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Leisure - 28/05/2018

Meneghetti International Art Prize, un Premio per l’Umanesimo

Da 14 Paesi di tutto il mondo per celebrare la bellezza durante la prima edizione del Meneghetti International Art Prize.

Arriveranno da 14 Paesi di tutto il mondo per celebrare la bellezza. Sono i 37 finalisti  della prima edizione del Miap, il Meneghetti International Art Prize, che si ritroveranno sabato 9 giugno, nel borgo umbro di Lizori (Campello sul Clitumno), quando verranno proclamati i vincitori. Un premio appena nato ma già prestigioso, che rientra nel programma dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale per la valorizzazione della cultura umanistica.

Nelle quattro categorie in cui si articola il Miap (Pittura, Scultura, Design e Moda) si sono cimentati complessivamente 341 artisti, provenienti da 32 Paesi, tra cui sono stati selezionati i finalisti. I partecipanti erano chiamati a interpretare uno dei temi che stavano più a cuore al professor Antonio Meneghetti, il padre dell’ontopsicologia, cui il Miap è dedicato: “La funzione del bello nell’arte come elemento essenziale nella vita dell’uomo”.

Scomparso nel 2013, il professore, nel suo pensiero, applicato a varie discipline, promuoveva l’aspirazione a rifarsi ai modelli di armonia e di equilibrio dell’Umanesimo. Su questo principio, nel 2007 aveva dato vita alla Fondazione di ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, che ha promosso il Miap e che è attualmente presieduta da Pamela Bernabei.

Nella sua instancabile attività, da hombre polifacetico, come direbbero in Spagna, Meneghetti si era dedicato anche al design e all’arte visiva, dando vita al movimento Ontoarte, conquistando collezionisti importanti in diversi Paesi.

miloA decidere i quattro vincitori (a ciascuno dei quali andrà un Premio di 5mila euro), sarà una giuria presieduta da Pamela Bernabei, con con la direzione artistica di Ermanno Tedeschi, curatore e critico d’arte, e composta da Franco Marrocco, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera; Masayuki Koorida, Direttore dello Shanghai Sculpture Center; Werner Meyer, Direttore del Museo Kunsthalle Göppingen; Tom Moran, capo Curatore Grounds for Sculpture di Hamilton, New Jersey; Riccardo Cordero, Scultore, artista, già docente presso Accademia delle Belle Arti di Torino; Licia Mattioli, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione – Confindustria e A.D. Mattioli SpA; Bruna Biamino, coordinatore del Dipartimento di Fotografia dello IED di Torino.

Le opere dei finalisti saranno presentate in un catalogo e parteciperanno a una mostra presso lo Spazio espositivo del Palazzo Ducale di Lizori (Castello di Pissignano).



Milo Goj
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