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Leisure - 24/02/2019

“BowieNext”, anche Sydne Rome ricorda il mito David Bowie

Il docu-film con i big della musica va in onda su Rai Uno. Nunzio Ciccone racconta l'esperienza del documentario.

“Volevo conoscere la sua testa e la sua arte”. A dire questo di David Bowie, la famosa attrice e soubrette Sydne Rome che con il Duca Bianco ebbe un rapporto di lavoro prolungato sul intorno al 1977. Oggi va in onda su Rai Uno una versione condensata del docu-film dedicato a David Bowie, “Bowienext”, basato sul libro della giornalista Rita Rocca che è anche basato sulla testimonianza della Rome.

Il mese scorso a Roma si è invece svolta la presentazione del libro “BOWIENEXT – Interviste, ricordi e testimonianze sull’Uomo delle Stelle” di Rita Rocca e Francesco Donadio. Il volume, oltre a essere un “companion piece” dell’acclamato docufilm Bowienext di Rita Rocca, mira a presentare un panorama più completo, includendo materiali inediti: spezzoni di interviste, immagini, testi di canzoni, poesie e racconti che per ragioni di tempo e di opportunità non è stato possibile inserire all’interno del film.

Ideato a realizzato dalla giornalista Rai, Rita Rocca, si tratta di un vero labour of love, un film “corale” che raccoglie video tributi artistici da tutto il mondo, il primo nel suo genere dedicato ad una pop star. Per chi ha David Bowie nel cuore, Bowienext significa più di un semplice docufilm: è un viaggio nel passato proiettato nel futuro attraverso le testimonianze da parte di chi ha collaborato con il Duca Bianco  e da parte di alcuni artisti la cui vita ha subito un “cambiamento” dal giorno in cui hanno ascoltato una canzone di colui che della sua vita ne ha fatto un vero e proprio capolavoro. È un Bowie “ritrovato” attraverso rari filmati di repertorio dalle Teche Rai. È un “Fantastic Voyage” nella galassia di tributi artistici a lui ispirati e inviati dai fan da tutto il mondo, a cui partecipano anche musicisti che da Bowie sono stati ispirati, come Steve Norman degli Spandau Ballet e i Ciccone Bros.

David Bowie e Sydne Rome negli anni 70.

I Ciccone Bros con la giornalista Rocca, autrice dell’operazione multimediale “Bowienext”.

Steve Norman degli Spanday Ballet ha partecipato alla ricostruzione storica “Bowienext”.

Il libro Bowienext include quindi gli highlights, ovvero i contributi più interessanti e indicativi, scelti tra tutto quello a disposizione. Come recita il sottotitolo: “Interviste, ricordi e testimonianze sull’Uomo delle Stelle“.

Con Sydne Rome che era Silly Taboo nel film ‘Just a Gigolo’, una giovane ed esuberante ragazza che sogna di diventare una stella del cinema e che è fidanzata con David, si scherza ancora oggi: quel ruolo era frutto di fiction o realtà? E a quanto pare David le propose di girare un film sulla vita del pittore Egon Schiele… e la mandò a chiamare dal suo ufficio stampa per proporle la parte della modella amata dall’artista. Ecco perché Nunzio Ciccone dice che “BowieNext è racconti, testimonianze, ma è anche Adult Modern Contemporary Art”.

DISCHI RILANCIATI –

Sono già passati 50 anni dall’uscita della prima hit di David Bowie, Space Oddity, e per l’occasione Parlophone pubblicherà un cofanetto con quattro singoli 7 pollici con nove registrazioni inedite dell’era in cui fu pubblicata la canzone.

Il titolo “Spying Through a Keyhole” è una frase estrapolata dall’inedita Love All Around, e sebbene molti degli altri titoli siano conosciuti, queste versioni non sono mai state pubblicate ufficialmente fino alla fine dello scorso anno (*sebbene sia la prima volta che queste tracce sono disponibili fisicamente, Parlophone le ha rese disponibili sui servizi streaming per un periodo limitato lo scorso dicembre). La maggior parte delle registrazioni sono performance acustiche con solo la voce, a meno che non sia specificato il contrario.

La fotografia che adorna la copertina del box, che è disponibile anche come stampa all’interno del cofanetto, è di Ray Stevenson e fu scattata nell’appartamento di Tony Visconti nell’estate del 1968.

Il design di ognuna delle etichette dei singoli è stato ideato in modo da riflettere il modo in cui David inviava molti dei suoi demo alle case editrici e discografiche, con i titoli scritti a mano sulle etichette acetate EMIDISC. I singoli sono tutti mono e suonano a 45 r.p.m.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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