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Fashion

Fashion - 22/03/2017

La Haute Future Fashion Academy lancia l’alta moda dei giovani

Si chiama Opium ed è la collezione di alta moda autunno/inverno 2017/2018 dei nuovi talenti della scuola milanese. Un esperimento di creatività a tutto tondo molto riuscito.

Haute Future Fashion Academy è un’innovativa realtà formativa di alto livello nel settore High End Luxury Fashion e Concept Design, l’unica scuola italiana specializzata di Haute Couture.

Da Milano, il luogo di formazione dei direttori creativi del domani, promuove la manualità e la creatività in ogni sua manifestazione. E di ricerca si è trattato recentemente, quando l’accademia ha messo in atto il know-how dei giovani stilisti che hanno portato nella Milano Fashion Week un display delle loro conoscenze con la sfilata Opium.

Abbiamo visto il setting e il vero spettacolo che questi abiti usciti dalle aule della Haute Future Fashion Academy sanno creare. Il fare moda significa soprattutto assecondare i sogni, quelli degli acquirenti, e quelli fantasiosi dei ragazzi che devono esprimersi con la ricerca artistica senza limiti. Per questo la collezione d’alta moda per l’inverno prossimo è dedicata alla città dei sogni, Milano, che come vedete dalle foto scattate nel magnifico Palazzo Visconti, è immaginata come una “signora” ammaliatrice, maestra di eleganza e musa sopraffina di creatività”.

Per la prima volta l’essenza di una città racchiusa in una collezione genera vigore e dolcezza, determinazione e accoglienza, eleganza e raffinatezza. Si evince dallo stile lo strutturato del Gotico, attraversa il nostalgico dell’Art Nouveau e l’armonia dei conflitti dell’Art Deco e Futurismo. La chiave di lettura è la fusione tra oriente e occidente, e per questo Milano costituisce un perfetto punto di vista. Nei 36 outfit di altissima qualità artigianale, abbiamo visto ricami a mano, originalità che hanno impegnato per 4 mesi 24 persone nella realizzazione di autentiche espressioni artistiche.

Per l’evento, anche la musica è stata pensata e realizzata per andare in accordo al mood della moda presentata. L’ha composta e suonata Philip Abussi, un talento della nostra musica contemporanea che da sound designer aperto a tutte le possibili veicolazioni delle sue creazioni ora ha lanciato un EP proprio dal nome Opium. Anita Falcetta descrive così il sonoro della sfilata: “Rapiti dalla fragranza sonora delle nuances orientali, dalla Mesopotamia all’Egitto, dall’India alla Cina, la musica ci conduce in luoghi lontani, accarezza i preziosi tessuti fluttuanti nell’aria, ne accompagna il movimento”.

Il target di questi abiti che vedete, è dichiarato dagli studenti così: Red Carpet, High Society Events, A-List Celebrities, Really Understanding Persons. I materiali privilegiati sono la seta, lo chiffon, il raso, la duchesse e l’organza con effetto riflettente, cangiante e splendente. Pietre naturali e ricami d’autore fatti a mano. I colori primari, il rosso e il gold e il black diamond sono i più utilizzati.

Un momento della sfilata tenutasi lo scorso mese nel corso di Milano Fashion Week a Palazzo Visconti.

Un momento della sfilata Opium tenutasi lo scorso mese nel corso di Milano Fashion Week a Palazzo Visconti.

La sfilata è stata la metafora perfetta della più alta creatività Made in Italy e maestria del Made in Italy, frutto dei corsi che la HFFA attiva nel suo campus di via Santa Marta a Milano, nel cuore dell’elegante distretto delle 5vie. Una visita alla location ha un valore in sé: sorge tra le mura dello storico Istituto SIAM, Società di Incoraggiamento Arti e Mestieri, il più antico centro di formazione in Italia, custodisce la celebre Biblioteca Carlo Cattaneo, che raccoglie più di 6500 testi e manoscritti risalenti al Settecento.

Gli abiti in foto sono creati dagli studenti    di    Master    in    Art    Direction    for    Fashion    Design    &    Haute   Couture:    Arianna    Cortese,    Nina    Fedorova,    Isabella    Vasconcelos,    Carina    Sary,    Rebecca    Scott,    Tato    Oragvelidze,    Ameta    Maulidiya

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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