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Leisure - 25/02/2019

Oscar 2019, trionfo della musica per Queen e Lady Gaga

Miglior regia Cuaron per "Roma" e miglior film "Green Book".

Senza un maestro cerimoniere ma con la musica e nostalgia dei Queen, la serata dei 91esimi Oscar da Hollywood ha irradiato nel mondo toni di speranza. Un mini concerto dei Queen (Roger Taylor e Brian May con il giovane Adam Lambert alla voce) ha fatto alzare tutti in piedi l’altra notte.

Il medley “We Will Rock You/We Are The Champions” è stato azzeccato come inizio, ma le oltre tre ore di diretta, secondo i media americani, sono ancora troppe per mantenere sveglia l’attenzione.

Che è salita quando Spike Lee ha accettato il suo primo Oscar non da protagonista, quello per “best adapted screenplay” per il suo film BlackKklansman.

Vestito in un completo purple in onore a Prince, con un salto e abbraccio a Samuel L. Jackson, il regista snobbato dall’Academy per il suo film del 1990 “Do The Right Thing”, è tornato sull’argomento. Ambientato nell’America razzista degli anni 70, il film di quest’anno ha dato opportunità allo sceneggiatore di dire all’America: “Per il 2020 riprendiamoci la nostra umanità, votiamo per la cosa giusta”.

Lady Gaga in Alexander McQueen agli Oscar 2019. Ha vinto per il film “A star is born” l’Oscar per miglior canzone originale, “Shallow”.

Alla fine, l’atteso exploit di “Bohemian Rhapsody” c’è stato a metà: ha vinto per il migliore montaggio sonoro, miglior colonna sonora, ha regalato la statuetta come miglior attor protagonista a Rami Malek. Ma il miglior film per l’Academy è Green Book, diretto da Peter Farrelly che ha come protagonisti Viggo Mortensen e Mahershala Ali. Ricorderete che vi avevamo segnalato già a ottobre a Roma la meritata corsa agli Oscar di questa storia.

“Roma” di Alfonso Cuaron vince tre Oscar (tra cui miglior montaggio, miglior film straniero) e stabilisce un primato: Netflix, il gigante mondiale dello streaming entra nella prota dorata di Hollywood e probabilmente ci resterà per molto tempo. Niente Italia in questa vittoria come alcuni pensano: la Roma del titolo è un quartiere di Città del Messico.

L’unica italianità è da riscontrare nella vincita di Spider-Man: Into the Spider-Verse’ (‘Spider-Man – Un nuovo universo’) per miglior film di animazione. Nel team c’è la marchigiana Sara Pichelli, fumettista di fama internazionale.

Continua il legame con gli altri premi: se Cuaron poteva vincere un Emmy (premio per le serie tv), Lady Gaga con la canzone originale per A star is born sarebbe stata perfetta per i Grammy. Ma invece la cantante italo-americana arriva al prestigio del suo primo Oscar con questa vincita.

La migliore attrice protagonista per il 2019 è Olivia Coleman per “La Favorita”. L’artista britannica 45enne ha portato un po’ di glamour, girl power ma anche ironia per il suo primo Oscar. Dal palco ha detto a Glenn Close: “Sei stata il mio idolo da sempre e non volevo finisse così”. Per la Close, nominata per ils uo ruolo in “The Wife” ancora una corsa vana per l’ambita statuetta, ormai è un record anche quello. Si tratta dell’attrice vivente con più nomination (7) senza vincite nella storia del cinema mondiale.



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