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Design of desire

Design of desire - 20/04/2018

Louis Vuitton Les Petits Nomades collection

Piccole architetture nomadi a Palazzo Bocconi al Fuorisalone di Milano. Un omaggio della Maison alla alla cultura del viaggio.

Creatività, funzionalità ed innovazione caratterizzano il marchio Louis Vuitton da 160 anni. Da vera pioniera del design la Maison ha sempre anticipato tendenze e interpretato nuovi stili di vita, fondendo artigianalità e inventiva nell’ usare nuove forme e nuovi materiali per aggiornare la sua collezione. Questa tradizione continua con Objets Nomades, una serie di oggetti in edizione limitata che ogni anno si arricchisce di nuovi modelli, ispirata all’Arte del Viaggio reinterpretato in maniera contemporanea.

Dal 2012, anno della sua creazione, la collezione è cresciuta e quest’ anno si è arricchita di altri 10 nuovi oggetti, Le Petits Nomades, e due nuovi designer, India Mahdavi e Tokujin Yoshioka, che si vanno ad affiancare a Patricia Urquiola, Marcel Wonders, Raw Edges, Nendo, i Fratelli Campana, Atelier Oï, Barber & Osgerby, Maarten Baas. La bellezza dei materiali, la plasticità delle forme, le proporzioni attentamente bilanciate, la perfezione della manifattura e la maniacale scelta dei dettagli, sono il punto focale di Objets Nomades, come di tutta la produzione Louis Vuitton.

Il risultato è una serie di complementi di arredo ispirati ai diversi paesi di provenienza dei vari designer, accomunati però dalla palette cromatica e dai materiali tradizionali della Maison e facilmente smontabili per essere acquistati e facilmente trasportati in giro per il mondo.

Ogni anno questa collezione viene esposta nelle sfarzose sale di palazzo Bocconi, uno dei palazzi più lussuosi della città voluto dai figli del ricchissimo Ferdinando Bocconi per farsi accettare dalla buona società milanese nonostante le oscure origini di merciaio ambulante del padre.

Le sue sale, finemente decorate, ospitano ogni anno gli scenografici allestimenti di questa presentazione, mentre nel suo cortile viene allestita un’ architettura mobile storica. Quest’ anno è toccato a Hexacube House, un’ unità abitativa creata negli anni ’70 dall’architetto greco George Candilis in omaggio all’architettura futurista. Denominata la “casa-bolla”, questa è una piccolissima abitazione composta da una serie di moduli esagonali che possono essere impilati uno sull’altro e accostati a creare diverse configurazioni e oggi, con il suo colore giallo sgargiante, accoglie ed incuriosisce la quotidiana folla dei visitatori della mostra.

Fotoservizio di Grazia Torre per The Way Magazine presso Luois Vuitton, Palazzo Bocconi 48 – Milano.



Grazia Torre
Architetto, laureata con lode presso la Federico II di Napoli, si occupa prevalentemente di design di interni. Nel 2009 ha fondato l'Associazione www.napolicreativa.com con la quale organizza eventi per la promozione dell’architettura e del design partenopeo. Ideatrice e responsabile scientifica del premio di architettura “La Convivialità Urbana” pensato per creare una rete tra tecnici multidisciplinari e imprenditori capace di dare vita a processi di rigenerazione urbana attivi. Nel design ha ideato il premio "La Casa Conviviale", con lo scopo di avvicinare le aziende di eccellenza campane ai designer del territorio. Entrambi i premi prevedono l’esposizione e la votazione dei progetti da parte dei cittadini, perché "anche nel design la trasparenza e la condivisione dei pareri assicura una sana, proficua, ma soprattutto etica competizione".
http://www.napolicreativa.com
http://www.premiolaconvivialitaurbana.it
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