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Leisure - 07/11/2018

L’allestimento di design per gli artisti del Pakistan a Milano

“Art for Education: artisti contemporanei dal Pakistan” è una mostra molto interessante in queste settimane a Milano e l’architetto Natasha Calandrino Van Kleef ne ha curato l’allestimento.

Natasha Calandrino Van Kleef, architetto cosmopolita stabilitasi a Milano, è stata scelta per occuparsi dell’allestimento della mostra che si tiene al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano fino al 25 novembre.

Natasha Calandrino Van Kleefha optatoper un allestimento semplice e minimalista, in modo da non distogliere l’attenzione del visitatore dalle opere selezionate e dal messaggio che veicolano.

I 12 pannelli consistono in telai in legno dalla forma quadrata rivestiti di tessuto ignifugo grigio scuro. La scelta di questo colore ha una doppia valenza ;ilcolore grigio si armonizza con gli elementi in ferro presenti nel museo ed essendo scuro assorbe la luce, evitando di creare fastidiosi effetti di riflessione che possono interferire con la visione delle opere.

Ogni pannello è appeso alle catene di rinforzo che sostengono le volte a botte delle sale tramite una struttura di cavi tiranti d’acciaio.

Ogni pannello, dalle dimensioni di 3 metri e 40 centimetriper lato, può ospitare un diverso numero di opere, a seconda del loro formato. Si tratta in media di quattro opere per pannello per un totale di una sessantina di pezzi che compongono la mostra. Il progetto prevede l’uso di tre tipi illuminazione, tutte di luce calda ideale per le opere realizzate con colori dominanti quali giallo, rosso e arancione.

Il primo tipo di illuminazione prevede dei fari orientabili su binari agganciati a specifici assi di supporto, mentre il secondo tipo prevede una luce diffusa sul retro dei pannelli per alleggerire l’impatto della loro presenza nell’ambiente. La volta a botte delle sale è invece illuminata da file di led rossi che corrono sugli stessi elementi lignei dei fari orientabili, creando un’atmosfera suggestiva anche grazie alla scenografia luminosa.

Gli elementi di comunicazione sono posizionati sui pannelli vicino alle opere a cui fanno riferimento con uncodice QR da scannerizzare che rimanda alla spiegazione dell’opera.

In questo modo gli elementi non appesantiscono la composizione dei pannelli e non richiedono un appoggio a terra a sé stante che andrebbe a impattare sulla sicurezza dei flussi mobilitativi.

Un altro fattore acuisi è prestato particolare attenzione è la versatilità dell’allestimento, che può essere facilmente smontato e combinato in modo diverso.

I pannelli infatti possono essere assemblat icreando delle isole, di varie forme, al centro della stanza, com’è stato fatto per l’esposizione a Palazzo Serbelloni.

In questo casosi è evitato un allestimento a parete per non coprire gli affreschi che decorano le stanze del palazzo.

La mostra fa parte del progetto Art for Education, ideato e realizzato da The Citizens Foundation e Italian Friendsof TFC con il sostegno di Banca BPM, il cui scopo è quello di riflettere sul ruolo e sull’importanza dell’educazione sostenendo, attraverso l’arte come linguaggio universale, l’istruzione femminile e laica che The Citizens of Foundationporta in Pakistan.

Natasha Calandrino Van Kleef, nata a Lodnra nel 1966, trasferitasi in Italia dove ha conseguito laurea in Tecnologia e Design al Politecnico di Milano, nel 2010 ha fondato lo studio NVK Architettura & Design, a cui ha affiancato l’attività di fashion designer con la creazione del brand ecosostenibile NVK Daydoll.



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