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Leisure - 16/05/2019

Orticola 2019 promuove anche le start-up green

I giovani che innovano e progettano giardini nel rispetto ambientale. Un nuovo tema di condivisione e eco-compatibilità da quest'anno investe anche la grande kermesse del giardinaggio milanese.

Ad ogni luogo, la sua pianta: l’edizione 2019 di Orticola, il festival del verde nel giardino più centrale di Milano (Giardini Montanelli conosciuti come Parco Palestro) è all’insegna del rispetto per il giardino. In città si ricrea un momento di incontro ogni metà maggio, sulla falsariga di quello che succede nelle capitali europee. Solo che qui si declina il tutto con un sapore che ha più stile e soprattutto, più consapevolezza.

Arrivano infatti a Orticola quest’anno parole cruciali: clima, ambiente, terreno, acqua: elementi fondamentali perché il giardinaggio non è solo accostamento di forme, colori e fioriture.

Due piante in grado di vivere in armonia, peonie e tulipani: ecco la nuova e delicata immagine Orticola 2019 firmata da Sofia ParaviciniI vivaisti, protagonisti da sempre: incontriamo le start up, i giovani e le tradizioni di famiglia. Curiosità e particolarità interessanti e a volte uniche: ecco le piante di Orticola. In esclusiva per il pubblico di Orticola, “Mirabilia” ,alla scoperta di piante sconosciute, provenienti da paesi lontani, eccezionali per forma e dimensione, raccolte e conservate da vivaisti e orti botanici.

Sempre due le giurie e, come tradizione da qualche anno, la Giuria Botanica accoglie un ospite d’eccellenza:Giuseppe Barbera, professore di Culture Arboree all’Università di Palermo,anche in quella di Stile è presente un membro in più,Christine Foglia che coltiva, fin dall’infanzia, la passione per la natura .La fontana, allestita nel rispetto dell’acqua, preziosa e vitale,

Protagonista della vita cittadina, Orticola di Lombardia offre il suo contributo nel diffondere l’interesse e l’amore per il verde La Mostra Orticola è un’iniziativa nata per Milano nel 1996. Da 23 anni i proventi sono destinati al verde cittadino.

Orticola, da sempre la più importante vetrina italiana per il vivaismo nazionale e internazionale, per il 2019 ha scelto il tema della responsabilità e anche della consapevolezza.

“Piante amiche: le buone associazioni botaniche” — Il territorio italiano, per conformazione idrogeologica e posizione, offre una molteplicità di climi, ambienti e flora e le piante crescono combinandosi tra loro, secondo le proprie esigenze e comportamenti. Queste caratteristiche devono essere rispettate per fare del buon giardinaggio, favorendo accostamenti, non basati solo su forma, colore e fioritura, ma soprattutto sulle necessità delle piante e sul modo di convivere tra loro.

Parliamo quindi di buone associazioni, nelle quali le diverse specie crescono nel modo migliore, condividendo lo spazio perché hanno le stesse esigenze idriche, di temperatura, di terreno, scegliendole in modo da ottenere anche la migliore combinazione estetica.

Ad ogni luogo, quindi, il corretto accostamento di piante che, favorendo un maggior grado di ecosostenibilità, darà luogo a composizioni più autosufficienti, con minor bisogno di manutenzione, promuovendo risultati biologicamente ed esteticamente più corretti e più duraturi.

START-UP – I veri protagonisti di Orticola sono da sempre i vivaisti, e ogni anno si aggiungono nuovi, giovani, start up, senza dimenticare antiche e interessanti tradizioni di famiglia.

Oasi Tropicale in Valcuvia è il sogno di un giovane farmacista preparatore, Luca Chiesa, che proviene da Cuveglio in provincia di Varese, la cui passione, nata come frutto dai suoi viaggi esotici e dalla voglia di sperimentazione, sono le piante non comuni, tropicali, agrumi e medicinali, come ad esempio il tamarindo, Tamarindus indica, un potente antiossidante, la guava, Psidium guajava, frutto ricco di Vitamina C, o il cacao, Theobroma cacao, ricco di sostanze benefiche e attive per il buonumore e il relax, tutte riprodotte dai semi raccolti un po’ ovunque che poi ha fatto germinare con tecniche di moltiplicazione e acclimatamento particolari.

Un altro giovane vivaista è Valerio Guidolin, titolare di Diflora, vivaio di piante carnivore di Galliera Veneta in provincia di Padova, una start up che ha sviluppato un laboratorio di propagazione in vitro basato sull’innovazione, in quanto affianca ai metodi standard di micropropagazione, l’utilizzo di un nuovo bioreattore, progettato dal Team Diflora e in attesa di brevetto. Al momento hanno una collezione particolarmente ricca di piante che prosperano in ambienti umidi, come circa 62 varietà di Dionaea muscipula, l’acchiappamosche dal caratteristico meccanismo di chiusura della sua trappola a tagliola, 105 tra specie e forme diverse appartenenti al genere Drosera, pianta dall’azione calmante per diversi tipi di tosse, 60 tra specie e incroci del genere Sarracenia, il cui bordo è ricco di nettare che attrae l’insetto e lo fa scivolare al suo interno, e 25 del genere Nepenthes, dove gli insetti intrappolati vengono dissolti per assorbirne gli elementi.

 

Per la prima volta sarà presente anche Everflor di Roberto Bonetalli di Busnago in provincia di Monza Brianza, che dal 1996 si dedica al mondo dei bonsai sia da interno sia da esterno, comprese alcune specie arboree della flora italiana. Oltre ai bonsai offre pre-bonsai di specie coltivate in piena terra per qualche anno, come gli aceri giapponesi: un’ottima soluzione per chi vuole allevare queste piante con costi contenuti.

Non sono vivaisti, ma arrivano anche loro a Orticola per la prima volta, Arte Antica Toscana, che intrecciano fil di ferro di recupero, un’antica forma artigianale nata presumibilmente nella Slovacchia settentrionale nel diciassettesimo secolo. Inizialmente serviva per riparare ceramiche rotte, poi fu impiegata per costruire oggetti di uso quotidiano e ben presto si diffuse in Europa e in America, prima di estinguersi quasi totalmente con la produzione della plastica. Loro hanno recuperato questo antico mestiere e hanno dato vita a una piccola produzione di manufatti, nell’intento di promuovere l’attenzione e l’interesse verso una di quelle forme artigianali a rischio di estinzione.

 

Altra novità 2019 è Cactis di Davide Contis di Bologna, vivaio che nasce nel 2007 con l’intento di occuparsi della progettazione e manutenzione di giardini, ma la passione di Davide sono i generi Opuntia, Agave e Yucca, che inizia a sperimentare nel suo giardino e oggi riproduce da seme insieme a tantissime altre specie di cactacee e succulente. In mostra-mercato Cactis presenta infatti una collezione di oltre 200 specie di Opuntia, dei fichi d’India che possono essere coltivati all’aperto e resistere a temperature ben sotto lo zero.

FUORI ORTICOLA – Il Museo Botanico Aurelia Josz si inserisce nel circuito del Fuori Orticola e di Fascination of Plants Day 2019, con un ricco programma di attività per grandi e bambini. Visite guidate, attività ludiche, installazioni artistiche degli studenti dell’Accademia di Brera, dissertazioni sul mondo vegetale e animale, e un viaggio alla scoperta della biodiversità andina del Perù animeranno l’intera giornata di sabato 18 maggio.

Ecco il palinsesto delle attività:▪ dalle ore 11 alle ore 12 – Giardino Botanico Incas – La biodiversità andina rappresentata da alcune piante ospiti del Labirinto dei Cereali. L’incontro è promosso dal Comune insieme all’associazione italo-peruviana di Milano in collaborazione con Allpa e Aspil.▪ dalle ore 12 alle ore 15 – Pic Nic – Le aree del Museo sono a disposizione dei visitatori per il pranzo al sacco▪ alle ore 15 alle ore 16 – Visite guidate al Museo Botanico accompagnati dai Ciceroni, studenti del Liceo F. Severi e dell’ Istituto Pareto.▪ dalle ore 16 alle ore 17 – Arte Botanica- Percorso guidato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera alle loro installazioni artistiche.▪ dalle ore 16 alle ore 17 – Costruiamo e seminiamo un nido – Attività ludiche per bambini e adulti.▪ dalle ore 17 alle ore 19 – Riproduzione e vita beata delle piante – Le dissertazioni sull”amore nel mondo vegetale piante di Enrico Banfi e Nicoletta Ancona▪ dalle ore 17.30 alle ore 19 – Parole Verdi – Reading a più voci sul tema del verde per adulti e bambini a cura dei volontari di Patto di Milano per la Lettura.Il Museo Botanico ‘Aurelia Josz’ si trova in via Rodolfo Margaria 1 ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (tram 4 e 5, autobus 51 e 83, MM3 Dergano e Maciachini).



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