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Design of desire

Design of desire - 27/09/2017

Il tessuto come arte, dalla Ratti al Palazzo Te

Dal primo ottobre 2017 la mostra a Mantova “Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate”

I migliori tessuti di qualità vanno a museo. Giusto così, visto che Antonio Ratti è un vero simbolo del lusso della tessitura in Italia, come testimonia l’archivio pregiato della Fondazione Antonio Ratti che ha reso possibile la mostra Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate in partenza a Mantova a Palazzo Te il primo ottobre 2017.

Fondata nel 1945 dal Cavalier Antonio Ratti, Ratti Spa, è quotata in Borsa, e oggi è tra i migliori produttori di tessuti di alta qualità nel mondo, parte del Gruppo Marzotto.

L’azienda lavora con le più grandi case di moda del lusso e del prêt-à-porter, sviluppando  il ciclo completo del prodotto: dalla fase creativa vera e propria, che riguarda disegno e progettazione dei tessuti, sino alla nobilitazione: tessitura, tintoria, stampa e finissaggio.

I tessuti antichi della storia dell'azienda Ratti.

I tessuti antichi della storia dell’azienda Ratti.

La ricerca estetica e innovativa è stato l’impegno perseguito dal fondatore fin dai primissimi anni di attività. Un archivio meraviglioso, fonte di ispirazione per gli stilisti, molto ricercato, è stato costruito in 72 anni di attività.

Coprodotta dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dalla Fondazione Antonio Ratti, l’esposizione dedicata all’industriale comasco che ha realizzato un’impresa e una Fondazione riconosciute a livello internazionale, è curata da Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni. La vita di Antonio Ratti è un intreccio tra impresa e arte, creatività e promozione culturale, pubblico e privato. Il suo pensiero nasce dall’idea che la cultura, la conoscenza e l’arte siano strumenti fondamentali per interpretare il proprio tempo.

In oltre 70 anni di storia Ratti ha raccolto disegni e tessuti che sono fonte di ispirazioni per gli stilisti.

In oltre 70 anni di storia Ratti ha raccolto disegni e tessuti che sono fonte di ispirazioni per gli stilisti.

La sua passione lo porta, a soli trent’anni, a trasformare uno studio di disegno in impresa fondando nel 1945 la “Tessitura Serica Antonio Ratti”, per la creazione e la commercializzazione di tessuti per cravatte. È la prima tappa di una lunga e progressiva attività imprenditoriale che culminerà nel Gruppo Ratti, attualmente presieduto dalla figlia Donatella, che si attesta come eccellenza mondiale nella produzione di tessuti creati sviluppando una forte ricerca creativa e tecnologica. La mostra intende restituire il ritratto di un personaggio raffinato ed elegante, poliedrico ed eclettico, che investendo nella formazione delle risorse umane e nella valorizzazione del tessuto come arte, ha saputo dare risalto alla qualità dei suoi prodotti tessili. Alta qualità, sperimentazione e innovazione sono le caratteristiche che distinguono l’operare di Antonio Ratti, raccontate trasversalmente in un percorso che prevede un dialogo con le sale monumentali del Palazzo Te per poi svilupparsi negli spazi espositivi delle Fruttiere.

Grazie al contributo dell’architetto Philippe Rahm, la mostra racconta il tessuto nelle sue varie forme: dalla ricca collezione di reperti antichi della Fondazione Antonio Ratti (FAR) ai grandi archivi dell’azienda Ratti; sarà possibile fare un’esperienza tattile delle diverse stoffe messe a disposizione del visitatore su una pedana centrale che attraversa lo spazio delle Fruttiere restituendo un’idea sinestetica del tessuto.

La produzione dell’azienda è presentata al pubblico con un allestimento di grande suggestione, che si rifà a quello di due grandi mostre “Ratti & Paisley: cultura del cachemire”(1986, Fashion Institute, New York) e “Ratti & Paisley” (1988, Bunka Fashion College, Tokyo). Ai preziosi manufatti si collega l’opera di Luigi Ontani: un disegno ad acquarello stampato su cotone, la cui ristampa realizzata dalla Ratti S.p.A., ripropone il progetto nato dalla collaborazione tra l’artista e l’azienda negli anni ’90.

Una parte della mostra è dedicata alla storia dell’azienda, che nel 1958 inaugura a Guanzate le moderne strutture disegnate da Tito Spini, un nuovo modello di architettura industriale che si identifica con la volontà di creare le condizioni ideali di lavoro per sostenere la qualità del prodotto, in un mondo fortemente dinamico e in continua espansione. Nel nuovo stabilimento la visione di Ratti prende forma e si realizza il ciclo completo di produzione. La Palazzina dei Servizi Sociali, luogo polifunzionale e multimediale destinato ai lavoratori, ospita importanti eventi culturali e artistici, laboratori, rassegne teatrali e concerti. Gli impianti produttivi di Guanzate, le sedi storiche di rappresentanza nelle ville sul Lago di Como e alcuni dei concerti tenuti in azienda sono immortalati dagli scatti del fotografo industriale Roberto Zabban.

Negli anni Sessanta e Settanta, la passione per il tessuto e tutte le sue declinazioni nelle diverse epoche e aree geografiche porta Antonio Ratti a dare vita ad una collezione tessile privata, strumento di studio, ricerca e ispirazione, ampliata anche in seguito alle acquisizioni aziendali di imprese storiche del settore. In mostra si può ammirare un’ampia selezione di reperti della collezione storica, ora patrimonio della Fondazione: dai tessuti copti e pre-colombiani ai velluti rinascimentali, dai serici francesi e inglesi del Seicento e Settecento alle cravates e ai nastri di fine Ottocento.

Nel 1985, dal desiderio di Antonio Ratti di trasformare la sua profonda passione per l’arte e il tessuto in una realtà attiva nel mondo della cultura, nasce la Fondazione che porta il suo nome, strumento di promozione e divulgazione culturale, ora presieduta dalla figlia Annie. Negli anni successivi viene istituito il Museo Studio del Tessuto e realizzato un catalogo multimediale della collezione.

Nel 1995 sostiene economicamente la nascita di uno dei primi centri specializzati nella ricerca e nel restauro del tessile al Metropolitan Museum di New York: l’Antonio Ratti Textile Center.

L’arte contemporanea è presente in mostra con opere di artisti coinvolti nei diversi decenni nelle numerose attività culturali della Fondazione, tra questi alcuni artisti invitati a condurre e a partecipare alle passate edizioni del workshop CSAV-Artists Research Laboratory tra cui: John Armleder, Julia Brown, Jimmie Durham, Hans Haacke, Mario Garcia Torres, Melanie Gilligam, Renée Green Joan Jonas, Giulio Paolini, Diego Perrone, Yvonne Rainer e Gerhard Richter.

Negli spazi esterni di Palazzo Te sono presenti importanti installazioni di artisti come Yona Friedman, Richard Nonas, Matt Mullican e Liliana Moro.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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