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Leisure - 15/11/2018

“Il ristorante degli chef”, non il solito cooking talent

Su Rai Due da martedì 20 novembre concorrenti sotto gli occhi degli chef Andrea Berton, Philippe Léveillé e Isabella Potì. Barbara Boncompagni: "Volevamo un format diverso".

Tra talent e reality, una sfida che non è solo in cucina. Sotto gli occhi degli chef Andrea Berton, Philippe Léveillé e Isabella Potì. Da martedì 20 novembre alle 21.20 su Rai2.

Un piatto di alta cucina? In “Il ristorante degli chef” potrebbe non bastare. Perché nel nuovo programma di Rai2 – in onda da martedì 20 novembre alle 21.20 – bisogna dimostrare anche di saper gestire un ristorante.

È la sfida che attende, mescolando talent e reality, dieci aspiranti chef, protagonisti del programma. Al loro fianco, gli chef Andrea Berton, Philippe Léveillé e Isabella Potì, che li guideranno e li giudicheranno sia in studio che nelle fasi di amministrazione del locale e nelle scelte che faranno per esaudire i desideri dei loro avventori, tra i quali molti volti noti dello spettacolo.

 

In palio, per il vincitore, la possibilità di formarsi nella scuola internazionale di cucina italiana Alma, un luogo di eccellenza che ha visto nascere e crescere nel corso della sua lunga storia i più affermati chef, diventando un passaggio obbligato e fondamentale per chiunque sogni di lavorare nel mondo della cucina.

Interpellata sulla genesi del programma, Barbara Boncompagni, nome di spicco del team autoriale ci ha detto:Il Grande Pasticciere in Rai è stato un esperimento di trasposizione di un format. Mentre noi qui abbiamo preso un programma argentino e l’abbiamo adattato ai ritmi italiani, che sono più veloci. Volevamo fare qualcosa di unico e diverso. C’erano cose molto buone del format, ma abbiamo aggiunto prove ed è bello vedere la prova in studio del concorrente. Poi va al ristorante e cucina in una brigata, una persona appassionata che va a fare un’esperienza particolare con gente vera che viene a mangiare”.

Criticità secondo Boncompagni non ci sono criticità per la tv: “Ho fatto molti programmi di cucina, l’ho messa in piedi con Massimo Righini, e il regista Giuseppe Bianchi che aveva fatto con me Bake Off , noi tre abbiamo frequentato a lungo programmi simili”.

La leggerezza con cui ha affrontato le sue produzioni tv le deriva probabilmente da un passato che l’ha influenzata, visto che è figlia del grande Gianni Boncompagni. “Una cosa molto naturale per me lavorare in tv, ho vissuto con mio padre e con Raffaella Carrà tutta la vita, era uno spettacolo la nostra esistenza, sono nata tra cavi e paillette. Se dovessi trovare un denominatore comune di casa nostra è quello di aver fatto gli show sempre a livello altissimo e un pelo prima degli altri”.

 “Il ristorante degli chef” avrà per protagonisti della prima puntata gli 80 concorrenti, selezionati tra gli oltre duemila iscritti, che avranno l’occasione di presentare le loro specialità davanti al giudizio insindacabile dei tre Chef. I 40 migliori passeranno alla sfida successiva che prevede la preparazione di un piatto espresso in 20 minuti: pietanze che i giudici assaggeranno al buio, senza conoscerne l’autore. I 20 giudicati più meritevoli avranno accesso allo studio – l’arena – dove in coppia dovranno dare vita a un piatto, assegnato dai giudici, che rappresenta la tradizione culinaria italiana. Alla fine di questa durissima selezione, le porte del ristorante si apriranno solo per 10 di loro.

A partire dalla seconda puntata il programma si divide tra l’arena di gioco e la cucina di un vero e proprio ristorante. Due luoghi distinti tra loro ma allo stesso tempo necessari l’uno all’altro, che sono la caratteristica che rende unico il format. Nel primo ci si dà battaglia davanti ai giudici, potendo contare su un ricco mercato rifornito di ogni tipo di ingrediente. Al centro, schierati dietro i loro banconi, i 10 aspiranti chef devono dimostrare tutta la loro creatività e il loro talento, affrontando sfide sempre diverse. È qui che Andrea Berton, Philippe Léveillé e Isabella Potì hanno modo di valutare i piatti migliori, imparare a conoscere meglio gli aspiranti chef e decidere chi merita di essere capo brigata o chi deve lasciare la sfida.

Il ristorante – che ricorda un moderno bistrot – è, invece, il cuore del programma. Qui le cucine sono gestite direttamente dai concorrenti, mentre i giudici assegnano il tema del menù su cui le brigate devono stilare la lista di piatti da proporre ai clienti. Le due brigate, sotto la supervisione di uno dei giudici che in puntata è executive chef, devono far fronte alle difficoltà di un vero locale. A loro il compito di soddisfare il palato di oltre 40 commensali, superare imprevisti di ogni genere e portare a termine un servizio all’altezza di un ristorante stellato. Tra gli avventori, persone comuni e volti noti della tv e dello spettacolo, come Sandra Milo, Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Fabio Troiano, Samuela Sardo.

A fine serata solo la brigata che si sarà destreggiata meglio si aggiudicherà la vittoria, conquistando le 3 stelle in palio: una verrà attribuita alla brigata a cui sono state fatte il maggior numero di ordinazioni da parte dei clienti in sala, che sceglieranno i piatti senza conoscere la squadra che li ha preparati; la seconda sarà indicata da un tavolo di esperti che assaggeranno entrambi i menù nella loro interezza ma senza avere indicazioni su chi ha preparato cosa; l’ultima sarà assegnata dai giudici che dovranno valutare sia la qualità dei menù sia la gestione della cucina.

Il capo brigata vincente passerà di diritto alla puntata successiva e sceglierà l’assistente migliore rendendolo immune dalle successive prove. I concorrenti rimasti, invece, avranno ancora due occasioni per salvarsi dall’eliminazione: dovranno confrontarsi su una prova di abilità, al termine della quale il vincitore avrà un vantaggio per la sfida finale.

Nella finalissima, le stelle da conquistare saliranno a 7: oltre a quelle già previste, si aggiungeranno quella del tavolo dei vip presente alla serata e quella di un prestigioso Chef ospite, mentre i tre giudici assegneranno ciascuno la propria stella alla brigata ritenuta più meritevole.

Il programma è prodotto da Rai2 in collaborazione con Nonpanic, “Il ristorante degli chef” è la versione italiana di “Kitchen Owners – Duenos de la Cocina”, prodotto e distribuito dall’argentina Telefe. Scritto da Barbara Boncompagni con Benedetto Calì, Francesco Gorgoni, Francesca Di Maio, Andrea Masci; a cura di Massimo Righini, con la regia di Giuseppe Bianchi.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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