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Design of desire

Design of desire - 04/10/2018

Le case di mezza montagna ripopolano l’Italia

Le residenze alpine di Borgiallo, vicino Torino, che fanno ripopolare un'Italia che stava scomparendo. Qui si ritorna alla natura con architettura non invasiva.

Deamicisarchitetti, lo studio di architettura milanese che con il progetto Alpine Foothills House è all’attuale Biennale d’Architettura a Venezia, è protagonista di un fenomeno sempre più diffuso.

In Italia, le minicipalità piccole di campagna o montagna, si stanno facendo interpreti di un nuovo modo di vivere. Ritorno alle origini, rivalutazione del territorio, atteggiamento slow, lifestyle contemporaneo nella natura. Per questo, anche in assenza di monumenti o posti di grido da visitare, la dorsale alpina e appenninica italiana, anche dal punto di vista architettonico, mostra un graduale risveglio.

Se ne sono accorti gli stranieri per primi, ce ne accorgeremo anche noi presto. La vera Italia è lì, lontano dalle città, con il cibo e il clima buono.

deamicisarchitetti promuove il valore aggiunto del progetto architettonico: culturalmente italiano, contemporaneo, differente, contaminato, specifico. E lo studio si propone di realizzare luoghi nuovi che rimangano tali nel tempo, come queste case di mezza montagna a Borgiallo, un paese che nel suo equilibrio architettonico e nel suo peculiare rapporto con il paesaggio circostante, caratterizzato da una tipologia, costituita da unità abitative, poste una accanto all’altra: compongono edifici a cortina che seguono l’orografia del luogo.

A garantire l’unità dell’insieme è un linguaggio architettonico comune. Le costruzioni sono tutte minute, con tetti a falda ma soprattutto hanno le facciate ritmate da pilastri di color bianco. Nonostante si tratti di pilastri tra loro leggermente diversi, il colpo d’occhio è unitario e l’effetto particolarmente piacevole. Anche per questo motivo la presenza dei pilastri bianchi – proprio perché garantisce un ordine alla varietà dei temi architettonici- è vincolata ed ogni nuovo inserimento edilizio deve tenerne conto.

La casa che è stata realizzata dallo studio deamicisarchitetti a Borgiallo ha dovuto fare i conti con queste problematiche, cercando appunto la soluzione ottimale.

Da qui la scelta di prevedere per la falda dei tetti esposta a nord la pietra di spacco e per quella a sud dei più semplici coppi. E la scelta di utilizzare per la facciata posta a nord, e quindi maggiormente oggetto alle intemperie, il rivestimento in pietra e per quella a sud l’intonaco. Scelta questa, imposta, oltretutto dalla necessità di agganciare formalmente l’inserto edilizio con la restante parte della cortina, caratterizzata, appunto, dai pilastri bianchi di cui accennavamo.

Come capita a tutta la buona architettura, ogni scelta funzionale è più che la risposta a una semplice necessità d’uso. L’obiettivo, come appare chiaramente a chi guardi la nuova costruzione, è di ottenere un oggetto con forte valenza estetica.

“La scelta di inserire questo lavoro all’interno del  Padiglione Italia (Arcipelago Italia) della Biennale di Venezia, che si è occupata della riqualificazione delle aree interne, mi sembra quindi che sia stata, per questi motivi di metodo, fertile e opportuna”, dice Luigi Prestinenza Puglisi, saggista, critico e storico dell’architettura italiano.



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