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Design of desire

Design of desire - 29/01/2019

Il prossimo boom riguarderà il design dei posti di lavoro

Nel design, il tema degli spazi dedicati al lavoro è uno dei capitoli caldi dello sviluppo e del progresso creativo in atto in tutto il mondo. Il nostro rapporto con il lavoro sta cambiando e sotto la spianta di cambiamenti nella società avranno nuove forme e nuovi aspetti anche i luoghi di lavoro, reinventati e delocalizzati. Produttori, distributori, progettisti e interior designers si rivolgono al mondo della casa per portare negli spazi dedicati al lavoro – che siano in azienda, a casa o in luoghi pubblici – più anima, più comfort e più condivisione.

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Soluzione Newform.

NEWFORM – ‘Tra i tanti significati della parola Opera in lingua italiana, mi ha sempre colpito quello attinente al frutto del lavoro, artistico ed intellettuale in special modo’. Con queste parole l’architetto e designer Riccardo Vincenzetti introduce la collezione Opera di Newform Ufficio, nata dall’evoluzione di un progetto che, originariamente, vedeva protagonisti una serie di tavoli.

Proprio questi, caratterizzati da una leggera ma complessa struttura in alluminio, sono diventati il fulcro di una collezione multitasking, arricchita da moduli utilizzabili in sale conferenze, sale congressi, aule didattiche, biblioteche ed uffici direzionali.

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LA FIERA – A settembre 2019, è stato annunciato, il tema degli arredi dei posti di lavoro sarà il fulcro dell’esposizione parigina di MAISON&OBJET che unisce l’offerta di arredi e complementi di decor con la competenza e la visione prospettica dei suoi partner. Per l’edizione autunnale la fiera vuole porsi come guida per le figure chiamate a definire il layout dei nuovi spazi per il lavoro. Il prossimo salone li accoglierà a Parigi, regione economica leader in Europa con 52 milioni di metri quadrati di uffici e prototipo ideale delle nuove configurazioni lavorative con quasi 7.000 start-up, 135 incubatori d’impresa e 210 spazi di coworking.

Philippe Brocart, direttore generale di MAISON&OBJET ha detto: “Negli ultimi anni è emerso con evidenza il fatto che gli spazi dedicati al lavoro stanno mutando. Le tecnologie dell’informazione hanno eliminato molti vincoli legati al modo di lavorare, incoraggiando di conseguenza la ricerca di nuove soluzioni di gestione. Oggi non lavoriamo più su un’unica postazione fissa, il lavoro è diventato nomade sia all’interno che all’esterno dell’azienda, si può lavorare da casa grazie allo sviluppo del telelavoro, ma anche nei bar, negli hotel, nei luoghi di transito; gli spazi diventano veramente ibridi. Gli spazi per concentrarsi, rivitalizzarsi o scambiare idee devono essere in grado di coesistere, garantendo un certo grado di riservatezza o promuovendo la convivialità e l’interazione tra gruppi, a seconda delle necessità dei vari momenti. Infine, per riuscire a reclutare i profili migliori e fidelizzare i dipendenti, le aziende devono saper creare un ambiente di lavoro creativo che contribuisca a promuovere il benessere dei team, spesso citato come uno degli elementi più importanti per i dipendenti”.
Negli Stati Uniti, questo settore è in piena espansione, definito come “soft contract” o “resimercial” (termine che nasce dalla contrazione di “residential” e “commercial”) visto che si parla di creare atmosfere che assomigliano più a un layout domestico che a un ufficio tradizionale.
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I produttori di mobili sono chiamati ad adeguare la loro offerta e il loro stile per soddisfare una domanda che si focalizza sempre di più sulla mobilità, l’usabilità, il comfort, la personalizzazione e la flessibilità. Dice Brocart: “I produttori già specializzati in mobili per ufficio dovranno invece orientarsi verso concept più “residenziali” e viceversa marchi che sono posizionati sul mercato dell’arredo per la casa dovranno essere in grado di offrire soluzioni su misura anche per le esigenze specifiche delle aziende, per esempio ergonomia e resistenza. Progettisti e designers dovranno saper immaginare non solo spazi di lavoro individuali affiancati dalle tradizionali sale riunioni, ma autentici “spazi di vita”. Il successo degli spazi di coworking sta modificando il panorama”.
Il fatto che una fiera così popolare tra gli addetti ai lavori e i cittadini comuni, a Parigi, dedichi un focus intero a questo tema degli spazi di lavoro è sintomatico di un interesse globale che si sta accendendo intorno a questa fetta di mercato spesso non valorizzata.
LA RICERCA -I potenziali di crescita ci sono per tutti quelli che stanno agendo nel settore degli spazi di lavoro. Come per Newform, che sceglie addirittura materiali d’elezione per specifiche collezioni di arredo destinati agli uffici.
Il brand fa parte di Aran World, leader in Italia nelle esportazioni e tra le prime aziende italiane in progettazione, produzione e commercializzazione di cucine, mobili da ufficio e camere da letto. Piccoli ma fondamentali dettagli tecnologici dimostrano l’intenzione di adeguarsi ad un mondo lavorativo sempre più ‘smart’. I mobili di servizio, oltre a fungere da base per i piani delle scrivanie, contengono al loro interno una serie di elementi elettrici per collegare agevolmente tutti i dispositivi necessari. Allo stesso modo, anche i tavoli riunione prevedono un basamento ispezionabile che consente un facile accesso a tutte le componenti elettriche.

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Vista Essence, President e Kamos Plus sono solo tre delle linee che l’azienda produce per le diverse esigenze di arredo, che vanno dalla dinamicità modulare alla rappresentanza importante e più classica. Fino ad arrivare a Opera e Hook, dal design più peculiare.

Tutte le foto del servizio sono delle collezioni newform Ufficio.



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