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Leisure

Leisure - 28/04/2017

La street art in 3D a Modena sfonda nel sottosuolo e diventa “anamorfica”

Cinque noti street artist internazionali (Kurt Wenner, Leon Keer, Julian Beever, Eduardo Relero e Vito Mercurio) a Modena "sfondano" il sottosuolo.

A Modena dal 12 al 14 maggio cinque noti street artist internazionali (Kurt Wenner, Leon Keer, Julian Beever, Eduardo Relero e Vito Mercurio) – attraverso l’antica tecnica artistica illusionistica dell’anamorfismo – riveleranno attraverso una performance in tempo reale i luoghi più significativi di Mutina (definita da Cicerone Splendidissima), l’antica città romana sepolta nel sottosuolo, in occasione delle celebrazioni per i 2.200 anni dalla sua fondazione.
Gli artisti chiamati a sfondare illusoriamente la pavimentazione della città attraverso l’antica tecnica artistica dell’anamorfismo, sveleranno i siti più significativi della città romana di Mutina (l’antica Modena),
Esiste infatti una città romana sepolta sotto una coltre di argilla, collocata fra due fiumi che esondarono a più riprese nella tarda antichità, l’antica Mutina  della quale, grazie all’archeologia, si conoscono numerosi luoghi e monumenti sepolti.
Esiste un’arte sorprendente, chiamata street art 3D, che ha scelto la strada dell’anamorfismo per “ingannare” chi guarda le opere da una determinata posizione creando sprofondamenti illusionistici nel terreno. La tecnica risale al Rinascimento ed è stato Kurt Wenner, uno degli artisti in mostra, ad applicare per primo tecniche del ‘500, note ad artisti quali Leonardo da Vinci, a un’arte che utilizza la strada come una tela.
I Musei Civici di Modena hanno scelto di coniugare queste due realtà e dare vita a Varchi nel tempo, un evento unico nel suo genere, in cui la street art 3D fa rivivere il luoghi sepolti della città romana mettendo in comunicazione la città contemporanea con quella antica: le terme, le mura, l’anfiteatro, le domus, il capitolium di Mutina saranno visibili attraverso squarci aperti illusionisticamente nelle strade di Modena, che corrispondono anche ai luoghi più importanti della città moderna, come ad esempio Piazza Grande, Palazzo Ducale, Palazzo della Prefettura, Chiesa di Santa Maria delle Asse.
La straordinarietà dell’evento è legata non solo all’inedito abbinamento fra street art 3D,necessariamente effimera, e archeologia ma anche all’occasione unica di vedere riuniti nella performance 5 artisti di fama internazionale, che per la prima volta operano tutti insieme.
Durante l’evento modenese, parte dell’esecuzione del disegno sarà realizzata dal vivo, durante un work in progress che durerà tre giorni, dal 12 al 14 maggio.
Il percorso in città alla scoperta delle opere di street art sarà accompagnato dalla visita virtuale dell’antica colonia, realizzata da Altair4 Multimedia e  scaricabile da smarthphone e tablet.
Eduardo Relero, opera realizzata per la Croce Rossa nella Journe-e mondiale des premiers secours a Nancy (Francia)

Eduardo Relero, opera realizzata per la Croce Rossa nella Journe-e mondiale des premiers secours a Nancy (Francia)

Kurt Wenner è l’artista statunitense più noto per l’invenzione di questa forma d’arte pavimentale illusionistica e interattiva tridimensionale.

Leon Keer è un artista olandese che ha appreso le tecniche pittoriche lavorando sul design e la produzione di prodotti commerciali per multinazionali come la Coca-Cola.

Julian Beever è un artista britannico noto in tutto il mondo per le sue opere pavimentali, soprattutto illusioni anamorfiche, create con una particolare distorsione.

Eduardo Relero è argentino e fa opere concepite per interagire col pubblico e negli ultimi anni hanno fatto il giro del mondo, da New York a Roma, dal Messico al Giappone.

Vito Mercurio, nato nel 1985 a Battipaglia (SA), è uno dei pochi street artists anamorfici italiani. Dopo gli studi artistici alla scuola di Salerno, poi all’Accademia di Firenze e Napoli, inizia la sua carriera come “madonnaro” di strada per specializzarsi poi in street art anamorfica.

2200 anni lungo la Via Emilia
Mutina Splendidissima fa parte della più ampia rassegna 2200 anni lungo la Via Emilia, che celebra le origini romane di Modena (Mutina) e Parma fondate nel 183 a.C., e di Reggio Emilia (Regium Lepidi) istituita come forum in quegli anni. Il programma congiunto invita a scoprire propone mostre, ricostruzioni ed eventi in tutte e tre le città fondate dal console Marco Emilio Lepido, al quale si deve anche la realizzazione della via Emilia, elemento unificante della regione che ne porta il nome.
Il progetto è promosso dai tre Comuni di Modena, Reggio Emilia e Parma, dalle Soprintendenza Archeologia di Bologna e di Parma, dal Segretariato Regionale Beni, Attività culturali e Turismo, e dalla Regione Emilia-Romagna.
In apertura: Leon Keer, Opera realizzata al “Legoland” di Günzburg (Germania), 2014
 
Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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