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Leisure

Leisure - 07/06/2018

Bello Figo, fenomeno transculturale

Il nuovo eroe della trap dice: "I ragazzini hanno capito benissimo il senso della mia musica, la comicità: se seguono Bello Figo, è perché fa ridere, perché trolla e swagga".

Cancellato anche da Wikipedia per le sue controverse e spudorate esternazioni canore, Bello Figo è l’unico fenomeno italiano della nuova generazione dei rapper che fa davvero arrabbiare.

Crea dibattito il suo “No Pago Affitto”, il suo definirsi “negro”, ma anche l’accostamento che si è ritagliato su misura con una posse di artisti progressisti e culturalmente distanti, apparentemente, dal suo campo d’azione. Il libro edito da Rizzoli, Bello Figo – Swag Negro. Non ce la fa nessuno è di per sè un esperimento transculturale molto interessante, che ha forse nessun precedente in Italia.

Un instant book con il Figo-pensiero costellato di riproduzioni di opere e creatività di alcuni dei più famosi street artist (ed è qui la connessione) che soprattutto a Milano stanno diventando i veri divi della creatività, quella spontanea, non imposta da curatori e galleristi.

L’originalità e l’acutezza di un artista come Bello Figo hanno colpito l’immaginazione di 10 protagonisti della pop art contemporanea (Felipe Cardeña, De Molfetta, Max Ferrigno, Massimo Giacon, Pao, Pablo Pinxit, Laboratorio Saccardi, Squaz, Gigi Tarantola e Marco Teatro) che contribuiscono a questo libro con 20 tavole inedite dedicate a lui

Gli artisti sono stati coinvolti da me – ci dice Christian Gangitano, esperto di Japan Pop e mentore di Bello Figo – , per alcuni come una sfida e altri con i quali condividevo l’interesse per fenomeni giovanili e per il personaggio. Ho pensato a una mostra nel libro, condividendo sempre la proposta con Bello Figo”.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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