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Leisure - 24/05/2018

Jürgen Knubben, Skulptur e la quarta dimensione

L'artista ha esposto in numerosi spazi pubblici e privati a livello internazionale, dalla Svizzera alla Finlandia, dalla Cina all’Austria, dalla Francia a Taiwan ma è l’Italia a poter vantare un rapporto privilegiato.

Jürgen Knubben, Skulptur,è il titolo della mostra del grande scultore tedesco che si inaugura oggi galleria Menhir Arte Contemporanea di Milano.

L’artista da anni prosegue su una strada di ricerca rigorosa, volta alla comprensione della forma per come essa ci appare. Attivo fin dagli Anni Settanta, Knubben – nato a Rottweil, nel 1955 – nel corso della sua carriera ha analizzato in particolare i corpi geometrici elementari, dalla piramide alla sfera, dal cono al parallelepipedo, smontandoli, rimontandoli e ricombinandoli, alla costante ricerca di nuovi, potenziali significati.

Attivo fin dagli Anni Settanta, Knubben – nato a Rottweil, nel 1955 – nel corso della sua carriera ha analizzato in particolare i corpi geometrici elementari, dalla piramide alla sfera, dal cono al parallelepipedo, smontandoli, rimontandoli e ricombinandoli, alla costante ricerca di nuovi, potenziali significati.

Ad aggiungere alle sue opere un’accezione ulteriore, nella direzione della stratificazione temporale, è l’acciaio corten, che lo scultore utilizza in modo preferenziale, in quanto è proprio nei lavori eseguiti con questo materiale che Knubben mira ad aggiungere alla forma una ‘quarta dimensione’.

L’artista ha esposto in numerosi spazi pubblici e privati a livello internazionale, dalla Svizzera alla Finlandia, dalla Cina all’Austria, dalla Francia a Taiwan ma è l’Italia a poter vantare un rapporto privilegiato. Ha toccato con le sue opere varie location di prestigio nel nostro paese: dal Giardino di Daniel Spoerri, a Seggiano, alla Biennale di Scultura di Racconigi; dalla ferriera Falck di Vobarno alla Fondazione Zappettini di Milano. Il suo rapporto con l’Italia si estende anche alla tradizione culturale e artistica, come nell’omaggio a Leonardo Da Vinci (“L’ultima cena”) o a Sandro Botticelli (“Venus”), o al titolo della serie “Città ideale”, che comprende lavori incentrati su forme architettoniche immaginarie.

Jürgen Knubben – Skulptur

 

A cura di Alberto Rigoni 25 maggio – 25 luglio Menhir Arte Contemporanea, via Mario Giuriati 9, Milano

Foto d’apertura: Jürgen Knubben Tête à tête, Grauguss, 2010, 48 x 24 x 34 cm, WV 360/75,75,77 jeweils

 

 



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