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Design of desire

Design of desire - 25/03/2019

La manifattura di vetro a Orrefors, romantico e di classe

Un patrimonio di sapere e materiali preziosi dal 1800 risorto negli anni 80 del Novecento grazie a tanti designer scandinavi. Ecco cosa si realizza ancorao oggi.

La vetreria di Orrefors (anche conosciuta come Orrefors) era una vetreria nel villaggio svedese Orrefors in Småland. Orrefors fabbricava vetro cristallino e vetro artistico. La gamma consisteva in calici di cristallo, bicchieri, vasi e sculture e prodotti di illuminazione in cristallo. La vetreria di Orrefors ha chiuso nel 2012, quando Orrefors faceva parte del gruppo svedese delle vetrerie Orrefors Kosta Boda AB. Ancora oggi, però si producono  questi oggetti e vengono esportati in tutto il mondo, grazie all’interesse di alcuni designer scandinavi che ne hanno prolungato la genesi e appeal presso le nuove generazioni.

La vetreria di Orrefors fu fondata nel 1898 sul sito di una vecchia fabbrica di ferro e fino al 1913 l’azienda produceva principalmente vetri per finestre e bottiglie. Quando il console Johan Ekman acquistò la fabbrica nel 1913, Orrefors iniziò a produrre bicchieri, vasi e altri articoli per la casa. Ekman assunse i fratelli Eugen e Knut Bergkvist, che avevano già lavorato a Kosta Boda, oltre a Fritz Blomqvist e Heinrich Wollman, artigiano che proveniva dalla Boemia e vantava una lunga tradizione nella produzione del vetro. I primi tentativi di fare il vetro artistico furono nello stile delle famose vetrerie francesi come Daum e Gallé.

 

Designer, soffiatori di vetro, tagliatori, pittori e incisori fanno ogni giorno la loro parte in questo lavoro qualificato, e ogni bicchiere di Orrefors è un pezzo unico e sofisticato di artigianato. Oggi, gli esperti vetrai vengono affiancati da alcuni dei più prestigiosi designer svedesi nello sviluppo del design, dell’artigianato e delle nuove tecniche. Una piccola parte della produzione è prodotta in altre rinomate vetrerie, principalmente in Europa, dal 2004. Alcuni prodotti sono prodotti in Asia. In tutte le vetrerie, oggi vengono utilizzati gli stessi progettisti e in molti casi le tecniche di produzione sviluppate  a Småland, in Svezia come cento anni fa e più.

Storicamente, oltre ai singoli pezzi di cristallo, la società produceva calici di cristallo e lampadari: dal 2013 l’edificio storico della vetreria è diventato sede del “Per Ekström Museet”, un museo d’arte.

Dai tempi d’oro della fabbrica, nuovi designer e abili vetrai hanno continuato nello spirito di Gate e Hald. Vicke Lindstrand e Edvin Öhrström con la nuova tecnica del vetro chiamata Ariel negli anni ’30. Sven Palmqvist con Kraka e Ravenna negli anni ’40. E negli anni ’50 con Fuga, che insieme allo snello vetro a forma di tulipano di Nils Landberg “Tulpan” e al vaso a forma di mela “Äpplet” di Ingeborg Lundin, sono ora visti come simboli del rinascimento del design svedese. Gli anni ’60 sono associati al vetro Pop di Gunnar Cyrén e negli anni ’70 Eva Englund, Olle Alberius, Lars Hellsten e Jan Johansson e Cyrén lavoravano alla vetreria.

A partire dagli anni ’80, designer come Anne Nilsson, Erika Lagerbielke, Helen Krantz, Matz Borgström, Per B Sundberg, Martti Rytkönen, Lena Bergström, Ingegerd Råman, Malin Lindahl ed Efva Attling hanno contribuito a proiettare il patrimonio del design Orrefors nel futuro.

In foto d’apertura: linea Carat di Orrefors disegnata da Lena Bergström.



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