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18/11/2018 - “Sotto la pelle del progetto” – Redesco a Bookcity Milano
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Gallery - 30/10/2018

Lorenzo Viotti, under 30 dirige la Filarmonica del Teatro alla Scala

Lorenzo Viotti è sempre più presente anche nei cartelloni operistici: la sua prima volta in teatro risale a soli tre anni fa, quando diresse La belle Helène di Offenbach.

Foto del Maestro Lorenzo Viotti e della Filarmonica della Scala – Concerto del 28 ottobre in replica il 30 e il 31 ottobre per la Stagione Sinfonica

Il direttore svizzero, classe 1990, è designato Direttore principale della Gulbenkian Orchestra di Lisbona dalla Stagione 2018/2019 ed è tra le nuove bacchette più richieste dalle maggiori orchestre europee. Sui leggii Wagner, Rachmaninov, Debussy e Skrjabin.

 

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Dopo il successo della Creazione di Haydn con cui Ádám Fischer ha inaugurato la Stagione Sinfonica del Teatro, il secondo concerto (domenica 28, martedì 30 e mercoledì 31 ottobre) vede per la prima volta sul podio della Filarmonica scaligera Lorenzo Viotti, svizzero di origini italiane designato miglior direttore emergente agli International Opera Awards del 2017 e conteso dalle maggiori orchestre europee.

 

Nato a Losanna nel 1990, figlio del direttore d’orchestra Marcello, Lorenzo mostra un interesse per la musica e un talento precoci. A sei anni è folgorato da un ascolto di Pelléas et Mélisande di Debussy e la famiglia lo indirizza verso gli studi musicali: prima pianoforte, canto e percussioni a Lione, quindi direzione d’orchestra a Vienna, dove suona come percussionista con diverse orchestre tra cui i Wiener Philharmoniker, e infine direzione alla Hochschule Franz Liszt di Weimar. Nel 2015 si aggiudica il Nestlé and Salzburg Festival Young Conductors Award che gli apre le porte delle maggiori compagini europee, dalla National de France al Gewandhaus di Lipsia, alla Staatskapelle di Dresda e alla Royal Philharmonic. Del 2016 sono i debutti con il Concertgebouw di Amsterdam e i Wiener Symphoniker e il debutto al Festival di Salisburgo sul podio dell’ORF Radio-Symphonieorchester, Nel 2017 ha condiviso il podio con Christian Thielemann nella serata commemorativa dei 50 anni del Festival di Pasqua, dedicata al fondatore Herbert von Karajan, cui sono seguiti nuovi debutti con la Gustav Mahler Jugendorchester, i Münchener Philharmoniker e la Staatskapelle Berlin.  

 

Alla Scala Viotti, che tra gli impegni crescenti mantiene interessi e attività sportive tra cui il surf e la boxe, si è già avvicinato nel 2017 dirigendo l’Orchestra dell’Accademia in quattro concerti a Varese, Como, Pavia e Cremona; ora dirige nella Sala del Piermarini uno splendido programma di grande respiro, fatto apposta per mettere in rilievo tutte le qualità di un direttore. Nella prima parte si ascolteranno il Siegfried-Idyll, composto da Wagner come dono a Cosima in occasione della nascita del figlio, e il poema sinfonico L’isola dei morti di Rachmaninov, mentre la seconda impagina il Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy con Le poème de l’extase di Skrjabin.

 

Lorenzo Viotti è sempre più presente anche nei cartelloni operistici: la sua prima volta in teatro risale a soli tre anni fa, quando diresse La belle Helène di Offenbach al Théâtre du Chatelet, ma il calendario si è rapidamente infittito: il suo 2018 si è aperto con Rigoletto a Dresda, seguito dal grande successo di Werther a Francoforte – dove tornerà per Tosca – e a Zurigo, e da Tosca a Tokyo, mentre nel 2019 dirigerà tra l’altro Carmen ad Amburgo e all’Opéra Bastille. Nella prossima Stagione sarà alla Scala con Roméo et Juliette di Gounod.

credit Brescia/Amisano – Teatro alla Scala



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