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Leisure - 20/10/2018

Cate Blanchett e il fanatsy conquistano Roma

L'attrice hollywoodiana parla ai giovani. David Gordon Green ha invece ripescato il cast del primo film degli anni Settanta.

Il secondo giorno della tredicesima edizione della festa del Cinema di Roma è colmo di eventi e di pellicole, quasi tutte proiettate in contemporanea. Il nostro interesse è rivolto al ritorno della saga cinematografica di ‘Halloween’ e la presenza, proprio qui a Roma, dell’attrice australiana Cate Blanchett, con il suo nuovo film di genere fantastico: ‘Il mistero della casa del tempo’, diretto da Eli Roth.The house with a click in its wall” (titolo originale) ha un cast dove figurano anche Jack Black, Owen Vaccaro e Kyle MacLachlan. La star Hollywoodiana alla conferenza stampa ha lanciato messaggi attinenti al tema della sua nuova pellicola in cui si parla di magia e del valore universale della famiglia. Ma le sue dichiarazioni sono ben specifiche su ciò che il film vuole veramente lasciare. “Non fa sermoni ai ragazzi, anzi sprona i giovanissimi ad essere ciò che vogliono essere nella vita senza lasciarsi etichettare dalle istituzioni scolastiche od universitarie”.

In fondo, in base alla morale implicita ed esplicita del lungometraggio, la magia “è insita in tutti noi e ciò che aiuta di più a crescere, a formare il carattere di una persona non sono i successi ma i fallimenti”. Fallire, quindi, nella vita non è malvagio, lo è quando non si traggono insegnamenti dagli errori.

L’ultima risposta che rilascia promana da una curiosità: “semmai avessi un potere magico è quello di permettere che tutti i giovani di 18 anni in su, andassero a votare negli Stati Uniti d’America. Perché la democrazia è una responsabilità di tutti”.

 

HALLOWEEN – LA RECENSIONE In genere i seguiti non sono mai riusciti. Cancellano quanto di buono è stato fatto nel capostipite di una serie di pellicole o di un franchising, come comunemente si usa dire oggi. Eppure, ci vuole coraggio nel rispolverare una storia vecchia di quarant’anni per poi riproporla ai giorni nostri. In questa missione suicida c’è riuscito David Gordon Green, sceneggiatore e regista del nuovo capitolo della saga horror di Halloween. L’undicesimo in ordine cronologico ma, dopo ben 40 anni, con gli stessi protagonisti della pellicola del 1978.

Il giudizio è positivo. Ha convinto a tal punto da non sfigurare con l’originale reggendo, quindi, il paragone con il film del 1978. La trama è impostata sull’attesa di uno scontro che deve avvenire tra il personaggio interpretato da Jamie Lee Curtis e l’assassino seriale Jason, interpretato da Nick Castle. I personaggi, ideati da John Carpenter non si discostano per nulla da come furono creati. Ogni elemento, ogni dettaglio tipico, caratterizzante del genere horror, con contorni thriller, è rielaborato in chiave moderna senza alcuna enfatizzazione o, al contrario, senza alcuna superficialità.

Ci si spaventa e si attende il finale senza stancarsi mai. È pur vero che non è stato diretto dallo stesso John Carpenter ma, in maniera schietta, si può affermare che la differenza non si è per nulla vista. Da vedere: anche per coloro non appassionati del cinema horror.

Testo e foto a cura di Vincenzo Pepe, inviato The Way Magazine alla Festa del Cinema di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 



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