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Leisure

Leisure - 12/04/2019

Sophie Lamour, vita da curvy

La bellezza autentica e lo spettacolo teatrale con risvolti a sorpresa. A Genova il testo di Deborah Carelli.

Torna in scena a Genova Sophie Lamour, domenica 14 aprile al Teatro Auditorium di Strada Nuova con “Vita da Curvy”, diretto dalla drammaturga Deborah Carelli.

Una commedia dissacrante tutta in rosa, che in modo ancora più estremo e divertente ripercorre un po’ le vie de “Il Diavolo veste Prada”, questa volta però le protagoniste sono donne dalla fisicità opposta che si sfideranno senza esclusione di colpi, più o meno bassi, per diventare le uniche starlette di un programma televisivo. Una commedia irreverente il cui perno è Alberto Cervelli, della Compagnia Cuori Liberi, che con ironia plasma su di sé un personaggio irresistibile: Ennio Gatto, liberamente ispirato alla figura del wedding planner Enzo Miccio.

Abbiamo intervistato l’attrice genovese Sophie Lamour, tra le protagoniste di “Vita da Curvy”.

“Vita da curvy” affronta il problema della moda e delle taglie per donne curvy?

Assolutamente sì. Naturalmente con tutta l’ironia che contraddistingue il linguaggio della commedia, si evidenzia proprio questo aspetto grazie a due personaggi chiave: lo stylist Ennio e una spumeggiante influencer, Rossella, i quali daranno vita ad una battaglia tra pois e fantasie.

Naturalmente le forme di una curvy rievocano vestiti in stile anni 50 come che quelli che indossava Sophia Loren, che ancora oggi incarna l’ideale perfetto di una vera curvy.

Chi sei in questa commedia?

Interpreto il personaggio di Gigliola, l’assistente di Ennio lo stylist e mi occupo di web tv. In sostanza una producer, mentre Rossella è interpretata da Sara Cannavino che debutta per la prima volta a teatro ed è bravissima.

Quale è stata la tua reazione quando ti hanno proposto di partecipare a questo spettacolo?

Non vedevo l’ora di poter interpretare un personaggio profondo e riflessivo che ogni giorno deve fare i conti con una femminilità prorompente che per alcuni è poco consona a una persona che ricopre ruoli manageriali di responsabilità. Quasi come se le curve fossero un limite all’intelligenza. Forse l’intelligenza degli altri che inevitabilmente viene distratta dalle curve pericolose.

Qual è secondo te l’opinione generale sulle donne curvy?

La mia personale opinione sul tema scottante curvy è che è solo un problema della percezione su se stesse e a confronto con le altre donne, perché a sentire il parere maschile, le curve piacciono tanto quanto le linee snelle. Quello che manca è solo la vera solidarietà femminile la quale potrebbe avere  il potere di cambiare le cose nel mondo della moda, anche se devo dire che qualcosa si sta muovendo, infatti, ultimamente molti stilisti come Dolce & Gabbana hanno inserito nelle loro sfilate sia curvy che plus size. Ecco per quanto riguarda le plus size c’è ancora molta strada da fare per rendere giustizia alla loro bellezza.

Stanno tornando in auge come negli anni ’50?

Le curvy sono sempre state in auge, alle fine il marketing della moda usa i canoni per vendere ma in realtà le donne come la Monroe, la Bellucci, la Cardinale, e potrei andare avanti all’infinito, hanno sempre incantato tutti. Quindi la risposta è sì le forme stanno tornando.

Secondo te la donna curvy è desiderata dall’uomo?… Di nascosto, come se fosse una fantasia o è palese?

La donna Curvy è desideratissima dal pubblico maschile tanto quanto le bellissime senza fianchi. L’uomo è attratto dalla bellezza in senso generale e la bellezza non ha canoni. La bellezza è unicità, sensualità e magnetismo. Non può rispondere a una taglia, sarebbe limitante.

Cosa ci dobbiamo aspettare da questo spettacolo?

Lo spettacolo è una commedia dissacrante al sapore di “Il diavolo veste Prada” incentrata sulle vere cattiverie che si dicono sui social per colpire una persona a tradimento.  Naturalmente noi donne in questo sappiamo essere molto brave; il ritmo incalzante dei colpi bassi non mancherà. Ci sarà anche un risvolto sorprendente e profondo. Ne vale la pena. La regista Deborah Carelli ha fatto un grande lavoro.

C’è pregiudizio, oltre che nella società, anche nel mondo dello spettacolo nei confronti di una donna curvy?

Devo dire che tutto dipende da come ti poni, se hai le curve devi anche avere carattere perché la gente sa come colpirti. Quindi la bellezza autentica è ciò che noi donne curvy dobbiamo curare, questo dà sicurezza al proprio essere. E sicuramente dobbiamo volerci più bene.

(Teatro Auditorium di Strada Nuova – Via Garibaldi 18 – Info e prenotazioni 340.4910024)



Enzo Latronico
Sceneggiatore e giornalista, laureato in Scienze dell’educazione e della formazione, Enzo Latronico è il nostro esperto del grande schermo. Ha diretto per il Ministero per i Beni e le attività culturali, il docu-movie "A memoria d'uomo" e ha sceneggiato il film “Solo di passaggio”. Autore dei libri "Ugo Pirro. Indagine su uno sceneggiatore al di sopra di ogni sospetto", “La settima arte della seduzione”, “Gli attori mangiano per finta” e “Quando c’era Maciste”. Fondatore del blog/magazine cinemascritto.wordpress.com, è un appassionato studioso della cinematografia di James Bond. – “Nel guardaroba di un uomo non dovrebbe mai mancare uno smoking”
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