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Design of desire

Design of desire - 26/03/2017

Antonios Skandalakis di Ateena: “Ecco il mio design che rende felici”

La storia del designer greco che lavora in Italia. Legni pregiati accostati al bronzo, acciaio e all’onice in creazioni solide ed esteticamente inedite.

Quando Antonios Skandalakis è arrivato cinque anni fa in Italia per portare la sua idea di design nella patria dell’arredamento moderno, aveva un’idea precisa: fare mobili che piacessero a se stesso e assecondassero la sua impetuosa necessità di creare. “Avevo studiato sociologia ma mi appassionava l’idea del fare con le mie mani”, ci dice ricevendoci nel suo Ateena Atelier a due passi dalla Stazione Centrale di Milano. Uno spazio incantevole in un palazzo Liberty che Antonios sta recuperando con la sua energia, per aprirlo al pubblico in occasione della prossima Milano Design Week. Qui troverete mobili finemente realizzati a mano dall’artigiano, progettista, designer e fondatore del brand usando il palissandro, il wenge, lo zebrano e il bois du roi accostati al bronzo, acciaio, ferro e all’ottone a cui si aggiunge l’onice, la pietra con cui Antonios ha progettato delle lampade di estrema raffinatezza. Ateena (nome in omaggio alla città natale di Antonios) mutua dall’arte l’utilizzo del bronzo e dell’ottone per creare il suo Barocco minimalista, in accordo con la tradizione del mobile “fatto a mano” reinventato con gusto contemporaneo.

antonios ateena photoshoot

Antonio Skandalakis ha aperto Ateena Atelier in uno stabile Liberty di via Scarlatti a Milano.

Ateena vuole anche essere rivoluzionaria. Per il coffe-table The Eye usa Modified High Density Wood per il Fagus Sylvatica, proveniente da foreste certificate a gestione sostenibile PEFC, che è talmente resistente da essere usato come legno antiproiettile. Sopra, Antonios ci monta delle lastre in onice che creano un effetto arredo di rara eleganza.

Queste vere opere di design realizzate interamente a mano da Antonios Skandalakis. “Compro il legno sudamericano o francese e spagnolo e lo lavoro, lo saldo e lo pitturo. Ho imparato da me, seguendo la mia idea di design che deve rendere felici. La funzionalità non mi interessa come priorità. A me serve comunicare la bellezza, e se gli italiani apprezzano per me è importante perché reputo l’Italia uno showcase di design a cielo aperto, di continua ispirazione. La Grecia ha molta storia ma essendo un paese piccolo ciò che vedi è limitato”.

Antonios Skandalikis all'Ateena Atelier per l'intervista con Christian D'Antonio di The Way Magazie.

Antonios Skandalakis all’Ateena Atelier per l’intervista con Christian D’Antonio di The Way Magazine.

Antonios oggi ha 30 anni e il suo stile è molto legato all’eleganza classica del legno usato da sempre nell’arredamento, ma ha delle intuizione nei dettagli e nell’architettura dei suoi tavoli e librerie che sono fortemente legate al design contemporaneo. “Mi dispiace che il design italiano oggi non sia più innovativo come lo era 30 o 40 anni fa – racconta mentre illustra i suoi lavori – si può essere innovativi anche con il legno che è stato usato in milioni di combinazioni. Del resto se pensi all’arco di Castiglioni, con marmo e acciaio, l’innovazione era nel design più che nei materiali”.

Per Ateena Antonios si è accostato anche allo studio di nuovi utilizzi di materiali, come la fibra di carbonio. Ha lavorato sodo per raggiungere un alto livello di tecnica di disegno. Mi fa vedere un video di come realizza i pezzi nel laboratorio romano che poi esporrà a Milano. È una fucina di dedizione e sudore, sforzo fisico e mentale. Penso alla maggioranza dei designer che arriveranno in città fra qualche settimana. Chi si “sporca” le mani così?

Questa è Scrivania, un'opera di design in legno massiccio della scorsa stagione per Ateena.

Questa è Scrivania, un’opera di design in legno massiccio della scorsa stagione per Ateena.

Antonios lo fa con estremo interesse e piacere. “Non sono mai andato a chiedere a un vecchio artigiano di passarmi la sua arte e aiutarmi – mi confida – ho sempre pensato che fosse più facile e veloce fare da me”. Sembra incredibile ma è la verità: la saldatura in bronzo l’ha imparata durante la sua permanenza a Londra dai costruttori britannici di biciclette, altra sua grande passione. I metodi della tradizione del saper-fare “made in Italy” li ha osservati nella sua permanenza a Roma. Lo spirito libero e imprenditoriale milanese ha permesso la sua affermazione come artista del design fatto a mano.

Rifiutando il design e i trend del fashion, Antonios per Ateena ha l’unico obiettivo di “far vivere un’esperienza con i mobili, perché posso assicurare che il modo per farli è frutto solo della mia immaginazione”. Questo presuppone che possano anche non soddisfare tutti: “Non credo tanto ai commenti ma sono contento che il design non abbia un valore universale se parliamo di apprezzamento. Giusto essere in accordo con quello che devi avere in casa”.

Questo è The Eye, un nuovo pezzo di design per la Milano Desigh Week 2017.

Questo è The Eye, un nuovo pezzo di design per la Milano Desigh Week 2017.

Prendete Floating Island, la libreria che Antonios ha inventato per Ateena: legno e ferro possentemente montati in una strutture esteticamente leggera e multi-posizionabile (da cui il nome). Per chi ha uno spazio convenzionale forse non sarà il massimo, ma per chi è disposto a sperimentare è una grande innovazione. Mi fa vedere come si sposta e come si adatta a essere anche al centro di una stanza, immaginando i libri e gli oggetti esposti visibili da qualsiasi lato.

Antonios ha iniziato a studiare i materiali, gli abbinamenti, le rese dei legni e la struttura dei metalli che li sorreggono. Tutto da solo, un processo davvero prodigioso. “Ho un laboratorio a Roma dove un assistente mi aiuta a forgiare sia il legno che i metalli. I tutorial e le informazioni sul web mi hanno aiutato. Poi sono andato a intuito, a mio gusto e a tentativi. Prima di una realizzazione di una forma, di un oggetto, ci sono molti tentativi”.

floating island design Ateena

Un particolare di Floating Island, la libreria arredo inventata da Ateena per utilizzo mobile nelle stanze.

Tanta dedizione paga. Gli arredi Ateena sono esposti alla Galleria d’arte Sinopia a Roma, l’esposizione per il prossimo Fuorisalone è curata dall’Exhibition Designer Eleftheria Gkoufa – Head of Exhibitions and Art Conservator presso il Benaki Museum di Atene. I successi stanno arrivando per questo vulcanico creativo ma è lui stesso a ribadire che vuole tenere Ateena come una linea personale e con l’etica del fatto-a-mano. Che vuol dire dimensioni umane (per quantità prodotta) e artigianalità e unicità preservate.

Ho avuto clienti in questi ultimi anni che mi ispiravano con lo sguardo. Durante la realizzazione capivo dalle loro sensazioni se stavo andando nella giusta direzione. Il design deve far stabilire un feeling tra chi lo fa e chi se ne appropria”.

Gli suggerisco che da come parla entusiasta dei suoi mobili, spesso pezzi unici, mi vien da pensare che sia difficile affrontare il momento del distacco: “Hai ragione, mi dispiace darli via. C’è molto tempo dietro ogni pezzo e sono densi di me, ci metto tutto me stesso senza nemmeno pensare all’economia. Sono le mie idee non replicabili che andranno in giro per il mondo. Non male come consolazione”.

antonios ateena

Antonios Skandalakis ha intitolato la sua attività Ateena in omaggio alla sua città d’origine, Atene.

Foto di apertura: Antonios Skandalakis nell’Ateena Ateleir di Milano appoggiato alla libreria Floating Island. Foto di Christian D’Antonio – The Way Magazine. Fotoservizio con contributi di Danilo Deponti.

http://instagram.com/ateenaatelier

www.ateena.it



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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