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Fashion

Fashion - 30/06/2018

Anna Cappelli ama i Baustelle per Rossano Giuppa

Dall'opera di Annibale Ruccello all'ultimo pop italiano in musica. Un emozionante viaggio culturale per la sfilata di AltaRoma

Teatro, musica, costume sono le parole chiave della performance messa in scena da Rossano Giuppa sulle passerelle d’Altaroma. E’ la prima volta che mi trovo a raccontare una performance di moda dal punto di vista del regista ma ritengo sia l’unica maniera per riuscire a trasmettervi le emozioni provate.

In scena una rivisitazione dell’ultima opera di  Annibale Ruccello ” Anna Cappelli”, interpretata da una passionale e coinvolgente Bianca Nappi.

Entrano in scena 6 figure, una maschile e cinque femminili, che indossano candide camicie scultura, di popeline bianco, progettate dallo stilista Italo Marseglia con  sproporzioni tra colli e maniche esagerati su busti puliti, un collo da bowling esagerato nella camicia della protagonista e pantaloni  a-gender.  Sono i dettagli a rivelarci un’ambientazione anni ’70 così come lo stile delle foto proiettate sullo sfondo.

Col procedere del monologo capiamo che Anna si innamora di Tonino, l’uomo in scena, col quale inizierà una convivenza. Ma le sue psicosi, le sue paranoie, i suoi fantasmi soffocheranno l’uomo, che metterà Anna di fronte ad una cruda realtà.

Cercando di seguire le psicosi di Anna, il designer veste “i fantasmi” della protagonista, indossatrici ed indossatore,  giocando con la contaminazione di un perverso scenario sado-maso che imbriglia le figure in scena al di sopra delle immacolate camicie con imbracature fatte di nastri di gros-grain neri. Non a caso le indossatrici, che rappresentano gli stati d’animo di Anna, i legami da annodare e da sciogliere, imbrigliati in camicie di forza, si legano ed annodano nei nastri neri e legano ed annodano il protagonista.

Tra un monologo e l’altro, il regista ha inserito brani dei Baustelle, che nella musica e nelle parole, perfettamente si sposano all’interagire dei “fantasmi” con i pensieri della protagonista.

Un emozionante colto sipario tra le numerose sfilate presentate.

 



Camilla Di Biagio
The Way Magazine ha un occhio sulla "grande bellezza" di Roma (e non solo) grazie a Camilla. Sempre attratta dal fashion world lo vive sin da giovanissima. Se tre è il numero perfetto, la perfezione nasce dal connubio moda, musica, spettacolo. Fashion designer, fashion stylist ed event planner, si dedica alla scoperta ed alla formazione di giovani creativi, preferendo il dietro le quinte alle luci della ribalta. Dopo una lunga stagione dedicata alla produzione e all'allestimento di sfilate (Milano Moda, Alta Roma) e alle mostre d'arte, ora affianca alla sua professione anche l'insegnamento allo Ied di Firenze.
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