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Leisure - 26/03/2018

Silvia Olari: “Sono pianista prima che cantante, la musica mi guida nel giudizio”

La cantante italiana che si è fatta strada a Londra, torna da noi con un disco in inglese. There Is Something About You le apre le porte della soul music.

Ci può essere una via italiana alla soul music? Silvia Olari col nuovo disco There Is Something About You ce lo dimostra egregiamente. Perché l’ex concorrente di Amici (aveva partecipato al talent nel 2008) ha fatto un percorso tutto suo, non necessariamente attento ai trend discografici. E ritorna sulla scena musicale con un progetto nato nel 2015 sul quale l’artista ha lavorato per due anni insieme al produttore Bjorn Johansson e alla Spectra Music, principale etichetta indipendente degli Stati Uniti. Bjorn ha avuto già successo nel rilancio di B Angie B, la queen of soul americana che era arrivata sul mercato dance negli anni 90.

Questo album di 10 tracce dall’anima R’n’B, cantato interamente in inglese, riporta l’artista alle sue influenze musicali tipicamente soul, che hanno da sempre influenzato e caratterizzato il suo percorso musicale. Presentandoci il lavoro, la cantante ci ha detto: “Voglio dimostrare che anche in Italia si può fare un canto fuori dal coro, portare un tipo di musica che non viene in questo momento dato come popolare. Ma il pubblico inizia ad apprezzare altrimenti non mi spiegherei come mai i due singoli finora pubblicati sono entrati nella classifica iTunes di settore proprio qui in Italia”.

“THERE IS SOMETHING ABOUT YOU”  è la prima traccia del disco, nonchè quella che da il titolo all’album.Un brano tipicamente soul, piuttosto vicino al mondo di altre cantanti internazionali come Alicia Keys, ma diverso nel mood e nei colori della voce di Silvia che rendono riconoscibile il suo  stile e la sua interpretazione. Questa canzone parla dell’amore inteso come chimica, affinità, come qualcosa di speciale, difficile da spiegare a parole ma che si esprime attraverso le sensazioni e i sentimenti nella loro totalità e libertà. Il brano è accompagnato anche da un suggestivo videoclip girato a Stoccolma.

“La musica mi aiuta nel giudizio credo – dice Silvia della sua attitudine a riconoscere i pezzi che le vengono proposti – questo mi deriva dal fatto che ho iniziato prima a suonare il piano e poi a cantare, che è un’attività più istintiva. Quindi la melodia, le armonie mi colpiscono sempre, ho quel tipo di formazione”.

In questo progetto sono presenti varie sfumature di Silvia, che emergono in una tracklist coer ente ma anche variegata: si parte dalla title track ”There is something about you” , passando per brani più movimentati come “Pure joy” , fino alle ballate più intense e lineari come “Lost in yourself” ,  “Let love take over” e “Stars in the sky”.

Silvia Olari, al Trussardi Cafè di Milano dove si è tenuta la presentazione del disco There Is Something About You.

Un progetto importante nel quale emergono le sfaccettature più internazionali di Silvia : è piuttosto difficile nei testi delle canzoni rintracciare l’accento “italianizzato” della cantante, reduce da un’esperienza londinese prolungata che l’ha resa padrona della lingua. Nel progetto discografico è inserito anche il brano “PURE JOY”, uno dei pezzi più movimentato e frizzante del disco, scelto per la colonna sonora di una commedia americana in uscita nel periodo estivo e che andrà in onda su Netflix. La tematica è decisamente più leggera: descrive la spensieratezza e l’energia del divertimento e della musica. Una canzone apparentemente semplice da ascoltare ma che in realtà è caratterizzata da un arrangiamento musicale corposo, ricco di suoni, effetti e cori.

E sentite cosa dice della title track, facendoci capire come lavora una brava interprete: “Non sono autrice dei testi, sono interprete e metto del mio nel disco. Le descrizioni dei sentimenti e degli stati d’animo sono delle connessioni verso le altre persone, sono dei fili emotivi che vengono messi nelle canzoni”.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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