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Leisure - 01/04/2017

I magnifici 10 di Miart 2017

Le tendenze e i filoni dell'arte mondiale svelate dalle gallerie presenti a Milano. Multimaterica e illuminata, è la bellezza della contemporaneità.

Miart 2017, la ventiduesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta per la prima volta da Alessandro Rabottini, già vicedirettore nel 2016.

E il cambio si sente e lo potrete vedere fino al 2 aprile nei padiglioni di Fieramilanocity con 174 gallerie internazionali da 14 Paesi e oltre 60 curatori, direttori di museo e personalità da tutto il mondo coinvolti nelle sezioni della fiera, nelle giurie dei 6 premi e nei talk. Quest’anno a Milano l’arte è considerato uno dei driver più importanti del luxury tourism e qui sintetizziamo le proposte che creano l’attrattiva per fiere prestigiose come questa.

Ronnie Cutrone da Lorenzelli Arte.

Ronnie Cutrone da Lorenzelli Arte.

Lorenzelli Arte ha il gioiello in Ronnie Cutrone, scomparso nel 2013, che è stato uno dei più influenti pop artist americani. Lunga la sua amicizia coi galleristi italiani (in primis il pioniere Lucio Amelio a Napoli). Alla galleria di corso Buenos Aires a Milano ci sono molti suoi acrilici su tela con personaggi pop che vivono nel loro habitat, spesso dipinti su una bandiera americana.

Giò Pomodoro da Progettoarte ELM.

Giò Pomodoro da Progettoarte ELM.

Progettoarte ELM ha portato una serie di Giò Pomodoro, grande scultore italiano scomparso nel 2002, del ciclo Folla degli anni 60. Ammiratissimo e di grande valore, anche in seguito alla costituzione recente dell’archivio dello scultore in città.

Bosco Sodi, pittore materico messicano.

Bosco Sodi, pittore materico messicano.

Il pittore materico Bosco Sodi, basato a New york ma di origini messicane, è il protagonista del booth di Brand New Gallery. Attualmente in mostra in galleria con i lavori di In Saecula Saeculorum, la sua prima personale in galleria a Milano, presenta lavori in base di lino con pietre vulcaniche ricoperte da ceramica colorata. L’idea vincente è quella di presentare gli oggetti in materiali che subiscono il passaggio del tempo. E se ne vede la trasformazione affascinante.

zurigo

Thomas Sauter realizza opere su un doppio piano: a muro e sospese. Espone a Zurigo.

Thomas Sauter per la Galerie Maria Bernheim porta un progetto che ha origini in un murales fatto a Zurigo, Through The Eyes of a Butterfly, in cui i colori fluttuanti che ricoprono le mura ma anche le sospensioni in un open space. Lo spazio è decorato con opere che si incrociano sospese e aderenti alle mura. Le chiavi appese (olio su carta che ricopre uno scheletro di metallo) sono uno stimolo per i sensi davvero nuovo.

Erastudio ha curato un allestimento collettivo di grande impatto.

Erastudio ha curato un allestimento collettivo di grande impatto.

Per Erastudio Apartment Gallery ci siamo imbattuti in un allestimento curato da Nanda Vigo di vero impatto visivo. Una stanza blu con opere di pregio di  Riccardo Dalisi, Nanda Vigo, Ugo Marano, Urano Palma, Kenny Sharf. Complimenti all’ideatrice Patrizia Tenti dell’innovativo spazio milanese attivo dal 2010: la composizione è di notevole valore artistico ed è anche un piacere per gli occhi.
Nanda Vigo è nata negli anni 30. Negli ultimi 10 anni ha avuto straordinari riconoscimenti mediatici con la sua arte illuminata.

Nanda Vigo è nata negli anni 30. Negli ultimi 10 anni ha avuto straordinari riconoscimenti mediatici con la sua arte illuminata.

Sempre Nanda Vigo protagonista con un allestimento accattivante al booth di Galleria Allegra Ravizza. Dopo l’esposizione di Exoteric Gate al cortile dell’Università Statale di Milano, l’artista che vive tra Milano e l’Africa, è davvero arrivata a tutto il pubblico mainstream. Le sue opere luminose continuano a essere omaggiate. Dopo la Triennale 10 anni fa, a Palazzo Reale di Milano proprio questo mese si è aperta la mostra curata da Alcantara con un’installazione della Vigo.
I fratelli Campana sono brasiliani e hanno realizzato queste opere su cui sedersi.

I fratelli Campana sono brasiliani e hanno realizzato queste opere su cui sedersi.

Leather Gold Alligator Banquete dei brasiliani Fratelli Campana è parte di un edizione di 15 realizzata in pelle dorata esclusivamente per Giustini/Stagetti Galleria O. Roma. Fernando e Humberto Campana sono esposti con opere di Paolo Canevari e Luisa Zanibelli. Il concetto è accostare l’opulenza barocca degli arredi dei Campana (che hanno anche ideato una seduta con i panda in peluche), l’impronta razionalista delle sedute e dei vasi in bucchero di Canevari e l’ispirazione orientalista dei tappeti della Zanibelli. Inevitabilmente lo stand parla della città di Roma e della sua stratificata eredità storico-artistica. I manufatti realizzati con materiali di pregio e tecniche tradizionali di
alto artigianato ci hanno colpito.
Iznik abbelliva una casa milanese. Una composizione di olii su vetro.

Iznik abbelliva una casa milanese. Una composizione di olii su vetro.

Allo stand spazioso della galleria Rossella Colombari campeggia una straordinaria opera di un artista italiano scomparso nel 2005. Si tratta di Iznik dell’artista torinese Aldo Mondino, che si compone di 16 pezzi realizzati nel 1989. Sono degli oli su vetro in pezzi da 50×40 cm ciascuso che fino a qualche tempo fa abbellivano una casa privata a Milano.

Opere dello scultore Arturo Martini allo stand dello Studio Guastalla.

Opere dello scultore Arturo Martini allo stand dello Studio Guastalla.

 Lo Studio Guastalla ha colpito per il corpus di opere degli anni ’70 di Giorgio Griffa ed Emilio Isgrò, quando i due artisti erano intenti a formulare il linguaggio originale che oggi viene riconosciuto nel mondo. Giorgio Griffa che partecipa alla sua terza Biennale di Venezia quest’anno, ci sono tele grezze, non trattate, su cui l’artista traccia una ripetizione di segni primari, quasi ad annullare l’importanza della mano umana. Non sono montate su un telaio ma appese direttamente sulla parete con dei chiodi. Di Emilio Isgrò Studio Guastalla presenta una serie di opere con la Cancellatura che serve a rivelare la parola non cancellata. Rivoluzionari e alfieri dell’igiene del linguaggio di cui abbiamo tanto bisogno oggi. Lo stand poi, con opere di Adolfo Wildt e Arturo Martini, mette accanto due grandi scultori italiani ricordati per le grandi opere degli negli anni Venti del Novecento.
Pennacchio Argentato: un duo di artisti nati negli anni 70 portati a Milano dalla galleria di Napoli Acappella.

Pennacchio Argentato: un duo di artisti nati negli anni 70 portati a Milano dalla galleria di Napoli Acappella.

Concludiamo la rosa dei magnifici 10 con la proposta di Acappella, dal nome della via Cappella Vecchia di Napoli dove si trova questa galleria. Splendidi e ingannevoli i pezzi d’arte di Pennacchio Argentato, un duo (Marisa Argentato e Pasquale Pennacchio) che realizza sculture di resina che simulano l’accartocciamento. Effetto decoro entusiasmante, risonanza artistica non immediata ma che incuriosice. L’arte ha trovato il suo avatar nella sua stessa esposizione, con questi bellissimi pezzi che danno vita tridimensionale a delle immagini naturali.
Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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