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Leisure - 10/02/2019

Sanremo 2019: a sorpresa vince Mahmood

La nostra inviata Cinzia Alibrandi dalla sala stampa nella notte più lunga del festival della canzone italiana.

Un artista italo-egiziano ha vinto il 69esimo festival della canzone italiana. Mahmood, 26 anni è il vincitore del Festival di Sanremo 2019, dopo pochi mesi dalla vittoria nella sezione giovani. Passato di categoria, ha sbaragliato la concorrenza.

Nella serata finale del Festival di Sanremo, tutti gli artisti in gara si esibiscono per l’ultima volta: o la va, o la spacca, insomma! Ma come funziona il voto? Al termine delle esibizioni, la classifica si aggiorna, considerando le medie di voto delle puntate precedenti. Analogamente alla sera dei duetti, solo i primi tre artisti in graduatoria salgono sul podio, ottenendo di ricantare per sottoporsi all’ultima votazione, il cui punteggio avuto si somma ai pregressi. Da qui, si proclama il trionfatore. Claudio Baglioni, di bianco vestito, apre il Festival cantando e rifletto che a me, più di tutti, piace il momento in cui canta le sue canzoni, che sono più belle di quelle dei cantanti in gara. Daniele Silvestri e la sua “Argento vivo”, stasera mi piace di più, perché le parole, quando ci sono, vanno sedimentate. Capitolo Anna Tatangelo: bellissima a 14 anni, si rifà a ogni Festival: assurdo caso di vera bella che è diventata una donna di plastica. La canzone? Banale e antica. Ghemon con “Rose viola” a parte il look dove ogni capo litiga con l’altro, regala una canzone orecchiabile e cantabile. Negrita e “I ragazzi stanno bene” sono giusti. Ultimo “I tuoi particolari” mi emoziona: ognuno ha i suoi gusti, e lui è il mio preferito.

Mi auguro vinca, e se già si canta, un motivo ci sarà. Nek, come ho già scritto con “Mi farò trovare pronto” scatena la battuta facile “pure noi!” L’atteso ospite è Eros Ramazzotti, elegantissimo vestito Armani, e che diciottenne conquistò l’Ariston con “Terra promessa”: canta il suo nuovo pezzo “Vita ce n’è”, con il cui tour toccherà 100 paesi diversi. Ma quanto è bravo?! Poi duetta con Baglioni ed è tripudio! Infine si esibisce con Luis Fonsi, re latino americano e con “Per le strade una canzone”, vincono il Festival degli ospiti!

Loredana Bertè, rinata dalle sue ceneri, è la prova che non bisogna mai disperare. In sala stampa sono tutti suoi fans! Francesco Renga mi sembra giù di voce e il pezzo non è questo granché.

Mahmood con “Soldi” vince con testo e ritmo. Molto bella. Ex-Otago melodici ma senza nerbo. Il Volo hanno dalla loro il bel canto ma la canzone è un insieme di luoghi comuni. Paola Turci vince “Miss Festival” per eleganza con un micro smoking molto chic. The Zen Circus, mi lasciano tale e quale. Patty Pravo è Patty ma non mi entusiasma, sia pure accompagnata dal gagliardo Briga. Altro ospite Elisa e con “Vedrai vedrai” di Tenco cantata con Baglioni, ci scappa la lacrimuccia. Arisa ha la voce più bella del Festival ma non altrettanto si può dire della canzone. Irama è bravo, bello, social: un tris indispensabile nell’era del web. Achille Lauro “Rolls Royce” inneggia all’ecstasy ed io mi dissocio. Nino D’Angelo e Livio Corio sono vincitori al contrario: hanno la peggiore canzone del Festival! Federica Carta e Shade si esibiscono nel festival delle banalità.

Simone Cristicchi non si smentisce nel coraggio di portare la poesia all’Ariston: notevole. Enrico Nigiotti è piacione, ovvero sa di piacere e questo un poco nuoce al suo cantare. Boomdabash sono ritmo puro, non a caso l a star sudamericana Luis Fonsi ha dichiarato che sono i suoi preferiti. Einar, altro cantante costola di “Amici” come Federica Carta arriva su un palco importante sprovvisto della dovuta maturità artistica. Motta ha vinto ieri nel duetto con Nada, ed è penalizzato dal cantare a mezzanotte inoltrata.

CLASSIFICA – La classifica mi trova, a parte qualche piccolo aggiustamento, d’accordo. I tre cantanti che si contendono il podio sono in ordine estratto dal notaio: Ultimo, Il Volo, Mahmood. Si riascoltano i brani e si rivota: terzo I l Volo, secondo Ultimo, primo e vince MAHMOOD!

VINCONO I PREMI: Simone Cristicchi il premio “Sergio Endrigo”, per la migliore interpretazione. Daniele Silvestri il premio della critica “Mia Martini” e vince pure il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Simone Cristicchi pure il premio “Giancarlo Bigazzi” per la migliore composizione musicale. Ultimo il premio “Tim music” come canzone più ascoltata sulla app “Tim music”.



Cinzia Alibrandi
Autrice messinese ma milanese di adozione, laureata in Lettere presso l'università "La Sapienza" e diplomata all'"Accademia di arti drammatiche" di Roma. Ha un passato di attrice, specialmente teatrale, con qualche incursione nel cinema. Oggi insegna italiano e storia al liceo artistico milanese "Boccioni", dove ha ideato, ha organizzato e ha curato i "giovedì letterari", aperti sul territorio, per la biblioteca intervistando autori italiani di spicco nel panorama nazionale. È tre volte edita con 'Anna e i suoi miracoli' - Armando Siciliano editore, 'Petali di Marta' - Ensemble e con 'Torna a casa lettera' - Ensemble, Collana Pongo (di cui è direttrice editoriale). Ha girato in Italia e all'estero (Dublino e Londra) con degli happening legati al lancio dei suoi libri, stabilendo un ponte culturale con noti stilisti (Chiara Boni, Maria Grazia Severi, Martino Midali, Cettina Bucca, Gerardo Orlando) ed orafi raffinati (Stroili, Stellina Fabbri, Francois Larnè, Pippo Alvaro). I suoi romanzi hanno la prefazione prestigiosa di Andrea G. Pinketts; "Petali di Marta" si avvale della copertina a opera della fotografa di moda Agnes Spaak, sorella dell'attrice Catherine. 'Premio Sicilia'- sezione Letteratura - nel 2014 e Premio 'Orgoglio siciliano' 2015 - sezione letteratura. Ha ideato e ha curato per "Assodigitale"per un biennio una rubrica settimanale molto seguita, "tacco & stacco". Attualmente collabora con il settimanale ORA. Ha curato il romanzo di Dalila Di Lazzaro 'La vita è così' - Piemme/Mondadori. Scrive per il mensile “Lei Style”. Il suo ultimo romanzo è “Storie di amori e disamori-dalla A alla Z e ritorno”, casa editrice Giulio Perrone - Erudita.
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