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Leisure

Leisure - 13/11/2017

Jazz Mi, l’esercito dei 40mila innamorati del jazz

A Milano in 10 giorni sono passati circa 500 artisti e oltrer 38mila spettatori, di cui 20mila paganti. Come se uno stadio si fosse riempito di affezionati del genere.

Altro che genere di nicchia: Jazz Mi, alla seconda edizione (dal 2 al 12 novembre 2017) ha portato a Milano circa 40mila persone, tra 500 musicisti, 150 eventi e oltre 38mila spettatori (di cui 20 mila circa paganti).

Grazie all’obiettivo del nostro inviato Gianni Foraboschi vi abbiamo informato visivamente anche delle location e della varietà che ha popolato la città in questa interessante kermesse dedicata alla musica jazz nei giorni passati. “Confermato e ampliato il successo della prima edizione, e non era scontato – dicono i promotori Titti Santini e Luciano Linzi – . La nostra idea è sempre stata quella di rivitalizzare e allargare la platea di chi si riconosce in questo mondo musicale e di coinvolgere artisti famosi locali e internazionali, ma soprattutto proponendo realtà da scoprire ed apprezzare”.

Joe Lovano al BLue Note di Milano per Jazz Mi il 9 novembre 2017 (foto per The Way Magazine di Gianni Foraboschi)

Joe Lovano al BLue Note di Milano per Jazz Mi il 9 novembre 2017 (foto per The Way Magazine di Gianni Foraboschi)

JAZZMI ideato e prodotto da Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con Blue Note Milano, ha fatto registrato numerosi sold out fra cui quelli di Stefano Bollani, Chilly Gonzales, Lee Konitz, Al Di Meola, Mike Stern, Ben L’Oncle Soul e molti altri.

Con un sempre crescente successo il festival ha portato il grande jazz da Piazza del Duomo a tutte le periferie della città, con oltre 150 eventi distribuiti su tutto il territorio cittadino, ospitando nomi leggendari e giovani artisti e coinvolgendo tutte le realtà metropolitane che producono Jazz.

I punti nevralgici dei concerti come lo scorso anno sono stati: Triennale Teatro dell’Arte e il Blue Note e con una crescita di spettatori del 25% si sono alternati nel teatro di Triennale Lee Konitz, Andrea Motis e Gabriel Royal, Gaetano Liguori IDEA trio (Guest Pasquale Liguori), Shabaka & The Ancestors, Naturally 7, Nels Cline Lovers, Donny McCaslin, Rob Mazurek & Jeff Parker, Ghost Horse, Bill Frisell, Guano Padano, Gavino Murgia, Xamvolo, Gianluca Petrella, Ben L’Oncle Soul con il suo tributo a Sinatra, Mauro Ottolini, Makaya Mc Kraven, Franco D’Andrea, Harold Lopez Nussa e Francesco Bearzatti Tinissima Quartet, Pino Ninfa, Enrico Pieranunzi e al Blue Note, Stacey Kent, Al Di Meola, Mike Stern & Dave Weckl Band, Joe Lovano Classic Quartet, Maria Gadù e Kneebody. Sui grandi palchi della città hanno coinvolto il pubblico Stefano Bollani e Paolo Fresu, Brad Mehldau con Chris Thile, Chilly Gonzales & Kaiser Quartett, Jan Garbarek, De La Soul, Laura Mvula, Mulatu Astatke, Sun Ra Arkestra, Chicago Stompers, Lino Patruno, Abraham Inc. con David Krakauer, Fred Wesley & SoCALLED.

Donny McCaslin al CRT Triennale il 7 novembre 2017 (foto per The Way Magazine: Gianni Foraboschi).

Donny McCaslin al CRT Triennale il 7 novembre 2017 (foto per The Way Magazine: Gianni Foraboschi).

Fra gli oltre 50 eventi gratuiti del festival costruiti in collaborazione con il Comune di Milano, Touring Club Italiano, i Civici Corsi di Jazz, Super-il festival delle periferie e molti altri partner, grande successo per gli appuntamenti a Palazzo Litta Cultura, in occasione della mostra di Roberto Masotti, nelle periferie grazie a Lacittàintorno di Fondazione Cariplo (con quasi mille spettatori ad ascoltare Enrico Intra a Corvetto e centinaia di bambini per il progetto Giocajazz), e sempre tutto esaurito gli appuntamenti a Intesa Sanpaolo, nelle hall di Nh hotel, negli spazi del Mercato del Duomo, Belvedere Enzo Jannacci del Palazzo Pirelli (grazie al Consiglio di Regione Lombardia).

Grande partecipazione e entusiasmo degli operatori intervenuti alla prima edizione di JAZZDO.IT realizzata grazie a SIAE che attraverso convegni, showcase, panel, focus e keynotes con operatori e artisti italiani ed internazionali ha raccontato le diverse declinazioni del Jazz dalla produzione discografica al live, dalle tendenze artistiche all’export internazionale.

Bill Frisell nell'esibizione del 9 novembre al CRT della Triennale di Milano (foto Gianni Foraboschi per The Way Magazine).

Bill Frisell nell’esibizione del 9 novembre al CRT della Triennale di Milano (foto Gianni Foraboschi per The Way Magazine).

JAZZMI ideato e prodotto da Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con Blue Note Milano, realizzato grazie al Comune di MilanoAssessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, main partner INTESA SANPAOLO, partner FLYING BLUE e HAMILTON, sotto la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.

In foto d’apertura: Joe Lovano al Blue Note di Milano per Jazz Mi (Gianni Foraboschi per The Way Magazine)

jazz mi

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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