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Leisure

Leisure - 05/04/2019

Kokosmos, l’amore russo per il cosmo in un fashion film

Per festeggiare il Cosmonautics day esce il 12 aprile questo corto di Anna Radchenko che unisce musica e moda. Lo abbiamo visto in anteprima.

Se una nazione intera (e che nazione!) celebra il Cosmonautics day significa che lo spazio in Russia è qualcosa di veramente serio. Kokosmos è un lavoro puramente visual, all’incrocio tra un fashion film, music video e cortometraggio sperimentale che uscirà proprio nella settimana delle celebrazioni per i cosmonautici, solitamente fissata per convenzione il 12 aprile, data in cui nel 1961 ci fu il primo volo orbitale umano compiuto dal ventisettenne Jurij Gagarin.
Evidenziando tutta la bellezza eterea e non convenzionale della modella Yana Dobroliubova, Kokosmos è un omaggio al fascino che la Russia ha sempre provato verso il cosmo. La regista Anna Radchenko ha lavorato esclusivamente con designer russi e con una palette di colori neon per rimanere fedele al tema post-sovietico. La sua pubblicazione online è infatti programmata per il 12 aprile proprio per la festa dei cosmonautici russi.

Kokosmos è un pezzo puramente visivo e sperimentale ispirato allo spazio e al nostro fascino per l’ignoto. Una fantasia surreale, finalizzata ad estendere la nostra percezione della realtà facendoci meravigliare dell’esistenza di un essere superiore e della nostra connessione con essa. Girato a Mosca  Kokosmos è un omaggio all’infatuazione della Russia per lo spazio in collaborazione con la modella Yana Dobroliubova, riconosciuta per i suoi look sorprendenti ed eterei che si staccano dai tradizionali standard di bellezza. Ispirato dall’estetica ultraterrena di Dobroliubova, così come dal manga giapponese Shintaro Kago, Radchenko esprime il nostro costante bisogno di esplorare e cercare concentrandoci sul concetto di occhio onniveggente.

La musica e il suono sono stati creati appositamente per questo pezzo. Collaborando con la musica creativa e la coppia di sound designer Playhead, hanno lavorato con il cantautore londinese Alyusha Chagrin per creare un linguaggio dal suono ultraterreno che si adattasse allo scenario.

Allo stesso modo, la scelta dell’abbigliamento e del trucco è pensata anche per adattarsi al tema spaziale post-sovietico; Radchenko introduce elementi di folklore selezionando specificamente stilisti russi e attenendosi a una tavolozza di colori al neon caratterizzata da brillanti sfumature di verde e viola.

“Crescendo nella Russia post sovietica – dice la regista Anna Radchenko – sognavo costantemente lo spazio, l’ignoto e ciò che era là fuori, quasi come un’entità sconosciuta a cui stavamo cercando di raggiungere. Con Kokosmos volevo esprimere esattamente questo: la mia visione di che spazio e questa presenza divina sembrerebbero e sembrerebbero”.

Uscita dal London College of Fashion, Anna Radchenko ha prodotto film che sono stati selezionati per i maggiori festival mondiali di moda e cortometraggi tra cui Londra, Berlino, Los Angeles e altri.

In termini di visione, usa idee surreali per creare contenuti che siano al contempo esteticamente accattivanti e memorabili.

 

Regista e produttore esecutivo: Anna Radchenko (@radchenko_academy) – KODE media (@kodemedia)
Co-regista: Mikhail Svjatogor (@mikhail_svjatogor)
DoP: Roman Yudin (@yuare)
Produttore: Anastasia Limarenko (@sonic__lee)
Modello: Yana Dobroliubova (@ yananay1)
CG Artist and Supervisor: Murat Kılıç
Artista CG: Yanis Georges (@ethikdesign)
Compositing CG: Murat Kılıç
Musica e sound design: Lister Rossel (@listerrossel), Utkucan Eken (@utkucaneken) – We Are Playhead (@we_are_playhead)
Cantante: Alyusha Chagrin
Editori: Suga Supiah, Ikki Dhesi (@ikkidhesi)
Colore: Tobias Tomkins – CHEAT (cheat_it)
Produttore di post-produzione: Jack Goodwin (@jack_kode) – KODE media
Trucco: Darya Kholodnykh (@darya_kholodnykh)
Stilista: Anna Bakhareva (@bakharevaa)
Stilisti: o5o.moscow (@ o5o.moscow), AVA11, Go Authentic (@Go Authentic), Anya Komyagina (@komyaginaanya)

 

 



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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