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Design of desire

Design of desire - 29/01/2019

Maison et Objet, i nostri picks

Abbiamo selezionato le proposte di stile di Vito Nesta, Seletti, Jallu e Giovanna Palimodde dalla fiera parigina di questo mese.

Tante le proposte viste a Maison & Objet a Parigi questo mese, molte interessanti sono state presentate da designer italiani.

MAISON&OBJET nella sua recente edizione di Gennaio 2019 ha ospitato 84.236 visitatori, di cui 43.556 francesi e 37.880 ospiti internazionali provenienti da 160 paesi. Ben 2.910 marchi hanno presentato le loro ultime creazioni: tra questi, 603 erano al loro esordio in fiera. Secondo gli espositori, tra i quali si conta un 62% di brand internazionali provenienti da 65 paesi.
Ogni edizione di MAISON&OBJET esplora una tendenza di punta, in collaborazione con l’agenzia diconsulenza internazionale Nelly Rodi, focalizzata sull’analisi e previsione dei trend. “Excuse my French!” ha acceso i riflettori sul french touch, quel “je ne sais quoi” che torna a piacere in tutto il mondo. L’esperienza immersiva offerta nello spazio Trend Forum ha messo in scena l’arte tipicamente francese di coltivare paradossi e stravolgere i classici.
Sebastian Herkner, proclamato Designer of the Year, ha presentato in un’area specifica le sue realizzazioni di punta e il suo stile caratterizzato da ispirazioni multiculturali, con primato al colore e alla felice combinazione tra artigianalità e innovazione.

JALLU – Jallu crea mobili intarsiati in paglia di qualità museale, pannelli a parete, e commissioni su misura per residenze private, hotel di lusso e superyacht. Con il più grande laboratorio di intarsio di paglia al mondo, un moderno laboratorio di produzione di mobili, capacità tecniche di disegno in loco, personale di supporto professionale e servizi di installazione, Jallu può gestire progetti di qualsiasi dimensione e offrire un servizio completo “tutto incluso”. Combinando l’antica tecnica di intarsio di paglia con una costruzione impeccabile, comunicazione chiara e produzione personalizzata, i pezzi si integrano perfettamente con progetti ambiziosi.

DALLA SARDEGNA – Giovanna Palimodde vive il suo estro creativo, condividendolo con gli altri. I magnifici prodotti delle Botteghe Su Gologone Style non sono solo oggetti, ma esprimono il legame di Giovanna con la sua terra, la selvaggia, forte Barbagia. Cuscini dipinti o decorati a mano fanno eco ad arazzi, tovaglie e runner a uncinetto, dipinti o stampati. Ma non solo: piatti, bicchieri e tazze in ceramica, e poi borse, notebook, clutch e scialli. Con l’aiuto di abili collaboratrici, che lavorano sui disegni di Giovanna, le creazioni delle Botteghe Su Gologone Style diventano oggetti preziosi. Pensati per chi ama la Sardegna e per chi la vuole riscoprire nella splendida cornice dell’Experience Hotel Su Gologone.

La street lamp di Seletti e Studio Job, novità 2019.

SELETTI E STUDIO JOB -Seletti apre il 2019 come il marchio italiano più pop e democratico del design che ha lanciato STREET LAMP – DINING, la versione da tavolo della curvata STREET LAMP – FLOOR, le lampade a forma di lampione disegnate da Studio Job e parte della collezione BLOW – che comprende piatti, mug, sedie pieghevoli, lampade, poltrone, specchi e accessori da bagno – realizzata proprio in collaborazione con Job Smeet e Nynke Tynagel. Della stessa famiglia le luci Tongue e Heart, quest’ultima realizzata ad hoc per San Valentino.
La celebrazione dell’amore è un tema sviluppato anche da Marcantonio attraverso la Mouse Lamp con la lampadina a forma di cuore rosso, a questi prodotti si aggiungono una nuova serie di oggetti ispirati al mondo naturale: le nuove Cactus Lamps, gli appendiabiti Snails e Mushrooms, l’applique Mushroom e la nuova versione SWING della celebre Monkey Lamp. A questi ultimi prodotti si affianca la nuova lampada–scultura My Little Friday Night e la collezione di tableware Kintsugi si arricchisce di ciotole e bicchieri.
Continua lo sviluppo della collezione SELETTI WEARS TOILETPAPER con nuovi specchi dalle grafiche folli ideate da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari e una serie di notepad arricchiti dalle immagini visionarie del progetto editoriale firmato Cattelan-Ferrari. Un focus particolare sarà dedicato all’arredo firmato TOILETPAPER: i tavoli da pranzo con le poltroncine imbottite, i vasi ornamentali e gli specchi d’ispirazione anni ‘50 con cornice dorata.
Infine, la collaborazione con Diesel, che si arricchisce di una nuova versione del vaso Starman in oro e la nuova serie di candele con particolari essenze Home Scents.

Dalla Grand Tour Collection di Vito Nesta presentata a Parigi, gennaio 2019.

VITO NESTA – In occasione dell’edizione invernale di Maison&Objet, Vito Nesta prosegue la sua personale esplorazione di mondi lontani e ha presentato tre nuove collezioni Casquets, Galtaji e The Human Being. Grand Tour, racconto di un lungo viaggio, a tratti reale e a tratti immaginato, ispirato agli itinerari dei giovani rinascimentali, giunge a una maturità figurativa come racconto, sensoriale emozionale, di una lunga storia.

Le ispirazioni racchiudono la molteplicità del mondo, nelle tradizioni lontane e particolarità evocative. La decorazione è ancora il fil rouge delle nuove collezioni del designer in cui il viaggio e la sua narrazione sono presentati ora attraverso linguaggi figurativi nuovi e un’ampia sperimentazione nell’uso del colore, come il gradient nelle cromie di Galtaji e il bianco e nero nella serie di piatti Casquets. La collezione di piatti Casquets richiama alla memoria le guerre settecentesche tra Inghilterra e Francia e narra le vicissitudini del vascello HMS Victory, naufragato nel Canale della Manica. La scena, in un chiaroscuro sui toni del grigio, è connotata da un forte movimento nella battaglia tra l’uomo e la natura in contrasto con la imperturbabilità della cornice che inquadra la scena, come fosse uno schermo intento a proiettare una storia lontana. La collezione Galtaji racconta un giardino astronomico indiano, in cui le scimmie
popolano i rami degli alberi assorte nelle loro attività quotidiane e avvolte da un’atmosfera onirica e impalpabile dai colori tenui ed evanescenti, capaci di evocare senza esplicitamente dichiarare. La serie di piatti The Human Being narra la molteplicità delle popolazioni umane, omaggiando le tradizioni, gli usi e i costumi. Lontani nel tempo e nello spazio, i popoli ritratti dialogano con giochi di sguardi e gesti, incorniciati da corone decorative che richiamano lo stesso immaginario, all’interno di composizioni dalle forti cromie.

Foto gallery a cura di Andrea Agostinelli da Parigi per The Way Magazine.



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