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Fashion

Fashion - 24/09/2016

La Perla, Julia Haart porta la liberazione nella lingerie

La collezione comprende anche beach e resortwear e pailette per i sandali.

LA PERLA 2017 (1)

Un momento della presentazione di La Perla a Palazzo Clerici a Milano (foto: The Way Magazine)

La Perla è sulla strada dell’aggiornamento dei miti. Uno dei capisaldi del made in Italy, fondato dall’expertise di lingerie Ada Masotti nel 1954 a Bologna, il brand continua a essere sinonimo di sensualità con la nuova direttrice creativa, Julia Haart. Alla prima presentazione del nuovo corso, La Perla si è rivelata come l’ancora di liberazione per le sue fedelissime, che è un parallelo per la liberazione anche della ritrovata comodità che i capi esprimono.

Giacche aderenti, gilet ispirati a bustier (ma senza stecche) grande maestria nel proporre short a vita alta davvero adatti a tutte. E l’ispirazione alla liberazione ritorna nella libertà del viaggio puntellata da diverse stampe di mappe geografiche, una topografia di un fiordo, un motivo calligrafico che spunta a intermittenza.

Tra le essentails, a tinta unita, la corset jacket in fresco lana bi-stretch (materiale che ricorre spesso nella collezione La Perla) e camicie plasmate sartorialmente. La lingerie e il nightwear sono caratterizzati da boyshort e push-up senza ferro al reggiseno. I colori predominanti in questo caso sono il nero, bianco seta, azzurro chiaro, il rosso.

Il beachwear ha tocchi di anni 60 con cascate di perle (e anche un riferimento alla Bond girl Ursula Andress) e il resortwear è la parte di La Perla che soddisfa la valigia per le ferie: viscosa, glamour delle mini-tute e shorts da portare al pool party o in barca. Qui si ammirano anche nuovi colori come il cobalto e il blu laguna.

I sandali D’Orsay rivestiti di paillette e i sandali in pelle con stringhe incrociate sono gli stand-out degli accessori. Le nuove Hook Bag in pelle di pitone hanno i ganci di metallo smaltati a mano. E il dettaglio delle lettere LP è realizzato in corno vetrificato. Vere raffinatezze che la Haart ha  voluto conferire alla collezione d’esordio, con un omaggio alla pioniera Ada Masotti (la Ada Bag) che traccia un bel ponte tra due epoche.

Per info qui



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