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Leisure - 16/12/2017

Incontro con Lorenzo Licitra: “Dopo X Factor vi svelerò la mia vera identità”

La diretta dei record dal Forum di ASsago con 3 milioni di spettatori. L'amicizia con Nigiotti, i complimenti dietro le quinte di Tiziano Ferro. Ecco il nuovo idolo pop italiano che punta all'estero.

Con un pezzo che richiama l’elettronica nordeuropea più che l’opera pop per cui stava per diventare il nuovo idolo, Lorenzo Licitra ha vinto X Factor numero 11 in Italia. Lo abbiamo incontrato all’indomani della finale al Forum di Assago, il programma in diretta tv che è cresciuto in ascolti del 26% rispetto all’anno scorso sfiorando i 3 milioni di ascoltatori.

Damiano dei Maneskin abbraccia Lorenzo Licitra all'indomani della vittoria a X Factor 11. Tra i due nessuna rivalità.

Damiano dei Maneskin abbraccia Lorenzo Licitra all’indomani della vittoria a X Factor 11. Tra i due nessuna rivalità.

Dopo due mesi di buio dai social (che definisce “un toccasana”), Lorenzo ci è sembrato un educato e volenteroso giovane artista di 25 anni che non dimentica i propri “padri” artistici: ha ringraziato e dedicato la vittoria a Fortunato Zampaglione (che firma il brano inedito con Ashley Wallis) e Mara Maionchi, la talent scout che ha contribuito al lancio del programma in Italia e che quest’anno è tornata, vincente.

Licitra, a dispetto di quello che si vede in queste ore sui social (fioccano foto imbarazzanti del suo recente passato che svelano un make-over di immagine impressionante) non vuole essere sempre al centro o dare importanza alla valanga di giudizi e polemiche che inevitabilmente arrivano dopo un successo e un risultato a tratti destabilizzante.

I diciottenni Maneskin di Roma, secondi al televoto, erano infatti dati per favoriti fino alla vigilia con il loro rock misto a immagine trasgressiva, cosa che si vede raramente in Italia. La vittoria dell’ex tenore (ha studiato lirica da quando aveva 16 anni) di Ragusa potrebbe essere vista come una “restaurazione” nei trend del favore del pubblico.

Lui annuncia: “Prima cosa che farò a casa – dice lui- è concretizzare quello che è successo, qui ancora non ci riesco, mi prenderò qualche giorno di meritato riposo e poi voglio subito incominciare a lavorare. La vera vittoria è quella che viene dopo, dimostrare che ci sia un percorso. Non ho paura di finire nel vuoto o avvalorare questo falso mito che dopo il talent ci si persa. Non si finisce mai di fare musica se ci si crede”.

Damiano dei Maneskin con Lorenzo Licitra il giorno dopo la finale di X Factor 11 (foto: The Way Magazine)

Damiano dei Maneskin con Lorenzo Licitra il giorno dopo la finale di X Factor 11 (foto: The Way Magazine)

Ora arriva la fase del “dunque”: “Credo che la sperimentazione sia la strada giusta e anche le persone mi stanno seguendo. Il palco ha due possibilità: o ti mangia o lo mangi tu. Nel divertirmi ho capito che se restavo timido e inerme sarei stato travolto. È stata una festa bellissima. I ricordi li dovrò ancora assimilare, non ci credo. La svolta internazionale dal classico cantante pop italiano mi stimola. In cantiere l’idea di portare mia musica all’estero c’è e anche di mantenere l’italiano e far conoscere la mia voglia di cambiare immagine”.

L’amicizia più bella è stata a suo dire con Enrico Nigiotti, uno dei quattro finalisti, già ad Amici, 30 anni:Siamo vicini d’età c’è un’intesa simile e lo stimo molto come artista, arriva dritto al cuore. Tante volte, con la stessa educazione che abbiamo, ci siamo accorti di avere un sacco di cose in comune e abbiamo lo stesso approccio alla musica. Gli dissi all’inizio: se arrivi in finale devi vincere. Secondo me la sua canzone sarà un titolo importante dopo questa edizione”.

lorenzo licitra the way magazine

Lorenzo Licitra è anche un giovane che si è adattato bene alla produzione di un programma così complesso, nessuna voglia di scardinare i processi che si vivono dal di dentro: “Abbiamo avuto i mezzi ogni volta per essere valorizzati, per portare sul palco il nostro percorso, alcuni pezzi mi hanno un po’ spaventato all’inizio. La squadra che abbiamo creato con il mio produttore, Paola Folli e Mara Maionchi si è dimostrata efficientissima. Anche i brani più insidiosi sono stati molto utili. Penso a Sere Nere di Tiziano Ferro che è un brano che mi ha assegnato Mara, grandissima responsabilità per tutto quello che ha alle spalle quella canzone. È stata un’emozione e ringraziare Tiziano Ferro di persona che era molto contento, ha aumentato il senso unico di questa esperienza. Mi ha detto: canti nella mia stessa vocalità, e lì ho superato la prova per davvero. Diceva: a voce piena, senza falsetto!”.

I momenti più belli della finale per Licitra sono state le condivisioni con gli altri ragazzi delle esibizioni di Ed Sheeran e Tiziano Ferro: “Ci godevamo il video e cantavamo distaccandoci per un momento dalla gara. Ora resta la voglia di trovare i pezzi giusti e l’immagine quanto più vera possibile. Far emergere la mia nuova identità è quello che mi preme maggiormente”. E su quella che era stata percepita come una provocazione di Fedez, dice: “Il paragone a un artista internazionale come Michael Bublè mi piace molto, lo stimo e per me è stato un grandissimo complimento.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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