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Leisure - 08/06/2018

Polys Peslikas, il cipriota che racconta l’arte tradita

The misunderstanding. The misinterpretation. Due titoli per una mostra del celebrato artista in questi giorni a Milano a Vistamarestudio. Due titoli perché l'uno giustifica l'altro.

The misunderstanding. The misinterpretation. Due titoli per una mostra del celebrato artista cipriota Polys Peslikas, pittore astratto che è in questi giorni a Milano al Vistamarestudio.

Due titoli perché l’’uno giustifica l’’altro, visto che Polys Peslikas indaga le potenzialità della pittura astratta attraverso superfici dense ed elaborate, in cui i frammenti figurativi sono colti in uno stato di flusso perpetuo.

È questa dinamica di apparizione e scomparsa che animava Soft Stones Documents, i quadri che Peslikas ha esposto alla 57esima Biennale di Venezia quando ha rappresentato il suo paese al padiglione nazionale; ed è una dialettica che ritroviamo in questa mostra, concepita intorno a una serie di dipinti ad olio su tela montata su legno – opere che l’artista descrive come “mosaici” e “rilievi”.

L’artista Polys Peslikas ritratto da The Way Magazine al vernissage della sua mostra a Vistamarestudio di Milano.

Questi nuovi quadri suggeriscono una velata riflessione sulla pratica della pittura: strato su strato, la superficie si addensa e diventa lo spazio di una ripetizione ritualistica di gesti e forme, quasi una superficie ossidata di trasformazione.

Il ciclo nasce da un equivoco riguardante un’immagine dei mosaici nella stazione della metropolitana newyorkese sulla 5th Avenue – un’immagine che l’artista aveva creduto, erroneamente, rappresentasse i mosaici Mussoliniani allo Stadio Olimpico a Roma. A partire da questa confusione di luoghi e tempi, Peslikas ha costruito una misteriosa narrazione sull’ambiguità della rappresentazione e sullo sguardo come atto esplorativo.

Parlando dei suoi cicli pittorici, Peslikas ricorre spesso ai concetti di “variazione”, “studio” e “dubbio” per esprimere la sua fiducia nell’arte come spazio di continua trasformazione della percezione. A questo elenco di titoli si aggiungono ora “malinteso” e “fraintendimento”, termini che permettono lo sviluppo di ulteriori rivisitazioni e quesiti, lasciando aperte le possibiltà della pittura.

Monkeys, detail – Polys Peslikas

Polys Peslikas (1973, Limassol) vive e lavora tra Londra e Nicosia. Negli ultimi quindici anni ha collaborato in numerose occasioni con coreografi indipendenti, creando performance di danza contemporanea. È stato l’artista in residenza al Künstlerhaus Bethanien a Berlino nel 2015-2016. Il suo lavoro è stato presentato a Villa Medici (Roma), Shanaynay (Parigi), NiMAC (Nicosia), Halle 14 (Leipzig) e al Prague Biennial II. Nel 2017 ha rappresentato Cipro alla 57esima Biennale di Venezia.

 

Orari martedì-sabato 10-19

Vistamarestudio | Viale Vittorio Veneto 30 – 20124 Milano

T +39 02 63471 549

contact@vistamarestudio.com | vistamarestudio.com



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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