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Fashion

Fashion - 25/10/2016

I finalisti del Festival di Hyeres al Ministero della Cultura a Parigi

Allestimento nella sede storica: 18 designer emergenti in mostra per celebrare l'innovazione nella moda francese.

Al Festival di Hyeres in Francia per 31 anni si sono viste le proposte emergenti degli stilisti più interessanti della nazione. E siccome i francesi “fanno sistema” come si dice nelle chiacchierate in voga, il Ministero della Cultura d’oltralpe sostiene l’eredità culturale della moda in patria. A Parigi, infatti, abbiamo visitato una mostra davvero imperdibile: fino a dicembre  2016, l’International Festival of Fashion and Photography è trasferito con 18 capi dei finalisti e vincitori dal 1997 al 2015 presso l’ingresso del palazzo del Ministero. Disposti in un allestimento da colpo d’occhio nell’antico edificio tra scalinata e salone, si vedonono le creazioni di Anthony Vaccarello, Felipe Olivera Baptista, Julien Dossena, Stéphanie Coudert, il vincitore di quest’anno Wataru Tominaga.

L’iniziativa è partita a settembre, e per una fatale coincidenza tragica, lo scorso 17 ottobre il castello di Hyeres dove si svolge ogni anno il festival è stato parzialmente distrutto da un incendio. Mentre ora si discute su come recuperare Villa Noailles, l’edificio neo-romanico degli anni 20 che era fino ad adesso la “casa” degli stilisti emergenti di Francia, l’esposizione al centro di Parigi è l’unico modo per vedere i risultati di anni di lavoro.

I designer selezionati, spiega il direttore del Festival di Hyeres Jean-Pierre Blanc, sono scelti per la “loro capacità di innovazione”. E i selezionatori ci hanno visto giusto, dal momento che Vaccarello ha debuttato come direttore creativo di Yves Saint Laurent e Dossena è a capo dello stile di Paco Rabanne.

Il Minsitero della Cultura e della Comunicazione di Francia si trova nel Palais-Royal di Parigi (ingresso Rue Valois).

Per info sul Festival di Hyeres qui



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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