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Leisure - 11/05/2019

Dentro la prima romana di “Musicanti” con l’anima di Pino Daniele

Il musical con le canzoni del grande artista napoletano ha richiamato le celebrità della capitale.

Il ricordo di un grande si misura anche con la partecipazione dei grandi al suo tributo. E fa piacere assistere all’autentica passerella di star per la prima di “Musicanti. Il musical con le canzoni di Pino Daniele”, in scena fino a domenica 12 maggio al Teatro Olimpico di Roma

Con le prime repliche della tappa romana, “Musicanti. Il Musical con le canzoni di Pino Daniele” raggiunge quota 30.000 spettatori e nella platea del Teatro Olimpico di Roma viene applaudito da tanti vip, entusiasti ed emozionati. Tra loro, Lorella Cuccarini,Michele Guardì, Roberta Morise, Maria Rosaria Omaggio, Pino Ammendola, Massimiliano Bruno, Carolina Rey, Adriana Russo, Pamela Camassa, Barbara Bonanni, Jane Alexander, Vittoriana Abate, Simone Billi, Cataldo Calabretta, Raffaella Camarda, Nathalie Caldonazzo, Patrizia Pellegrino, Francesco Ferdinandi, Gilles Rocca, Alessandro Cecchi Paone, Metis Di Meo, Nicola Vizzini, Nicola Timpone, Barbara Di Palma, Vincenzo Mingolla, Fabio 2U, Noemi Giangrande, Cosetta Turco, Ira Fronten, Matteo Bompani, Carlo Belmondo, Alina Person e Simone Gallo.

 

Un’opera prima assoluta, prodotta da Ingenius Srle curata nella direzione artistica da Fabio Massimo Colasanti, che resterà in scena a Roma fino a domenica 12 maggio e poi ritornerà a Napoli, la città dalla quale è partita. Appuntamento all’Arena Flegrea, sabato 8 giugno, alle 21 per l’unica data del musical in Campania.

 

Pino Daniele ha saputo restituire le molteplici identità di una città difficile, densa di culture e ricca di contraddizioni. In “Musicanti”, le vicende dei personaggi si intrecciano con le canzoni che hanno emozionato migliaia di persone, tramandate di generazione in generazione, come un patrimonio prezioso. “Na Tazzulella ‘e cafè”, “A me me piace ‘o blues”, “I say I sto ‘ccà”, “Napule è”, “Viento”, “Je so pazzo”,”Cammina cammina”, “Lazzari felici”, “Musica musica”, “Quanno chiove” e alcune canzoni tratte dal repertorio successivo, come “Che soddisfazione” e “Anima”, diventano i quadri in cui si muove un cast di talentuosi artisti, Noemi Smorra (Anna), Alessandro D’Auria(Antonio), Maria Letizia Gorga (Donna Concetta), Simona Capozzi (Rita), Pietro Pignatelli (Dummì), Enzo Casertano (Tatà), Francesco Viglietti (Teresina), Leandro Amato (‘O Scic), Ciro Capano (Nonno), accompagnato sul palco da una “resident band” d’eccezione, composta da celebri musicisti “amici” di Pino, Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Roberto d’Aquino, basso; Alfredo Golino, batteria; Simone Salza, sax; Elisabetta Serio, pianoforte-tastiere. Un suono sofisticato e fedele alla produzione di Pino Daniele, curato dal sound engineer storico del Lazzaro Felice, Fabrizio Facioni; e uno straordinario disegno luci firmato dal lights engineer Marco Palmieri.

“Un rispettoso omaggio e la celebrazione di un artista immenso, affinché la sua musica e la sua straordinaria forza poetica continuino ad essere conosciute e apprezzate – afferma il produttore Sergio De Angelis–. Al centro di Musicanti c’è l’unicità di un maestro innovatore della tradizione italiana ed è proprio nel rispetto di questa unicità che Musicanti mette insieme tutte le forme di arte da palcoscenico: teatro, musica e danza. Il pubblico sta dando ragione al lunghissimo lavoro fatto con Fabio Massimo Colasanti, stretto collaboratore di Pino per più di vent’anni, musicista in numerose produzioni di prestigio italiane e internazionali ed editore musicale. Una straordinaria ‘Standing ovation’ è diventata la chiusura di ogni spettacolo. Io sono là, in ogni teatro e ogni teatro mi ha regalato la stessa forte emozione!”.

 

La storia inedita, scritta da Alessandra Della Guardiae Urbano Lione, è quella del giovane Antonio, che torna nella sua Napoli per un lascito testamentario. Il misterioso benefattore è suo padre, di cui non ha mai saputo niente. Sconvolto dalla notizia, vuole liberarsi dell’immobile ma scopre che si tratta di uno storico locale di musica, il “Ue Man”. Il ragazzo è costretto a restare a Napoli e a gestire la situazione, lo farà grazie all’aiuto umano e psicologico di un artista di strada, Dummì. Conoscerà Anna, la cameriera e cantante del locale, e il suo amico Teresina, rincontrerà Rita, si difenderà dai tranelli di un delinquente, ‘O Scic. Resterà ammaliato dai racconti di Donna Concetta e Tatà e aprirà il suo cuore incontrando il nonno di Anna. La presenza di Antonio in questo luogo tanto odiato troverà un perché.



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