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Leisure - 14/09/2018

Enrico Nigiotti: “La musica che faccio oggi è la cosa più bella della mia vita”

Tra collaborazioni con Gianna Nannini e Laura Pausini, il cantautore di Livorno non manca di stupire con la sua originalità. Che omaggia i grandi italiani del passato.

Nei primi secondi della hit “Complici” Enrico Nigiotti mette tutta la sua cifra stilistica. Una voce calda e vera, estremamente suadente e maschile, con una chitarra sapientemente moderata, che poi esplode nel ritornello in duetto con Gianna Nannini. Bella canzone, del resto si avvia alle 2,5 milioni di views su YouTube, un risultato a un anno dall’inizio dell’avventura di X Factor per Nigiotti, classe 1987, forse uno degli idoli più adulti del talent di Sky negli ultimi anni.

Tanto adulto da riuscire ad apprezzare questo momento magico in cui fa dischi ai massimi livelli con artisti leggendari. “Se tutto finisse anche domani, queste sono le cose che mi porterò dentro per tutta la vita. La musica di questo disco è la cosa più bella della mia vita”.

“CENERENTOLA”, il nuovo album di Enrico Nigiotti anticipato in radio dal singolo “COMPLICI” feat. Gianna Nannini esce oggi. L’album sarà presentato in anteprima a dicembre con 3 date live a Milano, Livorno e Roma (3, 5 e 10 dicembre).

«CENERENTOLA è il disco che tanto desideravo. L’ho vissuto e l’ho scritto con la testa, con il cuore e con la verità – racconta Enrico – Sono completamente innamorato di questo album e mi auguro se ne innamorino in tanti».

Il nuovo progetto contiene “L’Amore è”, il singolo boom dall’uscita di X Factor l’anno scorso, “Nel silenzio di mille parole” e 10 inediti, scritti con il cuore e con la mia storia sulle spalle. Non ho scritto nulla con superficialità, nemmeno una virgola, racconta il cantautore livornese.

Nigiotti ne ha fatte in precedenza. Ma per uno strano destino è stato il vivere dentro il palco del talent Sky a dargli la grande popolarità. E se la merita, ora che esce “Cenerentola”, un disco che definiamo irriverente. E vi accorgerete del perché.

I tuoi riferimenti quali sono per queste 12 nuove canzoni?

Non volevo dare all’album il titolo di una canzone e Cenerentola è la storia del mio riscatto, quindi la rinascita mia. Le canzoni le ho scritte in questi anni e nemmeno sapevo di pubblicarle in un disco. Mi sono sentito libero, parlo di me, della mia vita. E poi ho messo dentro le mie influenze: Tenco, Vasco, Gianna, Fossati che per me è il più grande autore del Novecento in assoluto, Dalla e De Gregori e anche Venditti. Sono grandissimi autori da cui vado a scuola.

Ne senti qualcuna più cara?

Questo è il mio diario. Parlo di ogni periodo diverso da una canzone all’altra, stanno bene insieme ma sono individualmente valide. Sono contento in questo momento perché ho trovato l’equilibrio, non devo mandare avanti il mio nome nel mercato per qualche ragione che non sia la musica. Vado incontro al pubblico con le mie canzoni non per le mie immagine, vorrei che venisse fuori qualcos’altro, non la mia faccia o perché esco con la velina, con tutto il rispetto.

Però non puoi negare che l’appeal fisico ti stia favorendo.

Mi fa piacere ricevere complimenti, sono un bel ragazzo, grazie. Ma non ho fatto mai nulla per spingere su questo lato, sono sempre stato molto semplice. Jeans e maglietta. E sulla copertina di questo disco mi sono immaginato sporco e lurido, perché è così che è una cenerentola prima che arrivi la musica, che è l’inizio della favola.

Ce l’hai fatta con X Factor dopo aver partecipato a tour importanti, a concerti grandi, anche a colonne sonore, come quella per “La Pazza gioia” di Paolo Virzì. Perché il successo è arrivato ora?

La differenza non è nel talent, ma sono io. Ho fatto Amici che avevo 21 anni ed ero un ragazzo di Livorno con molto istinto e poca testa. Ancora sono passionale ma non ero controllo del mio carattere, mi sono autoeliminato. Un’esperienza che mi ha insegnato, non credo di essermi fatto del male. Ho avuto il mio periodo di contaminazione e di crescita. Ho vissuto questa seconda chance con la fame addosso, mentre la prima volta non avevo molta vita. Ora mi so controllare, quando vedo una buca so di esserci già caduto e riesco a oltrepassarla. Oggi mi sento quasi un uonmo sono più stabile e più convinto di quello che faccio.

Come si riflette in musica?

Sono più pignolo autocritico quando scrivo, so anche scartare. Prima era tutto formidabile, ora mi risento e dico: magari è da gettare questa.

Gianna e Laura,le due cantanti italiane più famose nel mondo lavorano con te. Che ne pensi?

Tre anni fa le ho aperto tutti i concerti ed è stato bellissimo, perché dopo una vita che l’ascoltavo avere la sua stima è incredibile. Poi ho scritto questa canzone e ci sentivo proprio la sua voce. Nel provino lei ha cantato istintivamente “Complici” e lì è nato il titolo. Comunque vada la mia carriera, sarò fiero per sempre di questa cosa. E anche per Laura Pausini, la prima grande occasione uscito da X Factor è stata fornita proprio da lei, che mi ha chiesto la scrittura di un brano in “Fatti Sentire” che è “Le due finestre”.

 

 



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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