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Leisure - 31/03/2019

La fotografia “contro” in esposizione al CSAC di Parma

Figure contro. Fotografia della differenza a cura di Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta, fino a settembre.

Sabato 21 aprile apre la mostra Figure contro. Fotografia della differenza, allestita nella sala delle colonne dell’Abbazia di Valserena, sede dell’Archivio-Museo CSAC di Parma.

Figure contro, costruita con materiali provenienti dagli straordinari archivi dello CSAC (oltre 12 milioni di pezzi), illustra come la fotografia, soprattutto nel corso degli anni Settanta, abbia avuto un ruolo importante nel sensibilizzare le coscienze intorno a questioni nascoste e dimenticate. Le figure contro evocate dal titolo sono quelle immortalate in questi scatti: persone escluse dal racconto sociale, letteralmente spinte ai margini, in quanto la loro stessa esistenza è in contrasto con le logiche imperanti nella moderna società. In altri casi, sono protagoniste figure che rispetto a queste logiche si pongono in contrasto:  protestano, manifestano affermando un modello alternativo.

Ma figure contro sono anche quelle delle fotografe e dei fotografi che hanno realizzato queste immagini: Giordano Bonora, Anna Candiani, Carla Cerati, Mario Cresci, Uliano Lucas, Paola Mattioli e Giuseppe Morandi. Ciascuno secondo la propria sensibilità e con il proprio linguaggio hanno contribuito a tradurre la fotografia da strumento di pura constatazione a strumento critico, di denuncia ma anche più sottilmente di riflessione su ciò che era la società italiana in pieno boom economico, con tutte le sue contraddizioni.

Immagini del No di Paola Mattioli, 1974

La mostra si propone anche come preludio alla più ampia esposizione che inaugurerà entro la fine del 2018 nello spazio della Ex Chiesa dello CSAC, e che avrà come fulcro opere riferite esclusivamente all’anno 1968, attinte da tutte e cinque le sezioni dell’archivio (Arte, Fotografia, Progetto, Spettacolo, Media/moda).

Lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e situato nell’Abbazia cistercense di Valserena, raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi).

Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui la Triennale di Milano, il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

 

Foto d’apertura da sinistra:

Giordano Bonora, L’incontro n.7, Bologna 1980 / Anna Candiani, da ?Im magini del NO”, 1974 /

CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
Università di Parma


Figure contro. Fotografia della differenza a cura di Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta

21 aprile – 30 settembre 2018

 

Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1 (Parma)

www.csacparma.it



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