Magazine - Fine Living People
14/12/2017 - Forte-Piano: la staffetta sulle note di Daniele Gambini, il pianista che ascolta con le dita
Leisure

Leisure - 30/07/2017

Ali Hassoun crea un crossover per Volterra Jazz

L’artista libanese protagonista dal 3 al 10 agosto alla Loggia di Palazzo dei Priori.

Ali  Hassoun è un artista nato  a  Sidone  (Libano)  nel  1964 e dal 1982  si è trasferito  in  Italia  per  proseguire  gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

In occasione di Festival Volterra Jazz sarà presentata la mostra Crossover di Ali Hassoun, in collaborazione con Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, Milano, presso la Loggia di Palazzo dei Priori dal 3 al 10 agosto. Le opere sono dipinti recenti di Ali Hassoun, coloratissime tele e acquerelli in cui l’artista italo-libanese approfondisce la ricerca che da ormai vent’anni conduce sul tema del nomadismo, della contaminazione, delle identità multiple, della compresenza e simultaneità di mondi diversi in una stessa realtà. Nella sua ricerca pittorica è centrale il viaggio, strumento per esplorare esperienze e visioni eterogenee, un modo peer evitare lo “scontro di civiltà” a cui Hassoun frappone un’idea di “umanità” come qualità universale e comune  fra  tutti  i  popoli,  fondata  su  una  spiritualità  originaria  che  precede  le  diversificazioni  religiose  e politiche.ali hassoun the way magazine

Le diverse anime che si intrecciano in Hassoun, nato a Sidone e approdato vent’anni fa a Milano dopo gli studi e una lunga permanenza in Toscana, tra Firenze e Siena, affascinato dall’Africa dove abitano alcuni dei suoi familiari, si rifrangono e ricompongono nei suoi quadri come in un gioco di specchi, di rimandi. Hassoun attraversa continuamente una frontiera nei suoi dipinti: le sue donne  africane,  le  sue  famiglie  in  fuga,  i  suoi  funamboli  si  stagliano  sullo  sfondo  di  una  galleria  di  dipinti  che spaziano da Andy Warhol a Capogrossi, da Picasso a Michelangelo.

I  dipinti  di  Hassoun  sono  come  racconti  per  immagini  che  riprendono  le  forme  narrative  della letteratura  araba:  le  storie  che  rimandano  ad  altre  storie  come  in  un  gioco  di  scatole  cinesi;  la  figura  del viandante ( l’Alessandrino dei racconti “Maqamat” di Hamadani), che si travestiva per svelare solo alla fine i suoi stratagemmi  narrativi,  fingendo  di  accompagnarsi  a  poeti  in  realtà  vissuti  in  epoche  passate.

Nelle opere più recenti icone travestite da altre icone svelano significati nascosti attraverso sottili ironie, come Van Gogh con il basco di Che Guevara, o una moderna Giuditta con  il  volto  di  Amy  Whinehouse  che  taglia  la  testa  di  un  Oloferne-Cattelan. L’effetto pop di questi intrecci e mescolanze  è  quello  che  tutti  noi  abbiamo  sotto  gli  occhi.

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
Fashion - 06/10/2017

Lusso sostenibile, la moda etica di BAV TAiLOR

La moda etica è il nuovo trend che pubblico e critica seguono entusiasti nel mondo fashion. Ecco pe [...]

Trends - 24/03/2017

Irene Cuzzaniti, flower designer per Orphea

Il trend del flower quest'anno ci accompagna in ogni occasione. Tutto il globo riscopre il green dal [...]

Fashion - 28/11/2016

L’artigianato cinese in mostra a Milano

L'artigianato cinese, quello di qualità e di tradizione antica, è arrivato a Milano al MA-EC, lo s [...]

Top