Magazine - Fine Living People
Gallery

Questo slideshow richiede JavaScript.


Gallery - 04/10/2018

Il fascino dei corpi con la black light

Dal 1935 agli anni 80 del 900, il metodo è stato in voga a fasi alterne. Ora il servizio di Gianni Foraboschi ne mette in evidenza l'appeal atemporale.

Particolarmente usato nella sfera pop degli anni 80 nei media e in tv, la tecnica di fotografia black light non smette mai di ammaliare l’occhio umano. Specia quando sono i corpi naturali che vengono visti sotto altra luce, è il caso di dire. Il nostro fotografo Gianni Foraboschi, appena catturato il risveglio d’interesse per questa particolare tecnica, che è oggi oggetto di festival e mostre di nicchia, ci ha mandato questo inedito servizio scattato nel 2018.

Esempio di Black Light photography a cura di Gianni Foraboschi per The Way Magazine.

Potrebbe essere in realtà qualunque anno degli ultimi 80 e passa, visto che l’inventore del genere è WIlliam H. Byler, che portò all’attenzione del mondo nel 1935 il procedimento.

Per Lampada di Wood (dal nome dello scienziato statunitense Robert Williams Wood) o luce nera (Luce di Wood o Black light in Inglese) si intende una sorgente luminosa che emette radiazioni elettromagnetiche prevalentemente nella gamma degli ultravioletti e per questo noi vediamo questi scatti con colori fluorescenti che riportano alla mente le illuminazioni UV.

Che siano le sequenze di apertura del James Bond di A View To A Kill o le opere del famoso black light artist Beo Beyond, tedesco trapiantato a Barcellona, le foto ci riportano a una dimensione ludica della luce. Che è bene assaporare di tanto in tanto, al di fuori dei cicli modaioli.

Fotoservizio di Gianni Foraboschi coadiuvato da Stefano Del Bianco



Top