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Leisure - 11/07/2017

L’Unesco premia le mura di difesa veneziane: ora l’Italia è prima nel mondo

Per patrimonio da tutelare (53 siti) e per importanza dei monumenti. Come si è arrivati alla decisione storica.

C’era bisogno di maggior dettaglio e ricostruzione storica. Ma la candidatura delle mura di difesa veneziane alla protezione Unesco è stata accettata. Le mura costruite tra il 1500 e il 1600 a Bergamo (Lombardia), Peschiera del Garda (Veneto) e Palmanova (Friuli) sono da ieri nell’elenco dei luoghi patrimonio dell’umanità. Con queste aggiunte l’Italia arriva a 53 siti tutelati, prima tra tutte le 167 nazioni del mondo sotto la lente dell’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura).

Palmanova (in foto d’apertura) è stata sempre vista come la città disegnata perfettamente. Il borgo ha una precisa data di nascita: 7 ottobre 1593, scelta dai rappresentanti della Repubblica di Venezia in quanto ricordava due eventi importanti nella storia della repubblica (era la ricorrenza di Santa Giustina e anniversario della vittoria di Lepanto sui Turchi il 7 ottobre 1571).

La nuova fortezza fungeva per la Serinissima da argine alle invasioni ottomane, baluardo dell’intera cristianità. Palmanova rimase per più di duecento anni sotto il dominio della Serenissima (1593-1797), fino a quando il generale Bonaparte la conquistò. Dopo il trattato di Campoformido la fortezza entrò nell’orbita dell’impero austriaco (1798-1805), per poi venire inserita, a seguito di conquista, nel Regno d’Italia (1806-1814).

Bergamo

Bergamo

Peschiera del Garda – Arilica, aveva già fortificazioni perché fungeva da base della flotta militare lacustre romana, prima di essere di nuovo fortificata agli inizi del XIII secolo. Fu Mastino II della Scala a costruire la Rocca e il completamento della cinta muraria. Nel Quattrocento passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia: la cinta venne quindi terrapienata e bastionata su progetto redatto da Guidobaldo della Rovere, i cui lavori furono affidati a Michele Sanmicheli. Lungo la cinta vennero inoltre aperte due porte, porta Verona e porta Brescia, poste quindi in direzione delle strade che conducevano alle due importanti città.

Peschiera

Peschiera

Bergamo – Le mura venete di Bergamo sono un’imponente costruzione architettonica risalente al XVI secolo, ben conservate non avendo subito, nei secoli, nessun evento bellico. La data di costruzione per volontà di Venezia, che voleva riaffermare la sua supremazia verso Ovest dopo che era iniziato il periodo di decadenza verso Est, si assesta a partire dal 1561 fino al 1588, epoca in cui la città orobica rappresentava l’estremità occidentale dei domini veneti sulla terraferma. In tempi in cui c’era bisogno di avere avamposto sull’Europa continentale, Bergamo iniziò ad avere importanza strategica e contrastava la nascente potenza di Milano.

Fu in quei decenni che si decise di costruire la via Priula, una strada che avrebbe collegato, tramite la Val Brembana, la città di Bergamo (e quindi tutti i territori della repubblica veneta) con il Canton Grigioni, considerato alleato e fino ad allora raggiungibile soltanto passando attraverso territori dominati dagli Spagnoli, e quindi soggetti a fortissimi dazi commerciali, e senza attraversare il territorio allora ostile di Milano.

L'incantevole Cattaro in Montenegro.

L’incantevole Cattaro in Montenegro.

Ex Jugoslavia – Nell’inserimento dei nuovi patrimoni protetti sono annoverati anche Croazia e Montenegro. Zara e Sebenico per la Croazia e Cattaro per il Montenegro fanno parte dello stesso asse di costruzione di mura che rientrano nel nuovo patrimonio da tutelare per l’Unesco. Specialmente la costruzione di Cattaro, all’interno di un fiordo unico al mondo (di cui vi abbiamo parlato qui) desta meraviglia, completamente intatto e fruibile. La costruzione parte dalle acque e si inerpica sulle montagne circostanti creando un paesaggio di assoluta bellezza.

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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