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Leisure - 17/11/2018

Oltre 100 concerti in 38 anni: San Siro è il tempio del rock

Vasco, Ligabue e Bruce Springsteen hanno il record di presenze. Ma anche i primi non si scordano mai: Bob Marley ed Edoardo Bennato. In attesa di Muse ed Ed Sheeran nel 2019.

Tutto ebbe inizio il 27 giugno del 1980: Bob Marley apre le danze nell’arena rock più leggendaria d’Italia, lo stadio di San Siro a Milano. Senza terzo anello (che sarebbe arrivato per Italia 90) e senza l’organizzazione faraonica degli anni a venire, Franco Mamone tra mille difficoltà (anni di piombo, difficile anche suonare in pubblico con biglietto pagato) fu il promoter che si attribuì l’onere di aprire un varco nella storia.

Concerto mitico, con apertura di Pino Daniele e Avarage White Band, che resero l’occasione ancora più irripetibile. Dopo qualche settimana toccò a un italiano fare la storia: Edoardo Bennato fu il primo rocker nostrano a suonarci. Perché oggi San Siro continua a costituire la conquista più ambita dalle rockstar, non solo italiane? Forse perché è diventato il tempio del calore dell’audience italiana, il luogo dove si misura l’intensità della popolarità in un paese che in fatto di musica, insegna molto a tutto il mondo. Ma che cede volentieri il palco a divi esteri.

Il record di 11 concerti in una stagione (che solitamente dura tra giugno e luglio) resta quello del 2014. Ma forse per il 2019 le richieste son talmente tante che si supererà la cifra. Solo Vasco Rossi ha annunciato sei date a partire dal primo giugno. Poi dovrebbe arrivare pure Ligabue. Solo nel 2008 e nel 2014 si sono “sfidati” a colpi di pubblico nella stessa stagione i due giganti del rock italiano. Poi di confermati ci sono i Muse (il 12 luglio, con un battage pubblicitario da grandi miti) ed Ed Sheeran (19 luglio).

Eppure negli anni 80 San Siro non era uno stadio che si concedeva a tutti. Al massimo un gigante per categoria. Ci arrivò Bob Dylan nel 1984, Bruce Springsteen nell’85 e fu altro record, altro giorno da ricordare passato alla storia. Anche perché il Boss tra gli stranieri è quello più affezionato allo stadio milanese. Nel 1987 le porte dello stadio si aprirono a tre rappresentanti di mondi diversi: Duran Duran, unica band degli anni 80 ad averci suonato in quegli anni, David Bowie e Genesis. Tutti e tre non ci torneranno più.

Tra gli italiani, Eros ci è passato una sola volta (1998), Renato Zero ha cantato due volte, Baglioni, spesso dimenticato, ben 4 volte, negli anni 80, 90 e 2000, l’unico italiano ad abbracciare tre decadi.

Sorprendono i passaggi di due miti del pop mondiale, che hanno calcato il palco a San Siro non all’apice della loro carriera: Michael Jackson nel 1997, Madonna nel 2009 e 2012. Prima di lei, però, c’è da riconoscerglielo, le danze al femminile a San Siro furono aperte da Laura Pausini (2007). Non è che poi la cosa abbia avuto molto seguito. Solo Rihanna e Beyonce si sono fatte avanti (entrambe nel 2016).

Foto d’apertura: Amiche per l’Abruzzo (21 giugno 2009), unico evento benefico tutto al femminile che ha avuto luogo allo stadio di San Siro.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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