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Design of desire

Design of desire - 22/04/2018

EditaMateria con Antonio Aricò e “una stanza”

Antonio Aricò lavora ad un progetto che esalta radici, sapori, materiali, autenticità. Allestimento suggestivo sotto i tunnel della stazione centrale

In occasione della Milano Design Week 2018 Editamateria in collaborazione con Antonio Aricò esplora il rapporto tra l’uomo ed i suoi oggetti, trattenuto e libero in una stanza. Infatti l’installazione tra conservazione e innovazione sotto i tunnel di via Ferrante Aporti, il nuovo distretto del design temporaneo, Ventura Centrale, c’è l’installazione che si chiama “Una stanza”, oggetti che diventano emozioni, risvegliando alla memoria ricordi, sensazioni, materia viva intorno a sé. Un’unica stanza, che ci riporta ad una visione quasi arcaica e primordiale, un luogo chiuso, un luogo intimo, un luogo che vive e nel quale vivere, un luogo che contiene tutto e dove tutto è contenuto.

La stanza principale, nella quale si trascorre la maggior parte del tempo. Una stanza dove l’essenziale diventa l’indispensabile.

Aricò

 

Le collezioni presentate sono il racconto di una vita, di passioni, di incontri e di destini comuni, arredi e oggetti che vivono di vita propria, perché raccontano le storie che li hanno resi vivi.

Editamateria, che da sempre si avvale degli artigiani made in Italy, entra con questo progetto dentro il gruppo Delvis, società italiana con sede anche ad Hong Kong, attiva nel settore del furniture e leader nel mercato dell’arredo americano.

Delvis investe così nella ricerca, nella qualità, nell’eccellenza, esplorando il rapporto tra cultura e creatività sostenendo il nostro progetto insieme a quello dei designer che come noi condividono sensibilità, know how e una “visione italiana”, già parte fondativa e DNA dell’intero gruppo.


Dalla nostra cultura, dalla nostra storia, dalle nostre origini, dai sensi e dai sapori collegati, dalle emozioni e dall’ amore per tutto questo, prende vita “una stanza”.

Antonio Aricò lavora ad un progetto che ha origini comuni, condividendo la nostra stessa visione legata al racconto delle radici, ai sapori, ai materiali, attingendo alla tradizione italiana, a quell’arcaismo mediterraneo al quale siamo particolarmente legati. La creatività di Antonio mescolata a tradizione e spontaneità, elementi essenziali del progetto, declina una nuova famiglia di arredi.

Antonio interpreta così “una stanza” attraverso il suo particolare sguardo, realizzando “pezzi della propria vita” Credenza, fratino, scrittoio, branda, sono alcuni dei pezzi di una collezione di materia primitiva, scolpita, pesante, esistente, che nei dettagli si assottiglia rendendosi sofisticata, luminosa, materia viva in “una stanza”. La collezione realizzata con essenze di legno diverse, si racconterà attraverso le venature e le tonalità del bois de rose, dell’amaranto, del palissandro, dello ziricote e molte altre che animeranno lo spazio dando voce alla materia.

All’interno di “una stanza” una dipinto è l’unica presenza che si incontra, un olio su tela di Daniele Galliano che con una tecnica pittorica di alto livello, apre le porte alla nostra immaginazione attraverso la figura di una donna, “Mama”, mater, intesa come materia e fondamento di tutte le cose, dalla quale proveniamo e dalla quale abbiamo imparato a vedere, dal centro del Mediterraneo, il resto del mondo.

In “una stanza” un lavoro site-specific di Paolo Polloniato, “Pieniarendere”, forme in ceramica elementari che perdendo la loro funzione per diventano pura scultura lasciando spazio alla forma, protagonista assoluta della scena contemporanea in cui lo spettatore si trova. Serienumerica, label che da sempre fa della sperimentazione un punto di forza lavorando a stretto contatto con gli artigiani italiani, reinterpreta l’archetipo del materasso proponendo un futon composto da 90 strati di tessuto recuperato intervallati da strati di gommapiuma, materiali normalmente non impiegati nella realizzazione di tale oggetto. Il progetto nasce dalla volontà di fornire nuova vita a tessuti che altrimenti andrebbero sprecati, i quali vengono recuperati, sovrapposti  e cuciti assieme, creando una stratificazione di differenti materiali e colori. Il progetto di allestimento di “una stanza”, realizzato insieme a 997 Architecture, da riparo e luogo raccolto, dove l’uomo custodisce i propri oggetti lontano dal mondo esterno, si apre in corrispondenza degli arredi a sottolinearne la presenza, svelandone la matericità, proiettando all’esterno il calore e l’intimità di quel luogo che scopriamo a poco a poco attraversando la penombra del suggestivo tunnel di Ventura Centrale.
E poi, “Lil Room” la musica di Gabriele Ottino, avvolge completamente “una stanza”.
www.editamateria.com



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