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Leisure - 18/03/2018

In aereo con Laura Pausini: “La smetto di dover piacere a tutti”

Una chiacchierata in aereo tra Milano e Roma, la genesi di Fatti Sentire e le ambizioni e paure della popstar italiana più famosa nel mondo. A bordo per noi c'era Damiano Gallo.

Sono bastati 50 minuti insieme a Laura Pausini e ho completamente dimenticato di avere paura di volare.  Sul volo AZ 2045 Milano – Roma del 15 marzo scorso non ho avuto alcun malessere e attacco di panico. Laura con i suoi sorrisi mi ha tranquillizzato e la voglia di avvicinarla è stata tanta che per tutto il volo non ho percepito turbolenze e vuoti d’aria di nessun tipo.

È stata amorevole ed accogliente, meglio di una assistente di volo professionista e… farsi servire l’acqua da una delle cantanti italiane più famose al mondo non è proprio da tutti i giorni.  Devo ammettere che è stata un’esperienza unica. Soltanto 170 persone tra giornalisti e addetti alla comunicazione in Italia hanno avuto il piacere di volare con lei e, anche io, per The Way Magazine ero lì.

La sua vera forza è la semplicità e con il suo tredicesimo album di inediti FATTI SENTIRE ha già conquistato il mondo, primo della classifica Itunes Italia e top 10 charts europee e latino-americane. La prima donna che ha riempito San Siro e la prima donna che si esibirà al Circo Massimo, è lei. Dopo 25 anni di carriera, Laura non smette di stupire.  Ha scelto infatti l’originale palcoscenico di un volo per presentare la sua ultima fatica professionale.

“Benvenuti in questa gita tra amici e colleghi perché sono colleghi anche le persone che si occupano di musica in generale, non solo chi usa la voce ma chi scrive. Questo è un viaggio corto ma ci tenevo a farlo con voi, perché volevo farvi entrare per un giorno nella mia vita. Io vivo tutti i giorni in aereo, a volte, prendo anche tre voli al giorno e raramente viaggio su aerei privati.  Mi capita di prendere gli aerei privati quando devo raggiungere mete in giornata, solitamente viaggio su voli di linea come questo insieme alle persone normali”.

Questo era l’annuncio. Poi l’introduzione al disco: FATTI SENTIRE non è autobiografico ma racconta delle cose che sono successe anche a me ma sicuramente a tutti voi, è un invito che voglio fare a me stessa e alle persone che ascoltano la mia musica. È un invito ad essere coraggiosi, ad andare avanti ed essere se stessi, e a non avere paura dei giudizi e lo dico io che sono una persona che si sveglia la mattina e che fino a quando va a dormire viene giudicata”.

Laura Pausini non ha poi risparmiato confessioni personalissime: “Ho sofferto molto di questa cosa, in passato facevo di tutto per piacere a tutti costi a chi mi giudicava male. In questi 25 anni di carriera ho capito di avere questa debolezza e ho cercato di essere sempre più coraggiosa. È un invito a me e a tutte le persone come me che sono fragili da questo punto di vista. Spesso voi giornalisti scrivete che sono una donna forte, in realtà, sono piccola, fragile e insicura quando non sono in un palco”. 

 L’insegnamento è quindi un monito importante che arriva dalla star italiana che piace a tutti nel mondo: “Non dobbiamo piacere a tutti costi, abbiamo una sola vita, una sola opportunità e voglio essere così come sono. Le canzoni di questo album sono tutte diverse tra di loro, ci sono ballate e canzoni rock, arrangiamenti americani funky e reggaeton”.

Il viaggio è stata anche occasione per capire cosa c’è dietro il lancio di un album di musica pop oggi: “È un disco nato dalle parole. Ho avuto le canzoni subito, ero pronta per uscire con il disco. Avevo voglia di cantare le mie canzoni e non avevo voglia di aspettare.  Non è stato facile convincere i dirigenti della Warner ad uscire a marzo. Sono abituata a rispettare i calendari, le giornate precise, sono maniaca delle date ma quando si parla di uscita di un disco ……devo essere quella che protegge le canzoni, sentivo che stavolta non potevo aspettare il momento di Natale quando si vende di più, avevo voglia di cantarle subito, mi sentivo di farlo, volevo proteggerle e combattere per loro”.

Sulle scelte di inserimento c’è un aneddoto interessante raccontato dalla stessa Pausini: “Non mi interessava sapere chi le avesse scritte queste canzoni, sono una che si fa influenzare facilmente e se una persona non mi è simpatica non la scelgo e la musica non si fa così…..quindi ho scelto 40 brani, mi sono fatta mandare una email per ogni brano e non ho voluto sapere prima chi le avesse scritte. Non mi interessava sapere se erano state scritte da autori famosi. Sono stata influenzata dalla musica urbana, sapete bene che vivo 6 mesi all’anno a Miami e sono stata influenzata ovviamente anche dalla musica latina. In questo album c’è una canzone in spagnolo, Nuevo, una canzone che non riuscivo a cantare in italiano, non la sentivo, non avena senso cantarla in italiano”.

Oramai Laura è adottata dai centro-sudamericani: “Sono orgogliosa di essere italiana ma vivendo metà dell’anno da quella parte del mondo, mi sento vicina ai latini per certi aspetti, i latini sono simili ai romagnoli. Mi sento a mio agio e sono veraci. Nuevo è il mio modo di affrontare uno stile insolito che dà la possibilità di scatenare il mio lato latino, un feeling nuevo come dice la canzone”.

Dopo il primo pezzo di viaggio e discorso a ruota libera, l’artista poi ha risposto alle domande dei cronisti, che vi proponiamo. 

Questo album ha tanti autori diversi messi insieme ma c’è un filo conduttore comune qual è lo stato d’animo che ti ha portato a scegliere queste canzoni?

Da sempre scelgo le canzoni che muovono fisicamente qualcosa in me. Sono state scelte in questo modo.  Ci tengo a precisare che non sono canzoni tutte autobiografiche. Sono canzoni che raccontano storie, le mie e quelle della gente in generale. Le scelgo così non devono solo piacermi ma devono smuovere qualcosa in me, qualcosa di fisico insomma.

Sul disco in basso a destra c’è scritto 1 di 2, perché?

Non ci stavano tutte le canzoni. Volevo metterle tutte. Ci sarà un seguito ma non so quando. È un disco che ha delle parole che devono continuare. Non le ho ancora registrate ma vorrei che si sentissero.

Hai cantato una canzone che tratta di una storia che riguarda tua cugina Roberta e sua figlia Francesca. Perché?

Si, parlo di una ragazza che ha avuto una bimba con una malattia genetica rara, la mia nipotina è morta prima di compiere tre anni. Sono sua cugina e la prima cosa che ho fatto è scrivere una canzone per lei e raccontare la sua storia. Sto parlando di Roberta la mamma di Francesca. Mi sembrava giusto, sono sua cugina.  L’ho voluta fare con una canzone scritta da Daniel che conosce mia cugina. La canzone è in questa disco perché i genitori mi hanno richiesto di farlo.

Dopo 25 anni di carriera nel bene e nel male qual è il tuo bilancio?

Per fortuna non posso dirti niente di male. Le cose più difficili si riferiscono ad alcuni incontri con alcune persone. Un problema di vita normale. Sono fortunata e sono contenta di essere stata testarda e di aver scelto io sempre da sola. L’unica canzone che non mi piace del mio repertorio è Cani e Gatti, non c’era il testo ed è stata scritta in mezz’ora frettolosamente. Oggi ho un bel repertorio di canzoni, mi piacerebbe fare un concerto per ogni disco uscito. A volte vorrei cantare quelle canzoni che non canto da anni. Molte persone mi dicono di non fare i medley ai concerti perché vogliono ascoltare le canzoni per intero, i fans non vogliono quelle famose. Ho fatto un sondaggio e ho delle scalette fatte dai fans e vi garantiscono che non vogliono più ascoltare La Solitudine. Ma quando vado ad un concerto di un cantate io vorrei sentire le canzoni famose. Io amo cantare La Solitudine ma non la canto mai. Sto facendo la scaletta per il tour e vorrei presentare le canzoni inedite di FATTI SENTIRE.

Vorresti condurre Sanremo?

Non ci penso proprio. A Sanremo sono stata molto male ma non di voce. È stata messa in dubbio la mia onestà e per questo non vorrei mai condurre Sanremo. In quei momenti dico non canto più, .ma quelle sono cose che succedono e che sono normali, ci sono cose molto più importanti.

Dove vuoi arrivare?

Oggi voglio con questo disco farmi sentire. Non devo piacere per forza a chi non piaccio. Non è un disco soltanto dedicato a me ma tutti.  Nel mondo del lavoro spesso siamo a contatto con l con gente importante a cui non piacciamo, dobbiamo piacere a noi stessi.

Parlaci del concerto, come sarà?

Vorrei portare qualcosa di tecnologico nuovo, ci si aspetta sempre che io porti qualcosa di particolare e ho sempre un po’ di ansia. A Pesaro tanto tempo feci una cosa molto bella a mio parere, in molti hanno criticato il concerto perché c’erano troppe cose sul palcoscenico ed i fans mi hanno detto che mi avrebbero voluto più semplice.  L’anno dopo feci un concerto semplicissimo e mi criticarono comunque. Voglio essere contenta io. Voglio che ci sia qualcosa di speciale. Una visuale bella per tutti. All’inizio era stato pensato in piedi, successivamente mi sono imposta e ho pensato al mio pubblico che ha più o meno la mia età, giovani dai 30 ai 40 anni che hanno figli.  Mi sento in colpa a vedere la gente che mi vede da lontano magari con i bambini in braccio. Ho chiesto di organizzare una seduta tipo arena che porti a tutti la stessa visibilità e vi dico che ci sarà anche ci sarò una passerella, uno spettacolo insomma che adegueremo in base alle strutture che ci ospiteranno.

Cominci il tour da Roma, perché proprio da qui?

L’amore lo faccio a Roma e vivo a Roma.  Volevo cominciare dall’Italia. E poi al Circo Massimo non si esibiscono proprio tutti.

Hai paura?

Ho meno paura oggi che ho visto i numeri dei biglietti venduti. Se non li avessi visti avrei ancora paura. Pensate alla notizia sui giornali. Una donna non riempie il Circo Massimo.

L’idea che dai è che con questo disco sei uscita un po’ dalla tua confort zone è così?

Mi sento a mio agio, è vero. Sono più tranquilla quando però canto le canzoni più serie e profonde, vado giù di testa, non vedo l’ora di farle ascoltare e mi emoziono tantissimo. Mi trovo in comfort zone in vari momenti anche quando ho fatto Nuevo, la più difficile tra le canzoni di questo disco nonostante fosse una canzone con pochissime note. Oggi la tendenza è quella di sussurrare le canzoni e ho fatto fatica perché a me piace spingere con la voce.

Quali canzoni ami?

Amo le canzoni forti. Dopo 25 anni di carriera è bello sentirsi in varie zone confortevoli della voce e del canto.

L’intervista si interrompe. Laura Pausini ritorna hostess per un giorno. “Signori e Signori  adesso è arrivato il momento di sedersi e di allacciare le cinture , stiamo per atterrare a Roma, vi preghiamo di non dimenticare effetti personali nella tasca della poltrona difronte a voi e vi ringraziamo per aver scelto di volare con Alitalia e soprattutto con Ali laura-Laura Pausini”.



Damiano Gallo
Damiano Gallo e' un eclettico siracusano, diventato un vero e proprio personaggio dello scenario Real Estate di Milano, sua città adottiva che adora in tutte le sue forme. Laureato in Giurisprudenza, nel 2007, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, nel 2009 dirotta la sua carriera e diventa agente immobiliare professionista.

Nel 2012 consegue la qualifica di Amministratore Immobiliare Professionista certificato A.N.A.MM.I, Associazione Nazional-europea Amministratori d'Immobili e diventa membro del Collegio Agenti D'Affari in Mediazione delle Province di Milano, Monza e Brianza.

Fonda Porta Nuova Estates S.r.L., società di intermediazione di immobili di lusso, insieme a Mike Ruszczyk con cui recita nella sit-com online da lui stesso creata in onda su Vendesi.TV .

La passione per il video e la televisione, l'originalità dei suoi format uniti al suo modo semplice ma puntuale e frizzante di raccontare il mondo immobiliare, fanno vincere a Damiano, nel 2014 l’Oscar degli agenti immobiliari come Miglior progetto innovativo per “Il Bello del Mattone” (in onda su 7Gold)e l’Oscar come Miglior comunicazione online proprio per la sitcom “ Vendesi: le avventure immobiliari di Damiano e Mike ” .

Da Aprile 2016, produce e conduce “Abc Casa” in onda su 7Gold, con la giornalista Alessandra Appiano: un talk show sulle tendenze legate alla casa, affrontate a 360° con esperti di settore, giornalisti e VIP.

Damiano cura anche due rubriche sulla rivista “Come ristrutturare la casa" fornendo consigli pratici e intervistando personaggi dello star system italiano sul rapporto con le loro case da sogno.

Dal 2017, Damiano è anche testimonial di Mission Bambini il cui obiettivo è aiutare tutti i bambini del mondo . Adora lo sport, i bei viaggi e gli animali.

www.damianogallo.it
www.portanuovaestates.com
www.vendesi.tv
www.missionbambini.org
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