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Fashion

Fashion - 28/02/2019

Per la stagione delle spose, Palazzo Pucci a Firenze ha gli abiti giusti

Nella sontuosa cornice di Palazzo Pucci nel capoluogo toscano, la collezione di abiti da sposa Max Mara fa bella mostra di sè e il Destination Wedding si riconferma in crescita.

Palazzo d’epoca, abiti raffinati, il giorno più bella della vita da ricordare. Gli ingredienti ci sono tutti per un evento da ricordare ed è per questo che Max Mara, il brand d’abbigliamento simbolo del made in Italy, decide di presentare la sua collezione da cerimonie a Palazzo Pucci a Firenze.

Per rispondere alle esigenze delle spose di oggi la collezione Max Mara Bridal si rinnova ogni stagione unendo materiali preziosi, dettagli ricercati e grande savoir faire sartoriale a linee pratiche, eleganti e attuali. Wedding dress romantici, ma moderni, da comporre liberamente con accessori studiati. Massima attenzione alle esigenze della cliente, ricchezza dell’assortimento, disponibilità celere in tutte le taglie e perfezione del servizio sono elementi cardine della filosofia del prêt-à-porter del mondo Max Mara, che ritroviamo anche, e soprattutto, per il progetto Bridal.

 

About Palazzo Pucci Events&Academy

Palazzo Pucci Events&Academy è realtà recentemente costituita da affermati professionisti del settore e dalla Fondazione Spazio Reale, che gestisce gli eventi a Palazzo Pucci e a Spazio Reale, centro congressuale multifunzionale di 25.000 mq con vocazione formativa, sportiva e ristorativa a Firenze Nord. Può contare su una struttura di alto livello in grado di fornire l’organizzazione e la gestione di progetti e servizi per eventi a società e privati.

LA STORIA DI PALAZZO PUCCI

L’edificio di via de’ Pucci 2 ha una storia importante, testimoniata dalle preziose opere artistiche di cui è ricco. Il primo nucleo risale al 1480, quando Antonio Pucci acquistò in questa zona case ed orti. Successivamente vi furono ampliamenti e interventi architettonici eseguiti da illustri architetti e artisti quali Giovanni da San Giovanni, Jacopo Chiavistelli e Giovanni Domenico Ferretti. Nel 1901 viene dichiarato patrimonio artistico nazionale dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti. Ciò che rende famoso il palazzo, oltre al fascino dei grandi saloni grazie ad affreschi, tele, sculture di pregio, è la vicenda criminosa di cui la finestra murata al piano terra, all’angolo con via dei Servi, resta testimone: la “congiura dei Pucci”. La famiglia Pucci fu alleata dei Medici per lungo tempo, almeno fino al 1559, quando Pandolfo Pucci incarica due sicari di colpire il Granduca Cosimo I proprio dalla finestra del palazzo, mentre si recava in corteo alle celebrazioni religiose nella Basilica in piazza della Santissima Annunziata. Scoperto, viene impiccato insieme ai suoi complici e la finestra da cui si appostarono i sicari murata per sempre, a ricordo dell’evento e per punizione della famiglia.



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