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Design of desire

Design of desire - 12/02/2018

Antonio Disilvestro: “La reunion de Le Vibrazioni in un concetto grafico”

Il giovane creativo siracusano è arrivato a Milano con un sogno: lavorare con dei professionisti affermati. E ci è riuscito in breve tempo.

A 26 anni Antonio Disilvestro è già un grafico affermato. Sua l’idea di rendere “concettuale” la copertina di uno dei dischi più attesi della stagione, la reunion de Le Vibrazioni. La band di Francesco Sarcina si è riunita lo scorso anno con concerti trionfali, di cui Antonio ha curato il merchandising. Poi la grande occasione: il disco di rilancio per il 68esimo Festival di Sanremo. E le sue idee sono state accettate e sostenute da una delle rock band più apprezzate d’Italia. Qui il grafico ci racconta la sua storia.

Antonio Disilvestro, grafico di origine siciliana. Oggi lavora a Milano per Adgraphic Design.

Antonio Disilvestro, grafico di origine siciliana. Oggi lavora a Milano come Adgraphic Studio.

Antonio, parlaci di te e come sei arrivato a Le Vibrazioni?

Sono un grafico e motion designer, specializzato in logo design, brand identity, visual communication e motion graphic. Porto avanti i miei lavori sotto il nome di Adgraphic e la mia vicinanza alla band è stata possibile perché il titolare dell’agenzia per cui lavoro è anche il loro manager e quindi la proposta di fare qualcosa per il loro ritorno sul mercato è stata naturale.

Che background hai?

Ho una laurea in graphic design conseguita all’ Accademia di Belle Arti di Catania e un master allo Ied di Milano. Ho lavorato principalmente in ambito social per diversi brand, dal mondo del food, beverage, fino alla moda e al betting. Questo è il primo lavoro professionale che faccio per dei musicisti. Ora che ho finito questo progetto è cresciuto il mio interesse per la progettazione di copertine, così ho intenzione di proporre ad altri artisti nel mondo della musica delle cover per i loro brani.

Come hai iniziato a lavorare con Le Vibrazioni?

É iniziato tutto con la realizzazione del nuovo logo della band, proseguendo con il vinile celebrativo della reunion, venduto prima del loro ritorno a Sanremo. Sono stati molto soddisfatti così da portare avanti la collaborazione affidandomi la direzione artistica di “V” il disco che esce in questi giorni.

E infatti V, che è il loro quinto album ed è il disco della reunion dopo 5 anni, colpisce molto anche per la grafica. Come l’hai concepita?

Ci sono arrivato dopo tanto lavoro e tanta fatica, ma ne è valsa la pena. Si tratta di un progetto in cui ho messo tutto me stesso dalle conoscenze lavorative fino al cuore, un progetto di cui vado fiero come pochi altri. Le gioie arrivano per chi sa aspettare e questa è veramente una gioia immensa. Un qualcosa di coraggioso perché loro sono famosi e non avevano certo bisogno di un’ennesima copertina con la foto, quindi abbiamo scelto la strada sperimentale che per me è stata una grossa opportunità.

le vibrazioni antonio disilvestro grafica (1)

Cosa rappresenta la grafica di copertina del disco V?

Ho voluto creare una forma che nasce dai quattro cerchi che rappresentano i componenti de Le Vibrazioni e che si modella su di essi. Aprendo il libretto c’è una ripresa di questo concetto ed è sottolineato più volte che il simbolo V è quinto come quinto album ma anche V come Vibrazioni. Ho donato all’artwork un mood di movimento ed evoluzione, per dare l’idea di una storia che non si è mai arenata. Perché anche se la band si è fermata per un po’ i suoi componenti sono andati sempre avanti. E ora hanno ripreso a farlo in gruppo.

Che rapporto si è stabilito con loro?

Mi ha fatto piacere constatare che Le Vibrazioni sono davvero coinvolti in ogni aspetto della loro rappresentazione. Sono delle persone fantastiche che si sono messe in gioco con me, mi hanno sostenuto e mi hanno dato fiducia. Se i cantanti sono tutti così alla mano e professionali, allora spero arrivino progetti simili!

le vibrazioni antonio disilvestro grafica (4)

Ti ricordi la prima fase di lavorazione? Come avete iniziato?

C’era il dubbio se usare in copertina un qualcosa di puramente grafico o una loro foto. Abbiamo deciso di andare per l’astratto. Non avevo sentito le canzoni ma ho parlato con loro e abbiamo voluto creare qualcosa che lasciasse libera interpretazione al loro pubblico. Durante la progettazione si sono andati a definire due artwork molto interessanti, e nel dubbio su quale utilizzare e quale escludere, abbiamo deciso di tenere entrambe le versioni per il cd e per il vinile, che differiscono leggermente ma che sicuramente faranno felici i fan del gruppo.

Nel booklet ci sono delle belle foto.

Le foto sono state scattate da Chiara Mirelli, fotografa professionista che lavoro da tempo con artisti musicali. Lo shooting è stato in parte coordinato da me, per avere delle foto che meglio si prestassero alla realizzazione del booklet e che avessero lo stile ideale per il progetto.

le vibrazioni antonio disilvestro grafica (5)

Ti sei appassionato a questo tipo di creatività?

Per me viene sempre tutto dal concetto iniziale e sono davvero molto affascinato dalla storia che c’è dietro ogni simbolo grafico. Mi interessa molto sviluppare questa linea. Credo che ci sia molto da proporre e sperimentare ancora con le copertine, specie se si tratta di musica. Non ho vissuto il momento boom del cd e del vinile, non ci prestavo molta attenzione, anche se ovviamente crescendo mi sono sempre di più appassionato alla grafica che offre questo mondo. Nel mio cuore c’è l’hip hop ma anche il rock, e Le Vibrazioni hanno fatto parte della mia formazione musicale. Ricordo il loro video sul Naviglio, pensare che oggi proprio in quella zona lavoro e ho contribuito alla loro reunion.

A casa che dicono?

Ovviamente la mia famiglia, la mia ragazza e i miei amici sono contentissimi e orgogliosi di me, mia madre mi ha chiamato per dirmi che aveva televotato Le Vibrazioni l’altro giorno. Devo tutto a loro,che mi hanno sempre incoraggiato, soprattutto su questo lavoro e sono arrivato a fare la mia prima copertina per un gruppo molto amato che proprio con questo disco torna dopo 5 anni di lavoro.

La musica è nel tuo dna?

Sono gasatissimo di aver fatto parte della reunion de Le Vibrazioni perché il disco è veramente bello. La musica ha sempre fatto parte di me. Ero un ballerino di hip hop e break dance. Non ero solito comprare cd ma questo progetto mi ha fatto diventare molto più curioso di questa realtà , mi piace studiare le varie cover, seguo altri grafici che fanno copertine in Italia. Non conoscere benissimo quell’ambiente ti offre la possibilità di fare qualcosa di nuovo. Mi piace il mondo della musica rap e vedo che i designer tendono ad assomigliarsi. In questo modo ti focalizzi su quello che il trend detta e non riesci ad andare avanti e proporre qualcosa di innovativo.

E la grafica dove ti porterà?

Spero molto lontano, adesso che si è concluso questo progetto spero ne nascano di simili. Sono attratto dal mondo della stampa, sono andato a supervisionare in tipografia la resa di quello che ho realizzato al computer per la band e mi rendo conto che entri in un mondo di dettagli che ti rapiscono. Mi affascina l’idea che i progetti che realizzo al computer si trasformino in un prodotto fisico che puoi toccare perchè ormai è tutto digital e social, ma il prodotto stampato per me è insostituibile nella sua bellezza.

instagram.com/adgraphicandmotion/


Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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