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Fashion

Fashion - 29/04/2016

Emanuele Perpetuino, modello da matrimonio per i fotografi all’estero

Fotografi svedesi o tedeschi arrivano in Italia per imparare l'arte dell'immortalare il giorno più bello della vita di una coppia. E vogliono lui.

Matrimonio all’italiana cercasi all’estero. Tra i tanti primati che ha il nostro Paese nel mondo c’è anche quello di essere la patria dei matrimoni, dello stile dell’allestimento per le feste nuziali e per la moda che ne consegue. Ce lo dice Emanuele Perpetuino, 28 anni, già Mister Lazio e finalista a Mister Italia, che da qualche anno da indossatore si presta a rappresentare l’Italia in Europa.

Il mio lavoro con la fotografia – ci dice – è iniziato una decina di anni fa. Fui fermato per strada da una rappresentante di un’agenzia di Roma colpita dalla mia altezza. Sono 1,90 ma di natura longilinea, ovviamente non avevo mai pensato a lavorare in questo campo“.

E invece la carriera è decollata, Emanuele si è appassionato e da indossatore comune è diventato testimonial dei matrimoni all’italiana. “Ultimamente ho partecipato a un workshop organizzato a Roma e dintorni da una fotografa svedese, Hélena Strandell Parmér. Aveva visto il mio book e voleva un modello che impersonasse il tipico sposo italiano. Ne avevo fatte di altre esperienze in questo campo, infatti ho lavorato all’estero e ho studiato inglese. Ho iniziato a lavorare in Germania, Svizzera e mi sono accorto che quello che per noi è scontato, per gli stranieri è un mondo da studiare e imitare“.

Le feste nei patii d’epoca, i palazzi nobiliari addobbati, i dettagli dei party matrimoniali, i vestiti. Tutto è ammirato come alta espressione del made in Italy. “Ho sfilato per l’alta moda, ho lavorato per Alta Roma e per fiere degli sposi, ma questa strada è davvero sorprendente. Mi dicono che la mia immagine si sposa con l’idea dell’italiano romantico che va all’altare. Per le giornate con gli svedesi c’erano 30 fotografi che studiavano diversi metodi di fotografia ed erano seriamente interessati a tutti i dettagli dei preparativi e degli abiti che si usano ai nostri matrimoni. Che poi non sono molto dissimili dai loro, solo che in Italia c’è quel tocco di classe in più che ci invidiano“.

Emanuele Perpetuino è quindi stato ai Castelli Romani e a Celano, nelle montagne abruzzesi, tra castelli e giardini addobbati a festa come sul set di un film: “Ho fatto lo sposo non so quante volte, ormai ci ho fatto l’abitudine e so esattamente i tempi che ci vogliono per ottenere l’immagine giusta. Si tratta di un’arte a parte, secondo me, e ho imparato tanto, anche perché ho avuto la fortuna di lavorare con maestri del settore, come Mauro Ranzato che è considerato uno dei sommi professionisti in questo campo, in ogni parte del mondo”.

Quello che infastidisce solitamente i protagonisti del giorno più bello della vita di ogni coppia, Emanuele lo affronta con professionalità: “Col tempo impari avere pazienza. Nel mio caso è anche passione, perché a me piace vedere i risultati, credo molto nel valore artistico delle foto e capisco i maestri di questa disciplina. Ovviamente passo anche il tempo davanti all’obiettivo cercando di distrarmi per non arricciare il viso per la noia. Piccoli trucchi da tante ore passate in compagnia di veri artisti, come Francesco Francia, che fa pubblicità“.

Emanuele Perpetuino sfila in una manifestazione di alta moda.

Emanuele Perpetuino sfila in una manifestazione di alta moda.

Mai desiderato di fare qualcosa di più “cattivo” come sembra oggi imporre il gusto imperante dei social network? Ho fatto dei video musicali, uno con Eva Henger molto divertente. Mi sono prestato anche a delle pose con la camicia sbottonata, che per chi fa prevalentemente foto da sposo è il massimo della trasgressione. Ma c’è qualcosa nella mia persona che si adatta all’idea del romanticismo italiano ammirato all’estero e sono ben felice di continuare a fare questo. Sul set reciti, perché se fai foto da sposo ti si richiede di comportarti come se fossi in una vera coppia“.

Una volta tornati in patria, i fotografi studiano e mettono in pratica quello che hanno visto in Italia e le foto di Emanuele Perpetuino e dei suoi colleghi vengono mostrate come esempio di come organizzare e immortalare un vero giorno da sogno. “Mi hanno mandato i loro lavori a volte e devo dire che la mano degli italiani si vede, la percepisci dai dettagli, dallo stile che traspare dalle immagini. Ho posato per docentidi fotografia come il bravissimo Danilo Mecozzi e son contento di vedere che eccellenze italiane come lui hanno molto da insegnare ai colleghi stranieri“.

 



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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