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Fashion

Fashion - 09/07/2018

Pascual Baylon, il marchio di scarpe finanziato spontaneamente

Le décolleté partite da Kickstarter e arrivate a centinaia di sottoscrittori nel mondo. Fanno successo perché ispirate al classico italiano

Tutto è partito da un brainstorming: femminilità, eleganza e bellezza. Fino a chiederle al cielo, le compratrici di moda vogliono questo. E il santo a cui si rivolgono, in Spagna e sorprendentemente in sud Italia, esiste ed è oggetto di autentica devozione. San Pasquale Baylon, che ora ispira un marchio di scarpe totalmente made in Italy e artigianale, Pascual Baylon.

Lo hanno ideato Lucio Spaggiari e Luciano Pedrielli, modenesi, che erano attivi già in marketing e digital e-commerce. “Mi ha affascinato il mondo molto famigliare dell’ambiente delle calzature e del crowdfunding – dice Lucio –  ci siamo accostati a questa avventura con investimento davvero azzerato. Un prodotto classico senza tecnologia, come le scarpe femminili scollate, con le donne che sono meno del 30% degli abituali users della piattaforma di Kickstarter e le forme super classiche senza tempo del prodotto. Noi abbiamo presentato quello che volevamo fare facendo leva sull’italianità, utilizzando le pelli conciate con le migliori tecnologie e sottolineando l’eccellenza delle Marche, dove andiamo a scegliere le migliori mani italiane e le migliori pelli italiane. Eppure pensavamo che fosse una nicchia, ma le scarpe stanno avendo successo anche distribuite attraverso canali non tradizionali”.

Non sono nei negozi infatti, le scarpe Pascual Baylon per ora si trovano sulla piattaforma Italian Grace. Le décolleté arrivano in un momento di riscoperta delle tradizioni ed ecellenze. “Cercavamo connotazione femminile  – ci dicono gli imprenditori – e ci siamo ricordati di questo santo spagnolo venerato tanto in Sud Italia. L’abbiamo scelto perché noi italiani chiediamo aiuto ai santi per abitudine, ed è stato anche beneaugurante per il nostro progetto”.

Di stile c’è molto in questo ritorno alle origini della calzatura: “Abbiamo abbracciato un mondo classico che poi arriverà allo stivale, a una forma invernale, alle conce vegetali, ma siamo voluti partire per gradi. Andiamo a ripescare i vecchi stampi, togliamo la connotazione del fast fashion, in un settore in cui si era perso il modo di fare sarpe di qualità. Come per esempio l’accortenza di avere il tacco destro e sinistro diverso. Le pelli delle nostre scarpe non sono con conce chimiche, la parte sotto  viene utilizzata perché aumenta il comfort di chi le usa. Questi sono i dettagli che fanno la differenza”.

Le scarpe senza collo, eleganti e contemporanee hanno un tacco di 85 mm che è la lunghezza studiata per essere al meglio calzata per camminare senza problemi. Le pelli sono fornite dalla famosa Conceria Stefania, una delle concerie faro della produzione made in Italy, nel cuore della tradizione di manifattura calzaturiera lombarda.

Ovunque nel nostro Paese ti volti vedi bellezza e noi desideravamo tradurla in qualcosa di concreto per quella che rappresenta l’emblema del fascino e della seduzione: la donna. Dei piccoli laboratori artigianali di un tempo, delle antiche botteghe, sono rimaste eredità importanti: la cura, l’attenzione ai dettagli, la sapienza nel trattare i materiali, le fasi del taglio, della cucitura delle tomaie, l’applicazione del tacco e la manodopera specializzata nel modellare la forma e l’allineamento della calzata, la professionalità di mani esperte in ogni fase della lavorazione.  Eccellenze artigianali che rischiano di scomparire dietro logiche di mercato che sbilanciano il costo dalla qualità alla promozione e che vengono inghiottite dal mercato dei grandi brand”.

L’innovazione di Pascual Baylon quindi è guardare al passato ma con un occhio alla creazione artistica. 

“Infatti chi è appassionato di questo tipo di scarpe ci ha dato feedback positivi ovunque, soprattutto in merito alla qualità e all’estetica”, ci dicono i due fondatori. Per ora gli acquirenti sono stati americani, europei, appassionati di made in Italy da Dubai, Brunei e Singapore. “L’Europa ci ha stupito, anche perché ci dicono della comodità ed essere scelti in un mercato così maturo è davvero una soddisfazione. Noi italiani eravamo famosi per quello, per essere creatori di bella comodità. Ancora oggi noi facciamo le scarpe nel modo migliore possibile, al massimo del mercato. Questo è solo l’inizio. Con lo stesso stile, vogliamo diventare un’officina di lancio di altre realtà”.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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