Magazine - Fine Living People
Leisure

Leisure - 30/09/2017

Dentro Caravaggio, la mostra high tech a Milano

Grazie agli studi avviati nel 2009 si sono potute radiografare le opere e mostrare al pubblico le fasi di lavorazione.

Uno sforzo tecnologico e produttivo senza precedenti annuncia il ritorno del re della pittura italiana, Caravaggio, a Milano. Dentro Caravaggio a Palazzo Reale dal 29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018 è una coproduzione Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, con il sostegno del Gruppo Bracco fondamentale per le indagini diagnostiche delle opere in mostra.

Nel 1571 nasce a Milano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, autore in poco meno di quindici anni – morirà nel 1610 dopo una vita burrascosa finita tragicamente – di un profondo rinnovamento della tecnica pittorica caratterizzata dal naturalismo dei suoi soggetti, dall’ambientazione realistica e dall’uso personalissimo della luce e dell’ombra.

Flagellazione (Caravaggio, olio su tela 286x213 cm -  1607-1608)

Flagellazione (Caravaggio, olio su tela 286×213 cm – 1607-1608)

L’opera di Caravaggio è stata riscoperta e consacrata nel Novecento grazie agli studi di Roberto Longhi che nel 1951 gli dedicò una mostra epocale nel Palazzo Reale di Milano. E proprio in questa sede a due passi dal Duomo ritorna l’arte somma di uno dei più importanti artisti della storia, il nome con cui molti critici segnano l’inizio della pittura moderna.

Con lo studio approfondito delle opere partito nel 2009 con il contributo del MiBACT (ministero beni culturali) “sono emerse – afferma la curatrice Rossella Vodret – alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili”.

In mostra ci sono venti capolavori del Maestro riuniti qui per la prima volta tutti insieme. Un’esposizione unica non solo perché presenta al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri ma perché, per la prima volta le tele di Caravaggio sono accompagnate con innovativi apparati multimediali dalle rispettive immagini radiografiche che consentono al pubblico di seguire e scoprire, attraverso, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

PRESTITI ITALIANI – Le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma-Palazzo Barberini e Galleria Corsini, con Giuditta che taglia la testa a Oloferne (1601-1602 circa), San Giovanni Battista (1604 circa) e San Francesco in meditazione (1606); la Galleria Doria Pamphilj, Roma con Riposo durante la fuga in Egitto (1597) e Maddalena penitente (1597); i Musei Capitolini, Roma con Buona Ventura (1597-1598 circa); la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze con Ragazzo morso da un ramarro (1597-1598); la Galleria degli Uffizi, Firenze con Sacrificio di Isacco (1603); la Collezione della Banca Popolare di Vicenza con Coronazione di spine (1604-1605 circa); il Museo Civico Ala Ponzone, Cremona con San Francesco in meditazione (post 1604); la Basilica di Sant’Agostino, Roma con Madonna dei pellegrini (1604-1605); il Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli con Flagellazione di Cristo (1607); Palazzo Pitti, Firenze con Ritratto di un cavaliere di Malta (1607-1608); le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, Collezione Intesa Sanpaolo, Napoli con Martirio di Sant’Orsola (1610).

PRESTITI ESTERISan Francesco in estasi (1598-1599) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598-1599) dal Detroit Institute of Arts; Sacra famiglia con San Giovannino (1602-1604) dal Metropolitan Museum of Art, New York; San Giovanni Battista (1604) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat, Barcellona;Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery, Londra.

AFFRETTATEVI – Per ragioni conservative e di programmazione l’opera Martirio di Sant’Orsola di proprietà di Intesa Sanpaolo verrà ritirata dalla mostra il 27 novembre 2017, mentre l’opera Giuditta che taglia la testa a Oloferne di proprietà delle Gallerie Nazionali Barberini e Corsini verrà ritirata il 10 dicembre 2017.

In foto d’apertura: particolare di Riposo durante la fuga in Egitto (1595 -1596).



Design of desire - 07/03/2017

Dal New York Botanical Garden una collezione di quadri tropicali

C'è un posto nel cuore del Bronx a New York dove i tropici rivivono in giardini, teche, fontane, pe [...]

Travel - 09/11/2016

Il bon vivre di Lione: cinema, cioccolato e tanta classe

A Lione, terza città di Francia, l'anno scorso ha traslocato la sede francese di Euronews, il princ [...]

Leisure - 27/04/2018

E all’improvviso il circo diventa raffinato intrattenimento

Sono anni che il circo contemporaneo si è imposto all'attenzione degli spettatori. Sebbene i nasi d [...]

Top