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Design of desire

Design of desire - 09/02/2017

Ecco come 100 futuri designers progettano il quartiere di NoLo a Milano

Un open day ha rivelato il lavoro di mesi di studenti del Politecnico. Le aspirazioni di un'area prendono forma con artisti e creativi che lo trasformano.

Quando vi avevamo parlato un anno fa di NoLo (qui) sembrava che la rinascita del quartiere più multietnico di Milano fosse più nell’aria che nei fatti. Oggi i fatti ci sono e siamo tornati a NoLo, il quadrilatero attorno a viale Monza a nord di Piazzale Loreto, che è la porta al centro città. Abbiamo trovato un fermento concreto, da via Ferrante Aporti a via Padova, che sta spingendo attivisti e comuni cittadini, designer e studenti a interessarsi alle potenzialità di un’area troppo vivace per essere relegata ai margini delle dinamiche di sviluppo cittadino. Vale ancora di più il riscatto quando viene dal basso. Quello che abbiamo visto nella giornata di presentazione dei progetti di 100 studenti del Politecnico di Milano è proprio dedizione, valore della scoperta, amore per il recupero. E progresso, anche estetico, sostenibile.

Molto del merito di questa iniziativa, PoliNolo, lo si deve indubbiamente a Davide Fassi, docente di Design dell’ateneo milanese, che ha individuato con NoLo Social District, 24 luoghi del quartiere da rigenerare, riconvertire, a volte per tempo determinato, a luoghi di aggregazione. Per cinque mesi Fassi, che da poco è un abitante di NoLo, ha studiato con i giovani aspiranti designer le peculiarità della zona.

Qui la conoscenza è un dovere comune ed è vissuta così dai tanti affezionati di NoLo che ormai arrivano anche da altre parti della città. Desta interesse un luogo che rialza la testa con la creatività. Affascina tutti la possibilià di conoscersi tra etnie e provenienze diverse, anche attraverso momenti di aggregazione spontanei, come le colazioni di quartiere della NoLo Social District. E il Comune di Milano ha dato non solo l’appoggio a PoliNolo, che esporrà le esperienze presentate a giugno in una settimana di mostre. All’open day di NoLo è arrivata anche Cristina Tajani, assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane.

I progetti sono il risultato di una collaborazione con un nutrito gruppo di artisti e attività commerciali locali che mette in rilievo le qualità esistenti ed emergenti del quartiere in spazi pubblici o aperti al pubblico. Due sono le tematiche affrontate: – “ARNOLD – ARte e design in NOLo social District” con allestimenti di mostre di 22 artisti in 22 luoghi non convenzionali all’arte con un processo di co-design svolto con gli abitanti del quartiere, artisti e proprietari dei luoghi interessati. – “Zip Spaces” con la progettazione di interni attraverso soluzioni di temporary reuse di spazi commerciali dismessi che possano ospitare attività innovative derivate da esercizi commerciali esistenti nel quartiere. NoLo è terreno fertile per gli zip spaces, attività innovative temporanee all’interno di ambienti in disuso. Ne abbiamo scelti una manciata e questo è quello che abbiamo visto.

Piano NoLo Classica Musica

Leonardo in posa nel negozio Classica Musica che diventerà esposizione di pianoforti e opere d’arte.

Matteo Bertini, Classica Musica Srl, via Marocco

Il progetto degli studenti (in foto Leonardo, uno dei partecipanti) si chiama Variations ed è un assonante planning che sfrutta spazio e musica. Le variazioni non sono solo quelle della poliforme arte di Matteo Bertini, che qui si esprime anche con una colonna sonora creata ad hoc con rumori di NoLo. Ma si riferiscono anche alle care “parentesi” che ricorrono nella sua arte, che vengono riproposte in questo bellissimo ed elegante spazio di pianoforti. Da qui partono i preziosi strumenti che allietano gli spettatori dei teatri prestigiosi della città. A giugno preparatevi a un’esperienza diversa.

Qi Ji NoLo

Qi Ji a NoLo ha aperto un ristorante cinese che funge anche da galleria d’arte.

Ristorante Il Tiglio, via Venini

di: Alessia Concato, Marica Magnifico, Sara Petrini, Yang Yeqiu, Zhu Qinyue

Da quando ha aperto a via Venini, Qi Ji si è sempre distinta per non essere un ristorante cinese qualunque. Il suo piccolo locale è diventato momento di ritrovo trans-culturale in ambiente di design molto peculiare. Gli studenti qui hanno immaginato sei piatti cucinati da Qi Ji presentati a sei artisti da lei selezionati: in base alle sensazioni, alle emozioni che tali cibi suscitano gli artisti dovranno creare un’opera d’arte che sarà esposta nel locale per creare occasioni di socialità.

Cova Pietro Piazzolla

Il suggestivo ingresso al laboratorio storico della Pasticceria Cova: diventerà sede espositiva delle opere di Pietro Piazzolla.

Pietro Piazzolla alla Pasticceria Cova, viale Monza

di: Gioia Corrado, Fan Chen, Paola Mignogna, Athulya Pillai, Zhang Susu

Lo Spazio Cova è un orgoglio del quartiere, visto che qui c’è la succursale della famosa pasticceria simbolo dell’arte culinaria cittadina. E da qui fino a non molto tempo fa partivano i famosi panettoni. Ora il laboratorio è in disuso e l’accesso è adibito a mostre temporanee. Pietro Piazzolla, oltre a lavorare alla pasticceria, è un artista che crea oggetti artistici partendo da cose e materiali riciclati. Il cortile accoglie il visitatore nella scoperta di queste sue opere, attraverso un percorso narrativo insolito, che prende spunto da una delle caratteristiche che definiscono la persona di Pietro, il daltonismo. Bisogna mettersi degli occhiali, e il viaggio inizia.

T12 NoLo

Le illustrazioni di Andrea Q al T12 a NoLo, Milano.

Andrea Q al T12 Lab, via dei Transiti

di: Minghong Ou, Irene Sarlo, Martina Sciannamè, Andrea Sodero, Francesco Vergan

Andrea Sodero ci ha raccontato che quando gli studenti sono arrivati qui hanno iniziato a intervistare le persone e sentire gli umori del quartiere. Non c’erano mai stati. Questo lato di NoLo è quello più multietnico, confina con via Padova e non è un mistero che sia a tratti problematico. Lo spazio T12 presenta ampie vetrate fronte strada ed è una finestra sui passaggi di mille culture che si vedono in questa zona. Appropriato quindi il tema delle Migrations, l’happening che i futuri designer hanno progettato per questo spazio che è espositivo e di co-working. L’idea del movimento (e di quinte momentanee) è alla base del progetto che esporrà opere di Andrea Q, un ritrattista astratto molto introspettivo.

Lacarrozzeria diventa spazio artistco: via Spoleto a NoLo, Milano.

La carrozzeria diventa spazio artistco: via Spoleto a NoLo, Milano.

Barbara Colombo all’Autorimessa Spoleto, via Spoleto

di: Minghong Ou, Irene Sarlo, Martina Sciannamè, Andrea Sodero, Francesco Vergani

Questo luogo è la congiunzione di NoLo con la zona del recupero più invocato del quariere, quello dei Magazzini Raccordati di via Ferrante Aporti. In attesa che partano i lavori, questa magnifica autorimessa è una location ideale per esporre le opere su carta di riso di Barbara Colombo. A giugno chi verrà qui si troverà così di fronte a uno scenario inaspettato: macchine in officina e opere che calano dall’alto con un concept che ricorda la sacralità di una cattedrale. A terra, sabbia. Uno dei progetti più ambiziosi di NoLo.

NoLo Collage

Un negozio di arredamento vintage in un cortile: qui esporrà Walter Paganuzzi che fa collage solo in formato A4.

Walter Paganuzzi, Arredamento Morotti 75, viale Monza

di: Flavia De Meo, Andrea Moret, Alejandro Nùñez Plaza, Martina Sartor, Ambra Seliziato

Come tutta Milano, anche NoLo si lascia apprezzare per quello che nasconde. Isolato dal caos di viale Monza, all’interno dell’outlet di arredamento Morotti 75, la proprietaria Luisa Morotti ospita la personale del collagista Walter Paganuzzi che propone l’ultima serie di 30 opere da lui realizzate. Gli studenti puntano alla cooperazione dei visitatori, preparando figure da far incollare e lo spazio è stato svuotato per lasciare posto, in quattro diversi punti, all’accostamento di mobili manichini e lampade quasi a riproporre un collages tridimensionale che fa da cornice alle opere.

Progetti Zip Spaces NoLo

I progetti degli studenti per gli “Zip Spaces” sono stati esposti al Mercato Comunale di viale Monza, a NoLo.

Giulia Nava, Tappezziere Sergio Stagnoli, via delle Leghe

di: Alessia Concato, Marica Magnifico, Sara Petrini, Yang Yeqiu, Zhu Qinyue

Via delle Leghe potrebbe essere la stradina ideale per scoprire gli artigiani del luogo. E nasconde dei luoghi riservati come questo tappezziere che ospita le opere di Giulia Nava nelle stampe su diverse tipologie di oggetti, caratteristica messa qui in mostra, all’interno del laboratorio di tappezzeria.

Mine NoLo

La studentessa Mine in posa davanti ai suoi progetti per il Cinema Beltrade a NoLo.

Patrizia Elma Scialpi, Cinema Beltrade, via Oxilia

di: Mine Kelleci, Leonardo Ruiz Melo, Magdalena Bober, Carlotta Magagnoli, Zeng Fansheng

Abbiamo chiesto a Mine, studentessa turca, a cosa somiglia NoLo: “Somiglia a Milano”, ci ha detto con molta sorpresa. Intendendo evidentemente che il misto di colori e operosità è quello che più risalta agli occhi di un visitatore straniero. Al Beltrade, che è già simbolo della rinascita culturale della zona con la sua coraggiosa programmazione cinematografica, Patrizia Emma Scialpi, artista visiva e “caleidoscopica”, sarà in mostra con Esposizione a Nord. La mostra fotografica si sviluppa sulle colonne della sala e interpreta un misurato tentativo di identificazione urbana nella zona a nord della fermata metro Loreto. Le guide luminose a terra saranno le uniche illuminazioni permesse.

artista NoLo

L’artista Antonio Radice a Ci Vuole Un Drink, sede della sua esposizione il prossimo giugno.

Antonio Radice, Ci Vuole Un Drink, via Martiri Oscuri

di: Nicolas Alarcon Orjuela, Altea Bacchetti, Elisa Desole, Carla Salami, Wei Zhang

La caffetteria è uno dei luoghi preferiti dai giovani di NoLo perché ha rigenerato una traversa di viale Monza dove l’unica attività rilevante era un centro massaggi. Antonio Radice ha collaborato con gli studenti per il progetto Reveal, dei filtri colorati in tulle, tesi da una cornice, che alterano le opere già stratificazione dei colori di Radice. Il visitatore sarà libero di girare per la sala espositiva ed interagire con le opere spostando manualmente i filtri colorati dotati di binari a soffitto.

NoLo drogheria creativa

Drogheria Creativa: è sede di studio design e grafica.

Roberto Amoroso, Drogheria Creativa, via Marco Aurelio

di: Nicolas Alarcon Orjuela, Altea Bacchetti, Elisa Desole, Carla Salami, Wei Zhang

Lo spazio di Luigi Durante e il suo team è uno dei più affascinanti di NoLo. Qui si fanno mostre ma anche workshop interessanti, come quello sul lettering. Ben si adatta al percorso interattivo immaginato dagli studenti. Quanta realtà c’è nella vita filtrata dallo spettro del virtuale? Chi siamo nell’era del web 2.0? Questi sono i quesiti principali sui quali si fonda il lavoro di Roberto Amoroso. All’ingresso un portale farà entrare subito nel mondo irreale: sulle pareti della prima sala verranno proiettati gli avatar dell’Identity Portrait Project. Progressivamente, passando da un’installazione all’altra, le tracce del mondo reale si paleseranno rintracciando il percorso creativo dell’artista per arrivare a un’identità fittizia.

fatto da yo NoLo

Il rendering di Fatto da Yo, viale Monza, NoLo, Milano.

Rob Saetta e Domenico, Fatto da Yo, viale Monza

di: Arim Colombo, Elisa Invernizzi, Ilaria Lambri, Elena Martucci, Heje Zhang

Qui l’idea è stata quella vincente di mettere in mostra la creatività di chi già lavora dentro “Fatto da Yo!”, un laboratorio creativo fondato da Rob Saetta e Domenico 12 anni fa. Due creativi con storie e metodi completamente diversi. “Artigiano“ il primo, decisamente digitale il secondo. Tre vetrine che raccontano ognuna ciascuno di essi, attraverso disegni, grafiche e magliette; tag, video, bombolette spray e QR code. Le vetrine nascondono e mostrano contemporaneamente piccoli spot di questi mondi, stando in ogni momento vicino ai temi del riuso e del riciclo. Lo street style visto durante il processo creativo.

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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