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Fashion

Fashion - 23/03/2017

Il lino, la fibra verde del futuro “invade” via Montenapoleone

A maggio la settimana aperta dell'innovazione della fibra. Ma c'è una nuova sensibilità e conoscenza da diffondere. Ecco come.

Immaginate il lino che invade le vie dello shopping di Milano. Un tocco di naturalità nella metropoli più moderna d’Italia si preannuncia in arrivo a maggio grazie all’iniziativa Amo Il Lino che vedrà un campo di lino trasportato nel mezzo di via Montenapoleone, dalla Piazzetta Croce Rossa fino a Piazza San Babila. Organizzato in porzioni di terreno lungo tutta la via, il concept serve a sottolineare l’origine vegetale del lino e rappresenta una grande sfida per il gruppo di Agricoltori della “Cooperative de TEILLAGE DU Plateau” di Neubourg (Normandia, Francia). Nel campo si potranno ammirare anche balle di paglia di lino estirpato, lino pettinato prima della filatura, rocche di filato e rotoli di tessuto multicolore, all’interno di un percorso a tappe ritmato dall’installazione di box in vetro a testimoniare la versatilità del lino in tutte le sue interpretazioni: la moda, la casa, il design, fino ai sorprendenti compositi, in materiali resistenti e in volume.

L'idea originaria dell'installazione su via Montenapoleone a Milano.

L’idea originaria dell’installazione su via Montenapoleone a Milano.

L’evento (4-11maggio) in collaborazione con il neo-costituito Montenapoleone District (la nuova veste di Associazione Montenapoleone) vedrà un’installazione creata da Philippe Nigro che mette in luce l’innovazione, la creatività del lino e i suoi valori: campione dello sviluppo sostenibile e fibra di qualità premium. L’iniziativa fa parte di una campagna di promozione lino per tutti gli impieghi, moda, casa, lifestyle, sport & tempo libero che dura 3 anni e coinvolge 3 paesi: Francia (2015-2016), Italia (2016-2017), Gran Bretagna (2017-2018). Il piano di azione triennale di promozione cofinanziato in parti uguali dall’U.E e dalla filiera del lino (CELC – Confederazione Europea del Lino e della Canapa) ne firma tutta l’eccezionalità: un programma declinato in Francia – ULTRA LIN, in Italia – SOLO LINO  e SO LINEN in Gran Bretagna.

I PRINCIPI DEL PROGETTO

Nessun acquisto di spazi pubblicitari per la sensibilizzazione della nuova cultura del lino, la fibra eco-friendly del futuro, il cotone del nuovo millennio. Che però sarà sempre più utilizzato nel design (la sedia che vi mostriamo ne è un esempio) e non solo d’estate per gli indumenti. Essendo un grande isolante, il lino va bene anche d’inverno. Un cambiamento culturale che il progetto internazionale prova a promuovere. Francia e Italia sono in prima linea: la prima perché è un grande produttore (ma i campi si estendono sulla fascia costiera di fronte alla Manica fino all’Olanda); la seconda è il primo trasformatore della materia. Come lo facciamo noi in Italia, in sostanza, nessun altro lo fa.

lino montenapoleone the way magazine (6)

Questa sedia è in fibra di lino. E vi assicuriamo che regge.

l lino diventa sinonimo di innovazione, di origine e tracciabilità, di competenza e di trasmissione. Tutti valori firmati European Flax, garanzia per il grande pubblico di un lino fibra di qualità Premium. Tessile dal piacere immediato, il lino è fautore di un marketing emozionale tutto suo: riesce ad associare con la propria personalità alcuni temi attuali di grande impatto. Comfort e naturalezza, risorsa locale e rinnovabile, innovazione derivante dal biologico e sostenibilità, ha un suo potere attrattivo enorme. Ed è “verde” anche perché è stato calcolato che ha bisogno di molta meno irrigazione per crescere. Quindi, meno spreco d’acqua.

Per Clemente Sironi, Presidente della Sezione Lino di Sistema Moda Italia, AMO IL LINO sarà l’occasione unica per sottolineare l’importanza del Lino nell’arte di vivere italiano. “Una fibra di innovazione e di civilizzazione che identifica il know-how dei filatori e tessitori italiani; una fibra di carattere che risponde alle esigenze del consumatore”.

Tra i progetti collaterali, un programma “Design with Flax”, definito in collaborazione con il Prof. Giovanni Maria Conti e condotto da Ornella Bignami, coinvolge gli studenti del 3° anno del PoliModa a Milano con differente formazione (moda, maglieria, design, tessuti) in un’approfondita riflessione sulle qualità e prestazioni specifiche del lino e sulle possibilità di sviluppo di prodotti innovativi per l’abbigliamento, la casa, lo sport.

Gli studenti, in piccoli gruppi, hanno già elaborato la loro visione di un lino, fibra verde del futuro, in numerose versioni. Gli approfondimenti per giungere alla realizzazione dei progetti più interessanti e creativi proseguono, coinvolgendo le aziende che forniranno filati e tessuti, ma anche esperti di nuovi sviluppi di lino composito.

Alla conclusione del progetto, gli studenti realizzeranno i prototipi selezionati da CELC, che troveranno visibilità nella comunicazione e in eventi successivi. Gli studenti hanno abbracciato il tema “BENESSERE e SOSTENIBILITA’” con grande interesse e hanno richiesto numerosi approfondimenti. Gli incontri organizzati al Linen Dream Lab di Milano hanno coinvolto i giovani creativi in una speciale “esperienza visiva, tattile ed emotiva” che sicuramente emergerà nei loro progetti.

La formazione continua anche in altri istituti e coinvolge gli studenti di Fashion e Design dell’Istituto Marangoni. Un incontro mirato al tema New Sustainable Fashion – crafting innovative business models through sustainability con al centro i valori del Lino avrà luogo anche al Milano Fashion Institute.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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