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Eventi - 01/08/2016

Altri Mondi #6, a Milano alla Cascina Martesana


Altri Mondi #6
Timeless Persia fotografie di Davide Palmisano
Sokut fotografie di Manuela Marchetti

Via Bertelli, 44 Milano -MM1 Gorla

La sesta mostra della rassegna fotografica Altri Mondi ci conduce alla scoperta della bellezza dell’Iran: luogo dal carisma segreto che nasce dall’alchimia delle sue meraviglie esteriori e del suo patrimonio culturale, raccontato dalla coppia nella vita e nel percorso fotografico Davide Palmisano e Manuela Marchetti.

Due sguardi dello stesso viaggio compiuto nella primavera del 2015, due visioni distinte ma complementari di un paese sospeso nel tempo e nei suoi silenziosi afflati.

C’è una bellezza antica in Iran, che va documentata perché nuova bellezza continuamente si crea, diventando così storia a venire” afferma Davide Palmisano.
Per informazioni: inmostra@cascinamartesana.com.

INAUGURAZIONE
venerdì 5 agosto 2016
dalle ore 19.00
Galleria espositiva El Bagnin De Gorla

La mostra sarà visitabile fino all’8 settembre 2016 
 a ingresso libero negli orari di apertura:
da lunedì a venerdì dalle 16.30 alle 24.00
sabato e domenica dalle 11.00 alle 24.00

Timeless Persia offre spunti di riflessione sulle tante dicotomie che dominano questi luoghi; tra oscurità e luce, potenzialità e realizzazioni, antico/moderno, passato/futuro, sviluppo e arretratezza. L’intento è quello di restituire la visione d’insieme che – attenti a non lasciarsi abbagliare dagli sprazzi di modernità e di globalizzazione che pure esistono nel Paese – si imprime con forza negli occhi del viaggiatore occidentale. Consapevole delle inevitabili necessità di approfondimento, Davide Palmisano non si è orientato a uno storytelling sui temi sociali dell’Iran oggi – che peraltro presenta una situazione di tale complessità che troppi livelli interpretativi andrebbero messi in gioco per un’analisi davvero attendibile – ma punta alla ricostruzione di una panoramica d’insieme per frammenti. Un Paese pieno di contraddizioni l’Iran, ma con solidissime tradizioni, una cultura che, stratificata per millenni, sembra oggi muta e disorientata; una società e intere generazioni che vivono una contemporaneità per troppe cose sfalsata rispetto a quella delle generazioni che li hanno preceduti.

Sokut

Manuela Marchetti, nel suo recente viaggio in Iran, sedotta da una terra antica e sospesa, una cultura femminile di rigore e profondità, un silenzio pieno di significato che avvolge luoghi e persone, ne ha voluto restituire una rappresentazione che si avvicinasse il più possibile a una visione priva di giudizio. Le sue fotografie non trattano in modo giornalistico il presente, né scrutano in modo predittivo il futuro, il progresso, la modernità o cercano delle risposte alla morte e all’inesorabile memoria collettiva. Esse intendono narrare per sensazioni la preziosità della storia e della cultura iraniane. Il racconto è affidato a semplici soffi che con delicatezza penetrano nel terreno dell’intimità. Respiri a fiato sospeso di una viaggiatrice incantata di fronte a tanta profondità.
Un viaggio personale nel silenzio come realtà che sa parlare all’Uomo, luogo dove trovano espressione emozioni e pensieri, terreno dove ogni giudizio è sospeso.
E proprio nel silenzio affiora una bellezza ipnotica che cattura e meraviglia, riverberando agli occhi e nello spirito una bellezza antica e solenne.

 



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