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Leisure

Leisure - 13/11/2017

Gavino Murgia Quartet, il jazz è un ponte culturale

Afro-americano, sardo, con influenze ancestrali: il jazz di questo gigante del sassofono è davvero affascinante.

Abituato alle platee di tutto il mondo, il grande nuorese del jazz, Gavino Murgia, è arrivato a Jazz Mi con tutto il suo incanto. In una suggestiva sala del museo La Triennale il gigante sardo ha portato il suo unico blend di sound africano e americano che si sovrappone alle sue radici mediterranee.
Murgia ha iniziato a suonare a dodici anni il sax alto, cibandosi dei dischi di jazz e classica del padre. Da adolescente ha militato in gruppi pop della sua città e a frequentare alcune compagnie teatrali in Sardegna, frequentando i seminari di Paolo Fresu a Nuoro.

gavino murgia jazz mi (2)Arrivato a Siena per concorrere a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Jazz come primo sax tenore ha iniziato poi a fondere le sue influenze diventando non solo un sassofonista rispettato ma anche un polistrumentista eclettico. In scena porta flauti, antichi strumenti, come il launeddas, il tipico strumento sardo a fiato.
Incommensurabile il suo contributo al recupero delle tradizioni musicali locali. Murgia ha fondato MANKOSA, l’etichetta per raccogliere le testimonianze dell’oralità sarda e riproporla senza mediazioni ed esclusioni di stampo folkloristico, intrise bensì della passione per la ricerca e della tradizione più autentica. Oralità che si trasforma in suoni e parole, video e recupero della memoria.
A Milano, nelle foto di Gianni Foraboschi che vedete pubblicate in esclusiva, questo virtuoso del jazz si è esibito con il suo Blast Quartet, che è composto da Mauro Ottolini, Aldo Vigorito e Luca Colussi.

Fotoservizio scattato per The Way Magazine da Gianni Foraboschi alla Sala Agorà di Triennale Milano, novembre 2017.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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