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Leisure - 29/09/2018

Art Cinema: Yuri Ancarani, Invernomuto, Anna Franceschini e Zapruder

Al via a BASE Milano 4WD_Nuovi confini delle immagini in movimento. Il 6 e 7 ottobre le prime lezioni col celebre duo.

Parte sabato 6 ottobre a BASE Milano il ciclo di lezioni 4WD_Nuovi confini delle immagini in movimento, curato da Davide Giannella, con alcuni dei più importanti esponenti dell’Art Cinema, una forma espressiva sospesa tra arte contemporanea e cinematografia: Yuri Ancarani, Invernomuto, Anna Franceschini e Zapruder.

 

Con un approccio esperienziale, ciascun workshop esplora un territorio artistico in continua espansione, aperto a sempre più interpretazioni e attraversamenti. Ognuno dei docenti, attraverso approcci, poetiche e tecniche differenti, fornirà strumenti di analisi, riflessione ed elaborazione, sia teorici che tecnici, sulle modalità di produzione, distribuzione e fruizione dell’art cinema.

 

Guardare a nuove forme di produzione culturale nell’intersezione tra arti visive e le sovrapposizioni di linguaggi e narrazioni: è l’obiettivo con cui 4WD_Nuovi confini delle immagini in movimento si inserisce nella Learning Machine di BASE Milano, una macchina per l’apprendimento, laboratorio di formazione permanente al servizio della città e dei professionisti delle industrie creative per assorbire, condividere e ritrasformare reciproci contenuti e contaminazioni.

 

Cos’è l’Art Cinema. Gli ultimi vent’anni sono stati segnati da radicali sviluppi tecnologici in ogni ambito produttivo e culturale e, il passaggio definitivo all’era digitale, ha portato a un importante snellimento degli strumenti, della produzione e distribuzione di contenuti e materiali. Esemplificativo in questo senso è il caso delle immagini in movimento: quelle che sino a pochi anni fa potevano sembrare, per qualità formale e costi, produzioni approcciabili esclusivamente dall’industria cinematografica, sono oggi alla portata di un sempre più ampio numero di figure e autori. Secondo questo presupposto, sempre più artisti visivi si sono avvicinati alla sperimentazione nell’ambito delle immagini in movimento, superando l’astrazione della video arte per approcciare il linguaggio maggiormente narrativo del cinema, andando così a creare quell’area di confine chiamata Art Cinema e ampliando definitivamente i confini del territorio artistico.

 

IL PROGRAMMA

 

– INVERNOMUTO | sabato 6 e domenica 7 ottobre | ore 10.00 – 18.00

Il tema portante del workshop è la relazione tra immagine in movimento, suono e sound design. L’obiettivo primario è tentare di rispondere ad alcuni quesiti quali: come si può ascoltare quest’immagine? In quale piano dell’immaginario si interseca questo suono? Come la relazione suono-immagine può attivare tracciati narrativi alternativi? È possibile zittire le immagini, o viceversa, farle urlare? Il percorso del workshop è aperto e analizza alcuni casi esemplari, sia storici che contemporanei – di uso del suono negli ambiti del cinema, dell’arte e genericamente degli audiovisivi. Durante la fase più operativa del workshop, i materiali portati dai partecipanti verranno utilizzati come materia grezza di lavoro e come fonti per generare dibattito tra i partecipanti.

 

Per informazioni, costi e iscrizioni > base.milano.it/events/4wd_invernomuto

 

Invernomuto. Simone Bertuzzi (1983) e Simone Trabucchi (1982) collaborano con lo pseudonimo di Invernomuto dal 2003. L’immagine in movimento e il suono sono i mezzi di ricerca privilegiati del duo; scultura, editoria e pratiche dal vivo sono altre delle sue varianti.

Bertuzzi e Trabucchi sviluppano pratiche individuali nell’ambito della musica, rispettivamente con i progetti Palm Wine e STILL. Invernomuto vive e lavora tra Milano e Vernasca (PC).

– ANNA FRANCESCHINI | sabato 13 e domenica 14 ottobre, ore 10.00 – 18.00

Come si filmano le “cose”? Il cinema è un processo di “ri-animazione”? Gli oggetti possono raccontare la loro storia e magari raccontarne anche altre? L’obiettivo del workshop è quello di indagare la relazione tra i repertori oggettuali creati dagli esseri umani e la macchina-cinema, quel dispositivo che in poco più di un secolo ha cambiato il nostro modo di vedere il mondo.

 

Per informazioni, costi e iscrizioni > base.milano.it/events/4wd_-anna-franceschini

Anna Franceschini. Filmaker e artista visiva e attualmente dottoranda in Visual e Media Studies presso l’università IULM di Milano. Il suo lavoro è stato presentato in numerosi film festival tra cui IFFR / Rotterdam Film Festival, Locarno Film Festival (CH) and TFF/Torino Film Festival (IT), MFF/Milano Film Festival and Courtisane Film Festival in Ghent (BE).Le mostre personali includono: Kunsthalle Sao Paulo (BR), GAM  – Torino, Kunstverein Duesseldorf (GE), Spike Island – Bristol (UK), Museion – Bolzano (IT), Fiorucci Art Trust – London (UK), MACRO – Rome , Institut Culturel Italien –Paris (FR), Peep Hole – Milano (IT), Bielefelder Kunstverein (DE); Kiosk Gallery – Ghent (BE), Objectif – Exhibition – Antwerp (BE), Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia – IT.

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– YURI ANCARANI con MIRCO MENCACCI | sabato 20 e domenica 21 ottobre, ore 10.00 – 18.00

Nelle due giornate di incontro verrà dapprima approfondita la produzione filmica di Yuri Ancarani, oltre che per l’aspetto visivo anche per quello sonoro con la collaborazione del sound designer Mirco Mencacci. In un secondo tempo verrà analizzato il materiale video dei partecipanti, in una lezione di confronto e ricerca di linee di sviluppo.

 

Per informazioni, costi e iscrizioni > base.milano.it/events/4wd_yuri-ancarani

 

Yuri Ancarani. Video artista e film-maker italiano. Le sue opere nascono da una continua commistione fra cinema documentario e arte contemporanea, e sono il risultato di una ricerca tesa ad esplorare regioni poco visibili del quotidiano, realtà in cui l’artista si addentra in prima persona. I suoi lavori sono stati presentati in numerose mostre, musei e festival nazionali e internazionali, tra cui: Kunsthalle Basel (Basilea, Svizzera); Art Basel Unlimited (Basilea, Svizzera); 16. Quadriennale d’Arte – Altri tempi, altri miti, Palazzo delle Esposizioni (Roma); 55. Esposizione d’Arte Internazionale, La Biennale di Venezia (Italia); Beursschouwburg (Brussel, Belgio); CAC, Centre d’Art Contemporain Genève (Ginevra, Svizzera); Centre Pompidou (Parigi, Francia); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino); Hammer Museum (Los Angeles, California); AMACI, Museo del Novecento (Milano); MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma); R. Solomon Guggenheim Museum (New York, USA); Palais de Tokyo (Parigi, Francia); RaebervonStenglin (Zurigo, Svizzera); Stiftung Insel Hombroich (Neuss, Germania), TIFF Toronto International Film Festival (Toronto, Canada), BIM Biennale dell’Immagine in Movimento, Centre d’Art Contemporain Genève (Ginevra, Svizzera); Taipei Film Festival (Taipei, Taiwan), New Directors/New Films, MoMA (New York, USA). Ha inoltre ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: Premio speciale della giuria CINÉ+Cineasti del presente, 69° Locarno Film Festival (Locarno, Svizzera); cinque nominations ai Cinema Eye Honors, Museum of Moving Image (New York, USA); “Grand Prix in Lab Competition”, Clermont-Ferrand Film Festival (Clermont-Ferrand, Francia).

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– ZAPRUDER | sabato 1 e domenica 2 dicembre, ore 10.00 – 18.00       
“Cinema come seduta spiritica” e “Cinema come scultura di tempo” sono i temi del workshop tenuto da Zapruder e rivolto a videomakers, musicisti, performers e sensitivi interessati ad un approfondimento sulla ripresa video come strumento per filmare non le cose, ma lo spazio che si cela fra le cose. La prima parte degli incontri prevede un focus sulla produzione di Zapruder con approccio teorico alla visione stereoscopica. La seconda parte del workshop sarà dedicata a ghost e hidden nell’immagine filmata. I partecipanti saranno invitati a produrre materiali video e/o audio con soggetto l’infilmabile e/o l’inaudibile. I primi esperimenti di Zapruder con la stereoscopia hanno di fatto predisposto i mezzi per un “cinema di passaggio”. Dalla scultura di tempo, piramide di piani prospettici che dilata lo spazio e permette di filmare non le cose, ma la densità dell’aria fra le cose; a un’idea di immagine opalescente, superficie di quello che non ci è dato vedere: “il senza immagine, che è il congedo, e il rifugio, di tutte le immagini”. Lungo questo percorso, lo spazio segreto fra le cose e quello sotto la superficie dell’immagine sono sintomi rivelatori di un cinema fatalmente attratto dai fantasmi dell’avvenire, desiderio di fantascienza per definizione.

 

Per informazioni, costi e iscrizioni >base.milano.it/events/4wd_zapruder

 

ZAPRUDER filmmakersgroup è un collettivo formato da David Zamagni, Nadia Ranocchi e Monaldo Moretti. Dal 2000 sperimenta in campo filmico, lavorando sul confine fra arti figurative, performative e cinematografiche, nella direzione di un’esperienza visiva totale. Esplorando le possibilità del film stereoscopico, il gruppo è giunto a definire come “cinema da camera” l’esperienza di una visione tattile e incarnata in cui cinema e oggetto si fondono e rimandano ora all’illusione di tridimensionalità, ora al cinema espanso. Nel 2011, il lavoro in 3d di Zapruder riceve il “Premio Persol 3D” alla Mostra del cinema di Venezia.

Il collettivo incontra il teatro di ricerca italiano attraverso produzioni realizzate in collaborazione con Motus, Fanny & Alexander, Romeo Castellucci e Santarcangelo Festival. Film e opere di ZAPRUDER sono stati presentati in contesti e rassegne come: Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia, International Film Festival Rotterdam, Festa del Cinema di Roma, Milano Film Festival, BIM Biennale de l’Image en Mouvement Genève, Transmediale Berlin, Netmage Bologna, Centre Pompidou Paris, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea Milano. Con la videoinstallazione Zeus Machine/Salita all’Olimpo Zapruder si aggiudica il “Premio MAXXI 2016”

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