Bona Fide Biz - 14/05/2019

Carta buona e virtuosa, il riciclo italiano fa scuola nel mondo

Abbiamo scoperto che come l'Italia nessuno sta facendo nel mondo. Le 3200 aziende all'interno di Comieco sono all'avanguardia. Ecco perché.

L’industria cartaria italiana è tra le prime in Europa. Un settore al passo con i tempi nell’epoca della “rivoluzione digitale” e in grado di distinguersi per dinamismo, innovazione, organizzazione, sia nelle fasi progettuali del packaging che nell’ambito del riciclo. Tra i compiti istituzionali di Comieco, Il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, spicca quello dell’informazione ai cittadini a supporto della raccolta differenziata e del riciclo.

Con quasi 3,3 milioni di tonnellate di materiale cellulosico raccolto dai Comuni (+52.600 tonnellate rispetto all’anno precedente) e un pro-capite che supera i 54 kg/abitante, la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia nel 2017 è cresciuta del 1,6% rispetto al 2016. Risultati importanti che confermano il trend di incremento degli ultimi anni e che testimoniano come la raccolta differenziata sia ormai un’abitudine consolidata di senso civico.

Il primo target è quello di raggiungere 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte in modo differenziato entro il 2020. Se si continua sulla buona strada intrapresa le 200mila tonnellate ancora da intercettare non sono un traguardo impossibile. Il secondo obiettivo, entro il 2035, sarà il raggiungimento di un tasso di riciclo di imballaggi cellulosici dell’85%. Ad oggi il tasso di riciclo è poco sotto l’80%, ovvero in Italia si riciclano 4 imballaggi su 5.

Comieco vuole accompagnare le imprese e i progettisti nel passaggio verso l’economia circolare mettendo l’accento sull’attività di ricerca e sviluppo (Comieco FACTORY).
Le iniziative messe in atto si traducono in una molteplicità di interventi: dalla collaborazione con le Università italiane per la progettazione di imballaggi in carta e cartone, alle analisi per ripensare i nostri stili di vita, alla valorizzazione del packaging sostenibile e al monitoraggio degli imballaggi in carta e cartone (Best Pack) che sul mercato, nazionale e internazionale, meglio rappresentano soluzioni sostenibili e hanno ottenuto riconoscimenti per la loro sostenibilità lungo il ciclo di vita.
Comieco, negli anni, si è occupato di far conoscere e valorizzare tutto il mondo produttivo della carta e cartone riciclati andando oltre il packaging e raccogliendo in un ricco database i prodotti riciclati made in Italy, di carta e cartone, ad esclusione degli imballi (Altra faccia del macero).

PRIMATI ITALIANI – Dando una veloce scorsa alla relazione del professor Marco Frey Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha parlato a un recente convegno sull’innovazione promosso da Comieco, si scopre che tra il 2010 e il 2015 sono stati depositati in Italia 316 nuovi brevetti per gli imballaggi in carta e cartone.

Il nuovo “Imballaggio Attivo” ideato dal Consorzio Bestack in collaborazione con l’Università di Bologna è un imballaggio in cartone ondulato che contiene un additivo dato da una miscela di oli essenziali. L’imballaggio è progettato per i prodotti ortofrutticoli e le analisi condotte hanno dimostrato che tale additivo consente un aumento della shelf life dei prodotti alimentari fino a 3 giorni.

L’aumento della shelf life porta ad una riduzione degli scarti che va dall’ 8% al 10%: circa 750.000 t di prodotti ortofrutticoli non buttati.

 

La filiera cartaria ha sviluppato tecnologie e soluzioni innovative che permettono un notevole utilizzo di materie prime secondarie nei processi produttivi. L’industria cartaria vanta un tasso di circolarità del 55%. Ogni 100 tonnellate prodotte, 55 derivano dall’uso di carta da riciclo.

 

Ci sono delle esperienze già adottate ad alto tasso di innovazione in questo campo. “Compack Wine” è un’innovativa confezione, realizzata da International Paper per il Consorzio Franciacorta, per il trasporto di bottiglie, che protegge il contenuto dagli urti e ottimizza l’efficienza logistica.
Costituita da un imballo e un alveare, entrambi in cartone ondulato, permette di contenere 6 bottiglie coricate, posizionate testa coda, proteggendole da eventuali rotture o danneggiamenti alle etichette.

 

“Rimpiattino” è la versione italiana della “Doggy Bag”: un imballaggio progettato per combattere lo spreco alimentare fuori casa. Secondo un’indagine FIPE, il 55% dei ristoratori intervistati ha ritenuto che lo spreco di molto cibo al ristorante si verifichi sopratutto perché i clienti non mangiano tutto quello che hanno ordinato.

 

L’azienda Tetra Pak ha lanciato sul mercato la nuova confezione “Tetra Rex ® Biobased”, prodotta esclusivamente con una combinazione di materie plastiche derivate da canna da zucchero e cartone. Le materie plastiche a base biologica utilizzate da Tetra Pak sono prodotte dall’azienda chimica brasiliana Braskem, che utilizza come materia prima la canna da zucchero.

Siamo in piena era di sviluppo dei QR Code e del packaging intelligente: integrazione con dispositivi e sensori per fornire ai consumatori informazioni dettagliate sui prodotti (ad. es. contenuto di allergeni, dimensioni delle porzioni, consigli per la preparazione) che non compariranno per esteso sul pacco, garantendo meno spreco di spazio.



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